La turta del Donizèt

La Turta del Donizèt, torta del Donizetti, è la ciambella tradizionale di Bergamo la cui ricetta deve rispondere ad un preciso disciplinare del marchio
“Bergamo città dei Mille …sapori” conferito dalla Camera di Commercio di Bergamo.

Esistono due versioni riguardo le sue origini, la prima è legata ad una leggenda che ha per protagonisti due grandi musicisti italiani.
Si narra che una sera il bergamasco Gaetano Donizetti e il collega e amico Gioacchino Rossini, fossero a cena insieme, ma che il primo fosse addolorato e affranto per colpa di una pena d’amore che non gli dava pace e che gli aveva portato via il sorriso e anche l’appetito. Fu allora che Rossini, stufo di vedere l’amico afflitto e per non farsi rovinare del tutto la cena, chiese al suo cuoco personale di preparare un dolce semplice, veloce e capace di far tornare il buon umore al compare musicista e compositore. Il cuoco si mise all’opera e tornò vittorioso con una ciambella soffice ricoperta da zucchero a velo, che al suo interno svelava albicocche e ananas canditi con un sapore inconfondibile di vaniglia e maraschino.
La torta a quanto pare piacque molto al Donizetti e da allora tra le vie della città è facile sentir riecheggiare queste parole “se avete mal d’amore, basta una fetta di Turta del Donizèt e tutto passa”.

Sebbene la leggenda appena raccontata possa sembrare verosimile e decisamente suggestiva la verità è un’altra. Infatti questo dolce non fu inventato dal cuoco di Rossini, ma creato e brevettato da Alessandro Balzer nel 1948, in occasione del centenario della morte di Donizetti (8 aprile 1848). Per chi conosce Bergamo Il Balzer  è una storica pasticceria che dal 1936 si affaccia sul Sentierone, uno dei più importanti e famosi viali di Bergamo, proprio di fronte al Teatro Donizetti.

La ricetta originale riporta ingredienti relativi ad 1 Kg di pasta di seguito gli ho ridotti proporzionalmente per uno stampo a ciambella di circa 18 cm di diametro.

  • DifficoltàBassa
  • CostoEconomico
  • Tempo di preparazione1 Ora
  • Tempo di cottura40 Minuti
  • Porzioni10
  • Metodo di cotturaForno
  • CucinaItaliana

Ingredienti

  • 160 gburro (morbido)
  • 60 gzucchero a velo
  • 4tuorli
  • 2albumi
  • 25 gfarina 00
  • 60 gfecola di patate
  • 50 galbicocche (candite)
  • 50 gananas (candito)
  • Qualche gocciaConcentrato di Maraschino (o 2 cucchiaini di liquore Maraschino)
  • 1/2 baccavaniglia (o un cucchiaino di estratto di vaniglia)
  • q.b.zucchero al velo (per guarnire)

Preparazione

  1. Tagliare a cubetti la frutta candita e mettere da parte.

  2. Montare gli albumi a neve ferma con un cucchiaio di zucchero al velo .

  3. In una ciotola a parte montare il burro con il restante zucchero, aggiungere i tuorli uno alla volta amalgamando bene.

    Unire la vaniglia.

  4. Con una spatola incorporare gli albumi molto delicatamente con dei movimenti dal basso verso l’alto per non smontare il composto.

  5. Aggiungere gradatamente la farina e la fecola setacciate quindi la frutta candita e il maraschino.

  6. Versare l’impasto in uno stampo per ciambelle del diametro di circa 18 cm precedentemente imburrato ed infarinato. Livellare bene la superficie.

  7. Cuocere in forno preriscaldato a 180° statico per circa 30 minuti.

    Togliere dal forno e lasciare raffreddare, una volta tolto dallo stampo spolverare la superficie con zucchero al velo.

    Si consiglia l’abbinamento con del moscato giallo della bergamasca.

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Pubblicato da lastefyincucina

Stefania, mamma e casalinga full-time. Sono curiosa, amo viaggiare e sperimentare. La mia cucina è fantasia, improvvisazione e semplicità.

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