Torta pasqualina di melanzane – Ricetta genovese con melanzane e ricotta

pasqualina di melanzane e ricotta

Torta pasqualina di melanzane? Ebbene si, è buonissima. Questa torta alla genovese classica, avvolta nelle sue doppie sfoglie di pasta matta, nasconde un ripieno di stagione, con melanzane a funghetto e ricotta o prescinsêua. È una ricetta estiva, alternativa alla classica torta di bietole e alla pasqualina di carciofi e bietole, ma garantisco che è altrettanto buona e piuttosto insolita. Non è che l’abbia inventata io, anzi la ricetta è riportata su molti libri di ricette regionali, ma non tutti la preparano. Io adoro le melanzane e cucino con le verdure di stagione, quindi oggi vi insegno la mia torta pasqualina di melanzane.

  • DifficoltàMedia
  • CostoEconomico
  • Tempo di preparazione30 Minuti
  • Tempo di riposo30 Minuti
  • Tempo di cottura30 Minuti
  • Porzioni6
  • Metodo di cotturaForno
  • CucinaRegionale Italiana
347,66 Kcal
calorie per porzione
Info Chiudi
  • Energia 347,66 (Kcal)
  • Carboidrati 41,12 (g) di cui Zuccheri 4,31 (g)
  • Proteine 13,25 (g)
  • Grassi 15,55 (g) di cui saturi 4,89 (g)di cui insaturi 2,19 (g)
  • Fibre 3,76 (g)
  • Sodio 594,61 (mg)

Valori indicativi per una porzione di 160 g elaborati in modo automatizzato a partire dalle informazioni nutrizionali disponibili sui database CREA* e FoodData Central**. Non è un consiglio alimentare e/o nutrizionale.

* CREA Centro di ricerca Alimenti e Nutrizione: https://www.crea.gov.it/alimenti-e-nutrizione https://www.alimentinutrizione.it ** U.S. Department of Agriculture, Agricultural Research Service. FoodData Central, 2019. https://fdc.nal.usda.gov

Cosa occorre per la pasqualina di melanzane

  • 150 gfarina 00
  • 150 gfarina Manitoba
  • 25 golio extravergine d’oliva (due cucchiai rasi)
  • 1 pizzicosale
  • 500 gmelanzane
  • 1cipolla (la mia era fresca, di Tropea)
  • 250 gricotta
  • 1 cucchiainosale
  • 3 cucchiaiolio extravergine d’oliva
  • 1 pizzicoorigano secco
  • 2uova
  • 20 gformaggio (grattugiato)

Come preparare la torta genovese di melanzane e ricotta

Impastiamo la pasta matta

  1. Seguite tutte le istruzioni che trovate nella mia ricetta della pasta matta, e non preoccupatevi di impastare troppo, perché potrete utilizzare l’avanzo per preparare un’ottima focaccia al formaggio, oppure la pizza margherita senza lievito.

Prepariamo il ripieno di melanzane

  1. pasqualina di melanzane

    Tagliamo a tocchetti la melanzana e mettiamola in una padella antiaderente calda con una spolverata di sale. Lasciamo che le melanzane si ammorbidiscano e perdano parte della loro acqua senza bruciare o attaccarsi. Quindi aggiungiamo un giro d’olio e la cipolla tagliata fine: sarà una festa di profumi e le verdure cuoceranno insieme per non più di dieci, quindici minuti. Spegniamo il fuoco e aggiungiamo l’origano secco.

    Trascorso qualche minuto, aggiungiamo la ricotta e il formaggio grattugiato nella padella tiepida. Mescoliamo con cura e uniamo, infine, due uova intere. Il ripieno è pronto: assaggiamo il sale, ma non credo che serva correggere.

Montiamo la pasqualina di melanzane e mettiamola in forno

  1. Dividiamo la pasta matta in quattro panetti uguali. Dopo aver unto con un pennello la teglia che useremo (24 cm circa), possiamo stendere con il matterello le prime due sfoglie e sovrapporle a foderare il fondo del tegame. Cerchiamo di tirarle molto sottili seguendo i trucchi e i consigli che trovate (sempre) qui. Versiamo quindi il ripieno, pian piano e livellando bene.

    Per chiudere tiriamo ancora due sfoglie sottili, ungiamole a pennello e sovrapponiamole sul ripieno; tagliamo l’eccedenza e arrotoliamo il bordo, pizzicando le quattro sfoglie insieme fino a formare un torciglione. Infine spolveriamo di sale e pennelliamo d’olio anche il bordo (croccante e ben cotto sarà buonissimo). Inforniamo a 190° per circa venti minuti o mezz’ora – ognuno conosce il suo forno. La torta dovrà essere dorata e ben cotta anche sotto.

    Si mangia tiepida con una buona insalata.

Trucchi e consigli dalla Liguria

Le massaie liguri gonfiano le sfoglie superiori delle torte salate con una cannuccia, fino a formare la caratteristica bolla. Sai come si fa? E soprattutto, sai perché? Si fa un po’ per tradizione e un po’ per presunzione: se la sfoglia di pasta matta si gonfia come un palloncino, non si rompe e non si sgonfia, be’, allora sarai davvero un mitico cuoco ligure. Un po’ invece serve a scollare bene le sfoglie (che abbiamo unto a pennello) in modo che restino separate l’una dall’altra, come dovrebbero. Il procedimento sembra semplice, invece non lo è: la bolla scende quasi sempre…

Se volete provare, si fa così: arrotoliamo verso l’interno tutto il bordo, e arrivati in fondo, prima di sigillare completamente, solleviamo delicatamente le due sfoglie superiori creando una fessura in cui introdurre una cannuccia con lo snodo. La parte lunga è quella in cui soffieremo e lo snodo invece si infilerà nella piccola fessura di pasta: già questa è una bella impresa. Poi gonfiamo le sfoglie soffiando, fino ad avere una bella bolla. Sfiliamo la cannuccia e sigilliamo bene l’ultimo buchino. Il forno deve essere ben caldo sopra, così la bolla cuoce subito e si ferma lì, ma… non deve bruciare. Eventualmente poi si abbassa la temperatura, oppure si sposta la teglia più in basso per terminare la cottura.
Un’avventura da provare assolutamente.

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Pubblicato da lareginadelfocolare

Mi chiamo Silvia e vivo a Genova. Da tanti anni cucino per amore. Se volete conoscermi meglio, venite a fare quattro chiacchiere in cucina.

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