Conserva di lampascioni

La Conserva di lampascioni, è una ricetta tipica della Puglia e della Basilicata. Si tratta di una pianta erbacea, il cui bulbo, è considerato cibo da intenditori. Sono una sorta di cipolle selvatiche, che si trovano a circa 12-20 nel sottosuolo. Crescono spontaneamente nei campi incolti, ma per raggiungere la dimensione giusta, devono rimanere nella terra per circa 5 anni. Ecco spiegato il perché del loro costo elevato.

  • Difficoltà:
    Molto Bassa
  • Costo:
    Alto

Ingredienti

  • 2 kg Lampascioni
  • 1 l Aceto di vino bianco
  • q.b. Pepe nero in grani
  • q.b. Sale
  • q.b. Olio extravergine d’oliva

Preparazione

  1. Mettete a bagno, la sera prima, i lampascioni: in questo modo la terra e la prima pellicina, verranno via più facilmente.

    Indossate dei guanti, e sfogliate i lampascioni, come fareste con una semplice cipolla.

    Eliminate anche parte del torsolo.

    Rimetteteli a bagno per altre 24 ore, cambiando di tanto in tanto l’acqua, affinché venga eliminato l’amaro in eccesso.

    Mettete a bollire un litro di acqua, un litro di aceto, e una bella manciata di sale.

    Dopo una trentina di minuti, controllate che si siano ammorbiditi, pur restando ancora sodi.

    Scolateli, versateli in un recipiente,  e conditeli, con olio, aceto e pepe in grani.

    Fateli insaporire per un giorno intero, mescolandoli di tanto in tanto.

    Invasateli in barattoli precedentemente sterilizzati, e aggiungete ancora olio, fino a ricoprirli.

    Metteteli a sterilizzare, in una pentola, per almeno 40 minuti, da quando l’acqua inizia a bollire.

    Trascorso questo tempo, spegnete e lasciate raffreddare.

    Etichettate e conservate in un luogo fresco e asciutto.

    Consiglio:  consumate i lampascioni anche solo con olio e aceto, arrostiti nella cenere o cotti nel forno, alla brace, nella frittata, fritto in purezza o in pastella.

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