Un cesto pieno di ciliegie

Ci sono esperienze che nella vita vengono rimandate perché ci mancano le occasioni, le possibilità, il tempo o semplicemente per pura pigrizia.

Quella che vi voglio raccontare è una di quelle, l’ispirazione nata quasi per caso leggendo un post in Face Book questa mattina presto mentre facevo colazione con mio marito.

Nel post si parlava di un’azienda agricola che organizzava nella giornata una raccolta presso il proprio cereseto aperta a tutti.

E’ bastato uno sguardo d’intesa per preparaci in tenuta sportiva e partire in direzione Valle D’Astino, a pochi Km dal centro di Bergamo ci si trova in una zona incantevole con dolci colline, campi coltivati e orti. Lasciata la macchina in un comodo parcheggio abbiamo raggiunto l’azienda che si trova adiacente all’antico Monastero, un’altra chicca da visitare.

Gli organizzatori erano già pronti ad accoglierci con tutte le precauzioni igieniche previste a causa del Covid, quindi muniti di mascherine e cestini abbiamo scelto il nostro filare e abbiamo iniziato a raccogliere le ciliegie, scegliendo le più belle e mature. Coltivazioni che utilizzano un sistema di lotta integrata che permette di raccogliere frutta sana da portare sulle nostre tavole.

Eravamo insieme a tante famiglie con bambini e coppie, un’atmosfera di altri tempi, un tornar bambini con la gioia che nasce dalle esperienze più semplici senza dover far chissa che cosa.

Poi, pagato il nostro cestino ad un prezzo molto conveniente, ci siamo incamminati lungo una ciclabile che porta verso la Chiesa della Madonna del Bosco, un paesaggio incantevole, un sentiero chiamato “Laudato sìì” non a caso, venti minuti camminando tra orti, coltivazioni e tratti di bosco ammirando le bellezze della natura.

Senza andare troppo lontano c’è sempre qualcosa da imparare, da visitare e da scoprire a qualsiasi età.

Pubblicato da lastefyincucina

Stefania, mamma e casalinga full-time. Sono curiosa, amo viaggiare e sperimentare. La mia cucina è fantasia, improvvisazione e semplicità.