Allattamento al seno: alimentazione della mamma

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Durante l’allattamento al seno l’alimentazione della mamma è fondamentale per garantire la salute e la crescita del proprio bambino. Ma cosa può mangiare la mamma che allatta?

Niente aglio, cavolfiori, lenticchie, asparagi e peperoni rossi? Ogni cultura ha un elenco di cibi “buoni” e “cattivi” per le madri che allattano. Ma, in generale, qualsiasi cosa ti va di mangiare va bene durante l’allattamento.

Seguendo i tuoi gusti, è importante però che tu segua una dieta sana ed equilibrata che faccia stare bene te e, di conseguenza, il tuo piccolo. Non è necessario escludere cibi particolari. Alla nascita il tuo bambino conosce già gli odori e i sapori di ciò che eri abituata a mangiare nell’ultimo trimestre di gravidanza ed è importante per lui riprendere quelle abitudini.

Accertati dunque sempre della qualità dei cibi che mangi e assicurati che siano freschi e sani. Anche la varietà è importante perché mangiando un elevato numero di cibi, puoi esser sicura di ottenere principi nutritivi diversi e di non mangiare un’eccessiva quantità dello stesso cibo.

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Solo se in famiglia hai precedenti di allergie, vale la pena di essere cauti nella dieta e di evitare noti allergeni durante la gravidanza e l’allattamento.

Le sostanze contenute nel tuo latte rivestono l’interno dell’intestino del bambino, impedendo che microscopiche particelle di cibo penetrino nel suo sangue. Se passano nel sangue (cosa più frequente nel bambino nutrito artificialmente), i globuli bianchi possono trattare queste piccole particelle di cibo come sostanze estranee e attaccarle provocando dolorose e dannose reazioni allergiche, come diarreainfiammazioni nella “zona pannolino“, al naso o agli occhieruzioni cutanee ed eczema, oppure possono rendere il bambino irrequieto e insonne.

Ci sono tuttavia buone probabilità che il bambino allattato non sviluppi in seguito intolleranze a questi cibi. Questo perché l’allattamento diminuisce le possibilità che il bambino diventi sensibile agli allergeni. Gli allergeni più comuni comprendono latticini, frumento, agrumi, grano, nocciole e molluschi.

Un discorso a parte va fatto per alcol e caffè.

Per quanto riguarda la caffeina, è bene diminuire il consumo di caffè, tè e cioccolato perché possono rendere il bambino irrequieto o insonne.

L’alcol va evitato o assunto con molta moderazione, perché passa nel latte ed ha effetti negativi sul sistema nervoso del bambino, rendendolo sedato e meno interattivo con l’ambiente. Nel caso in cui la mamma abbia assunto 1-2 unità alcoliche, deve aspettare almeno 2-3 ore prima di allattare.

Una Unità Alcolica corrisponde a circa 12 grammi di etanolo, che sono contenuti in un bicchiere piccolo (125 ml) di vino a media gradazione, in una lattina o bottiglia di birra (330 ml) di media gradazione o in una dose da bar (40 ml) di superalcolico.

In ogni caso, non consumare bevande alcooliche durante l’allattamento è la scelta più sicura per la salute del neonato.

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