Strascinati con crema di fave e stracciatella – Ricetta regionale primaverile con limone e menta

Strascinati crema di fave e stracciatella

In occasione della festa della mamma ho cucinato gli strascinati con crema di fave e stracciatella. Il Purè di fave e cicoria è una ricetta tipica della Puglia e delle regioni vicine; spesso con il purè di fave che avanza si condisce la pasta. Ed è proprio da qui che prende origine la mia idea, una ricetta regionale primaverile, con limone e menta, a cui ho aggiunto una manciata di pisellini teneri e croccanti e un cuore di stracciatella cremosa.
Con questa ricetta partecipo al progetto #PastaYourWay organizzato da Pasta Berruto 1881, il cui obiettivo è promuovere una cultura inclusiva e uno stile di vita sostenibile. È un piatto unico, preparato in modo bilanciato con ingredienti sostenibili a filiera corta.

L’azienda Pasta Berruto 1881 si rivolge a tutti, ma con il progetto #PastaYourWay, in particolar modo ai giovani, perciò è proprio a loro che propongo i miei strascinati con crema di fave e stracciatella, che ho preparato scegliendo tra i diversi formati di paste regionali che Berruto propone.
La mia ricetta è semplicissima e l’ho pensata in previsione della festa della mamma affinché tutti, anche i ragazzi, possano cucinarla per la loro mamma, senza accampare scuse. Procuriamoci quindi gli ingredienti di stagione e mettiamoci all’opera.

Se ti piacciono le fave, leggi anche:
Purè di fave, pomodori Camone, bufala e pesto – Come preparare un buon pranzo veloce

  • DifficoltàFacile
  • CostoEconomico
  • Tempo di preparazione30 Minuti
  • Tempo di cottura30 Minuti
  • Porzioni4
  • Metodo di cotturaFornello
  • CucinaRegionale Italiana

Guardiamo gli ingredienti di questa ricetta regionale rivisitata

Per questa ricetta ho adoperato le fave fresche, che sono di stagione, ma la crema di fave verrà ugualmente bene con le fave secche (decorticate e spezzate). I taralli si possono sostituire con un pugno di briciole di pane ripassate in padella con olio, sale e peperoncino, fino a renderle croccanti e saporite.

Cosa occorre per gli strascinati con crema di fave e stracciatella

350 g pasta (Strascinati 601, delle regionali di Pasta Berruto)
800 g fave (da pulire)
400 g piselli (da pulire; piccoli e freschi)
200 g stracciatella (freschissima)
4 cucchiai olio extravergine d’oliva
1 limone (non trattato)
1 ciuffo menta (fresca, solo una decina di foglie)
5 g sale (fino, più il sale grosso necessario per salare l’acqua della pasta)
2 taralli (al peperoncino sbriciolati)

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Che strumenti occorrono?

Basterà un buon frullino a immersione per frullare le fave, e poi ci servirà una pentola capace, uno scolapasta e una ciotola per condire. Infine, indispensabile avere ottimo appetito.

Consigli per gli acquisti

Come si preparano gli strascinati con fave e burrata

Due parole sugli strascinati e sul perché della mia scelta

Gli strascinati, o meglio le stràscenàte, sono parenti prossimi delle orecchiette baresi. Gli ingredienti sono identici – sempre semola di grano duro e acqua – e si preparano allo stesso modo, trascinando con le dita l’impasto sulla spianatoia. Gli strascinati però non si girano, e restano bassi e lunghi, mentre le orecchiette assumono la loro caratteristica forma tonda e concava. Ho scelto questo formato di pasta perché si condisce tradizionalmente con la verdura, e perché ci fa rivivere profumi, gusti e sapori della Puglia e delle regioni limitrofe con cui quest’ultima condivide ricette e tradizioni.
Se vuoi saperne di più (e io te lo consiglio), di seguito ci sono due brevi articoli da leggere. Lo sai che le orecchiette baresi risalgono al XII secolo? E che sulle loro origini ci sono almeno due versioni? La pasta è davvero la nostra storia, ce la portiamo dentro, intrecciata con le basi del nostro DNA…

Orecchiette, stràscenàte e Co. La galassia della pasta fresca in Puglia, da La cucina Italiana, Gennaio 2020
Le orecchiette pugliesi: il simbolo della Puglia, di Lorenzo Vinci

Prepariamo la crema di fave e sgraniamo i piselli

Mettiamo a bollire una pentola d’acqua abbastanza capiente. Mentre aspettiamo il bollore, sgraniamo le fave e raccogliamole in una ciotola. Se qualcuna fosse troppo grande, avremo cura di togliere anche la buccia interna. Quindi buttiamole nell’acqua bollente non salata, e lasciamole cuocere circa 10 minuti.
Mentre le fave cuociono sgraniamo i piselli, che devono essere piccoli, giovani e teneri, e conserviamoli da parte.

Con l’aiuto di una schiumarola scoliamo le fave senza buttare l’acqua. Versiamole nel bicchiere alto del frullino a immersione, aggiungiamo il succo di mezzo limone, un cucchiaio d’olio, la menta fresca e il sale. Quindi frulliamo molto bene e, se occorresse, aiutiamoci con un cucchiaio di acqua di cottura.
Assaggiamo la crema di fave, per poterla eventualmente correggere se mancassero sale o limone.

Cuociamo gli strascinati, condiamoli e portiamoli a tavola

Saliamo l’acqua in cui hanno cotto le fave e buttiamo la pasta, che cuoce 14 minuti. Avremo tutto il tempo di organizzare i piatti. Procuriamoci una ciotola in cui verseremo la crema di fave. Aggiungiamo ancora un pochino di olio e mescoliamo bene. Prepariamo sul tavolo quattro piatti fondi, la stracciatella, i pisellini e i taralli (o le briciole di pane tostate e ben condite).
Una volta scolati al dente gli strascinati, versiamoli nella ciotola e rigiriamoli con cura nella crema di fave. Quindi dividiamoli in quattro piatti. Formiamo a centro di ognuno un piccolo nido che accoglierà una generosa cucchiaiata di stracciatella fredda. Aggiungiamo in ogni fondina una manciata di piselli e una sbriciolata di taralli al peperoncino per dare al piatto un po’ di spinta e completarlo con una nota croccante.

Strascinati artigianali conditi con crema di fave e burrata e arricchiti con pisellini freschi, limone e menta.
Strascinati con crema di fave, piselli freschi e stracciatella. Un tarallo al peperoncino sbriciolato darà carattere e croccantezza.

Le varianti della Regina

Questa preparazione è, ovviamente, un piatto unico. Sarebbe ancora più bilanciato se, al posto dei pisellini freschi (adorabili) aggiungessimo una verdura e non un legume.
Ne propongo tre diverse da sostituire eventualmente ai piselli:
Puntarelle, crude e croccanti, che potrebbero anche essere condite con l’acciuga;
Pomodori Camone, una varietà sarda che anticipa gli altri pomodori, particolarmente soda e saporita,
Carciofi sottilissimi e fritti. Se sceglieste questa variante particolarmente golosa, non aggiungete le briciole croccanti: scricchiolano già i carciofi.

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Pubblicato da lareginadelfocolare

Mi chiamo Silvia e vivo a Genova. Da tanti anni cucino per amore. Se volete conoscermi meglio, venite a fare quattro chiacchiere in cucina.

2 Risposte a “Strascinati con crema di fave e stracciatella – Ricetta regionale primaverile con limone e menta”

    1. Grazie Stefano, è proprio il tipo di ricetta che piace a me. Un po’ di tradizione e un po’ di innovazione. E, soprattutto, semplicità.

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