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Una ricetta antica, la frutta sciroppata

Mi sono cimentata in una ricetta antica, la frutta sciroppata. Precisamente pere e pesche: quel che ci offrono gli alberi in questa stagione. Sono stata in campagna una giornata e (oltre ad aver tagliato la lavanda con cui poi ho cucinato), ho imparato a fare la frutta sciroppata. Mia zia era stata da un contadino a comperare pere e pesche e io ho potuto rubare non solo il suo semplicissimo procedimento per sciropparle, ma anche un po’ di frutta per provare.
Una ricetta antica, la frutta sciroppata, che non usa più; io ve la regalo ugualmente perché, secondo me, può tornar comodo: un quartino di pera sciroppata annegato nel cioccolato tiepido quest’inverno potrebbe piacerci. E così pure le pesche sciroppate con la crema all’amaretto nella meringata… anche quelle potrebbero renderci molto felici.

Frutta sciroppata, una ricetta d'altri tempi.
  • DifficoltàMolto facile
  • CostoMolto economico
  • Tempo di preparazione30 Minuti
  • Tempo di riposo12 Ore
  • Tempo di cottura15 Minuti
  • Porzioni6 barattoli da 750gr o da chilo
  • Metodo di cotturaFornello
  • CucinaItaliana

Ingredienti per la frutta sciroppata

  • 6pere Coscia (sode)
  • 8pesche ( Sode.,Per me, sei gialle e due bianche piatte)
  • 18 cucchiaizucchero (3 per barattolo)
  • q.b.acqua

Come eseguire una ricetta antica, la frutta sciroppata

  1. Frutta sciroppata, una ricetta antica

    Il procedimento è molto semplice.

    Ho lavato e asciugato i barattoli che pensavo di adoperare. Non ne servono di nuovi, ma è indispensabile che i coperchi siano in buone condizioni, senza ruggine e ben puliti.

    Di seguito ho sbucciato con cura la frutta, tagliandola a quarti, e ho riempito tre barattoli con i quartini di pera e altri tre con i quartini di pesca. In ogni barattolo ho messo tre cucchiai di zucchero, un po’ scarsi se i barattoli sono da 750 gr, più pieni per quelli da chilo. Ma sempre tre.

    Infine ho riempito d’acqua i barattoli fino a coprire la frutta, ho chiuso con i coperchi e li ho sistemati in una pentola grossa. Le imboccature dei barattoli devono restare fuori dell’acqua, quindi bisogna che si trovino in linea l’una con l’altra. Così, prima di riempire la pentola, ho posato i barattoli più bassi sopra un coperchietto rovesciato (ne ho mille: sono anni che rischio il divorzio a causa del numero di arbanelle, coperchi e sacchetti della spesa a fantasie assortite che conservo…). Solo a questo punto ho acceso il gas e, al primo accenno di bollore, ho messo un timer di 15 minuti. Così deve cuocere la frutta sciroppata, solo 15 minuti. Infine, con le presine, ho preso le arbanelle per il collo e le ho tirate fuori e le ho messe a raffreddare capovolte su un tagliere, coperte da uno strofinaccio.

Attenzione

Non fate raffreddare i barattoli nell’acqua calda, come potreste fare con la marmellata, altrimenti la cottura continua e la frutta diventa molle. Coprendoli, però, si consente ai barattoli di raffreddarsi con gradualità, e questo favorisce il sottovuoto.

Se ti piacciono le conserve di frutta, leggi i miei consigli su come diventare una Regina a forza di marmellata. Oltre alla ricetta della marmellata, troverai un po’ della mia vita, e le ragioni per cui mi sono avventurata in questo blog di cucina. C’è anche una canzone da ascoltare. Certo, ci vogliono cinque minuti ma, per conto mio, vale sempre la pena di fare quattro chiacchiere in cucina.

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Pubblicato da lareginadelfocolare

Mi chiamo Silvia e vivo a Genova. Da tanti anni cucino per amore. Se volete conoscermi meglio, venite a fare quattro chiacchiere in cucina.

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