Pane nero di segale – Ricetta tradizionale valdostana

Pane nero di segale- ricetta tradizionale valdostana

Il pane nero di segale è uno dei simboli della vita di montagna in altri tempi. Nutrimento indispensabile e frutto di un anno intero di fatica: il tempo necessario per coltivare, mietere, macinare e infine panificare. Quel pane poi durava un anno intero, come ho già detto nell’ articolo che gli ho dedicato e che racconta qualcosa della sua antica e nobile storia. Non mi resta quindi che parlare di dosi e procedimento per preparare in casa il pane nero di segale secondo la ricetta tradizionale valdostana.
Se volete sapere di più sulla festa transfrontaliera del pane delle Alpi, troverete tute le informazioni QUI.

  • DifficoltàMedia
  • CostoEconomico
  • Tempo di preparazione15 Minuti
  • Tempo di riposo12 Ore
  • Tempo di cottura45 Minuti
  • Porzioni10
  • Metodo di cotturaForno
  • CucinaRegionale Italiana
334,38 Kcal
calorie per porzione
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  • Energia 334,38 (Kcal)
  • Carboidrati 67,07 (g) di cui Zuccheri 0,94 (g)
  • Proteine 12,18 (g)
  • Grassi 1,83 (g) di cui saturi 0,05 (g)di cui insaturi 0,19 (g)
  • Fibre 9,13 (g)
  • Sodio 585,33 (mg)

Valori indicativi per una porzione di 100 g elaborati in modo automatizzato a partire dalle informazioni nutrizionali disponibili sui database CREA* e FoodData Central**. Non è un consiglio alimentare e/o nutrizionale.

* CREA Centro di ricerca Alimenti e Nutrizione: https://www.crea.gov.it/alimenti-e-nutrizione https://www.alimentinutrizione.it ** U.S. Department of Agriculture, Agricultural Research Service. FoodData Central, 2019. https://fdc.nal.usda.gov

Cosa occorre per il pane nero di segale

  • 550 gfarina di segale (integrale)
  • 250 gfarina integrale
  • 200 gfarina 0
  • 15 gsale
  • 10 glievito di birra fresco
  • 620 mlacqua (circa, da 620 a 650 millilitri)

Strumenti

Ho impastato il pane con la planetaria. Questa è la mia.

    Come preparare il pane di segale valdostano

    1. Pane nero valdostano. Tutti i passaggi

      Impastiamo nella planetaria cominciando con l’acqua, che metteremo in fondo alla ciotola insieme al lievito ed a un cucchiaino di miele (facoltativo). Di seguito mettiamo le farine ed il sale. Impastiamo per cinque minuti con il gancio, poi fermiamo la planetaria, copriamo la ciotola con la pellicola e lasciamola in fondo al frigo per tutta la notte.

      La mattina seguente rimontiamo il gancio e lavoriamo nuovamente l’impasto per qualche minuto. Poi versiamo l’impasto sulla spianatoia infarinata con semola rimacinata di grano duro. Dividiamo l’impasto in due pagnotte, e formiamo su ognuna una croce. Spolveriamo di semola e copriamo con un panno pulito. Il pane lieviterà al caldo per almeno due ore.

    Come cuocere il pane nero

    1. Se possediamo una pietra refrattaria da forno, consiglio di usare quella per cuocere il pane, scaldandola per almeno mezz’ora a 220°. Quindi inforniamo una pagnotta per volta, e cuociamo venti minuti a 220°, avendo cura di aggiungere un pentolino pieno d’acqua sul fondo del forno. Quindi abbassiamo a 200°, togliamo il pentolino e socchiudiamo il forno con l’aiuto di un cucchiaio di legno.

      In questo modo il vapore acqueo che ha aiutato la lievitazione del pane potrà uscire ed otterremo una crosta croccante. Cuociamo così per altri venti minuti e poi estraiamo la nostra pagnotta.
      Il pane si raffredda meglio su una gratella, poi potremo mangiarlo come preferiamo.

    Consigli utili e suggerimenti

    Questo pane è buonissimo con l’aggiunta di frutta secca e semi nell’impasto: il mio preferito è senz’altro fichi e noci.
    Se ti piace fare il pane in casa leggi la ricetta del pane di zucca, con polpa e semi e se cerchi un pane proteico senza carboidrati, guarda il pane proteico ai semi con nocciole intere.
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    Ai miei amici cuochi chiedo di lasciare un commento: sarò felice di leggere e di rispondere.

    Note: questa ricetta contiene link di affiliazione.

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    Pubblicato da lareginadelfocolare

    Mi chiamo Silvia e vivo a Genova. Da tanti anni cucino per amore. Se volete conoscermi meglio, venite a fare quattro chiacchiere in cucina.

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