Crostata chiusa con carote e mandorla

La crostata chiusa di carote e mandorla che propongo oggi è un assemblaggio di due torte. Un crosta friabile di pasta frolla al burro – che io adoro – racchiude un soufflé di carote e mandorla senza farina. Questa buonissima torta morbida di carote, senza glutine e senza burro, in realtà, è una torta a sé, una ricetta di famiglia di cui troverete la ricetta nelle note. La mia voglia di provare cose sempre nuove e di mescolare vari procedimenti per accostare consistenze diverse mi ha spinto a realizzare questa crostata chiusa con carote e mandorla, che è riuscita molto bene e che vi consiglio di provare.

Crostata chiusa con carote e mandorla
  • DifficoltàMedia
  • CostoMedio
  • Tempo di preparazione30 Minuti
  • Tempo di riposo30 Minuti
  • Tempo di cottura45 Minuti
  • Porzioni8
  • Metodo di cotturaForno
  • CucinaItaliana

Ingredienti

Per le dosi e il procedimento della pasta frolla, vi rimando alla mia ricetta.
  • 100 gcarote (pulite e grattugiate finemente)
  • 100 gfarina di mandorle
  • 3uova
  • 80 gzucchero
  • 3 gocceessenza di mandorla

Come si prepara la crostata chiusa con carote e mandorla

Una volta preparata la giusta dose di pasta frolla, riponiamola al fresco e prepariamo il ripieno.

Prepariamo il ripieno di carote e mandorla

  1. Come dicevo in apertura, il ripieno di questa torta è sostanzialmente un soufflé. Non ha farina e non ha burro, ma ha tante uova che vanno montate a lungo e con cura per ottenere un impasto gonfio e leggero. Perciò cominciamo grattugiando le carote e tenendole da parte. Poi lavoriamo i rossi d’uovo con lo zucchero, fino a renderli montati e chiari come una crema. Io ho svolto questa operazione con il robot da cucina, di cui mi ero servita anche per grattare le carote. Carote che possiamo ora unire alla crema di uova e zucchero, insieme alla farina di mandorle e a tre gocce di essenza di mandorla. Conserviamo invece i bianchi in una ciotola, pronti per essere montati a neve.

Cominciamo a montare la torta

  1. Crostata chiusa con carote e mandorla

    Dividiamo la pasta frolla a metà e stendiamo un disco della misura necessaria a foderare completamente la teglia. Con l’altra metà dobbiamo chiudere la torta e possiamo fare in due modi. Il primo: tagliare – come ho fatto io – tantissimi biscottini (vista la stagione, a forma di funghetto) e poi sovrapporli fino a ricoprire completamente il ripieno; il secondo: formare un secondo disco di misura. I due metodi hanno vantaggi e svantaggi. Il primo richiede molto tempo e precisione, inoltre i biscotti devono riposare in frigo ed essere gelati al momento di entrare in forno (altrimenti perderanno la forma in cottura). Però è di grande effetto ed è più semplice che sovrapporre con precisione due dischi di pasta frolla. Il secondo, invece, è molto più veloce, ma spesso il coperchio di pasta frolla si sposta o si rompe durante le operazioni. Entrambe le procedure, comunque, richiedono una buona manualità.

Terminiamo e cuociamo la crostata chiusa con carote e mandorla

  1. Ora che il “contenitore” è pronto, montiamo i bianchi a neve fermissima, e uniamo i due composti con la massima attenzione. Quindi versiamo il ripieno nell’alloggio di pasta frolla, che richiuderemo usando uno dei due metodi che vi ho descritto. Mi raccomando, però: velocemente e con garbo, perché le uova non devono né scaldarsi né smontarsi.

    Inforniamo a 170° per 45 minuti, nel forno pre-riscaldato. Se optate per la copertura di biscottini, io consiglio i primi 10 minuti di cottura con il grill su uno dei ripiani alti del forno. In questo modo, i biscotti s’induriscono in fretta senza bagnarsi con il ripieno e deformarsi, come potrebbe altrimenti succedere. Una volta ottenuto questo risultato, basterà riportare la torta al centro del forno e finire la cottura senza grill.

Note della cuoca

Innanzitutto, vorrei scrivere qui la ricetta completa dell’eccellente torta di carote di mia zia Tati. Senza burro e senza farina, farà felici molti amici celiaci e intolleranti al lattosio. Per una teglia da 24 cm, basterà avere 250 gr di carote, 250 gr di farina di mandorle, 250 gr di zucchero (veramente troppo, secondo me: 200 gr basteranno) e la buccia grattugiata di un limone; poi ci vogliono 6 uova (mi raccomando biologiche, nel rispetto delle povere galline) e qualche goccia d’essenza di mandorla. Il procedimento l’ho già descritto, e anche i tempi di cottura rimangono gli stessi. Se volete sapere tutto sulle essenze, dove comperarle e come usarle, leggete la mia ricetta della torta di rose.

Inoltre vorrei dire…

…che non sono completamente soddisfatta dei miei funghetti di frolla. Io ho colorato con amore le loro testoline con un pennello sporco di cacao e loro per tutta risposta mi hanno tradito: si sono un po’ seduti sul soufflé di carote. Certamente con un ripieno diverso sarebbero rimasti più arzilli. E un po’ è anche colpa mia, perché a dirla tutta non ho mai imparato a fare il reticolato di frolla che guarnisce comunemente le crostate in modo soddisfacente. Poi va’ a fidarti dei funghi…

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Pubblicato da lareginadelfocolare

Mi chiamo Silvia e vivo a Genova. Da tanti anni cucino per amore. Se volete conoscermi meglio, venite a fare quattro chiacchiere in cucina.