Arancini siciliani di nonna Tina ♥

Come io ho avuto influenze napoletane da mia suocera, lei, a sua volta le ha avute dalla Sicilia, esattamente da Siracusa, città dove ha vissuto tanti anni fa.
Ogni volta che ce li faceva quando veniva a trovarci in estate, avevamo la serata dedicata agli arancini, serata che i miei amici aspettavano con ansia 🙂
Beh, ogni volta mia raccontava della sua vicina di casa siciliana che le aveva dato la ricetta, faceva quelli a punta perché nel siracusano così si facevano… non come Adelina del commissario Montalbano che li faceva a forma di palla…

Amo particolarmente il passaggio del maestro Camilleri nel descrivere la ricetta degli arancini, pura poesia e voglio condividerlo con voi!
(La mia ricetta è più semplice, la trovate dopo il racconto☻)

…Gesù, gli arancini di Adelina! Li aveva assaggiati solo una volta: un ricordo che sicuramente gli era trasùto nel Dna, nel patrimonio genetico.
Adelina ci metteva due jornate sane sane a pripararli. Ne sapeva, a memoria, la ricetta. Il giorno avanti si fa un aggrassato di vitellone e di maiale in parti uguali che deve còciri a foco lentissimo per ore e ore con cipolla, pummadoro, sedano, prezzemolo e basilico. Il giorno appresso si pripara un risotto, quello che chiamano alla milanìsa (senza zaffirano, pi carità!), lo si versa sopra a una tavola, ci si impastano le ova e lo si fa riffriddàre. Intanto si còcino i pisellini, si fa una besciamella, si riducono a pezzettini ‘na poco di fette di salame e si fa tutta una composta con la carne aggrassata, triturata a mano con la mezzaluna (nenti frullatore, pi carità di Dio!). Il suco della carne si ammisca col risotto. A questo punto si piglia tanticchia di risotto, s’assistema nel palmo d’una mano fatta a conca, ci si mette dentro quanto un cucchiaio di composta e si copre con dell’altro riso a formare una bella palla. Ogni palla la si fa rotolare nella farina, poi si passa nel bianco d’ovo e nel pane grattato. Doppo, tutti gli arancini s’infilano in una padeddra d’oglio bollente e si fanno friggere fino a quando pigliano un colore d’oro vecchio. Si lasciano scolare sulla carta. E alla fine, ringraziannu u Signuruzzu, si mangiano!

  • DifficoltàBassa
  • CostoEconomico
  • Tempo di preparazione2 Ore
  • Tempo di cottura1 Ora 30 Minuti
  • Porzioni12
  • Metodo di cotturaFrittura
  • CucinaItaliana

ingredienti per 12 arancini circa

La quantità di arancini che vedrete nelle foto è una delle mie.. quella per sfamare il condominio, vi scriverò la dose base per 10 arancini.
  • 500 gRiso Roma (riso che resti abbastanza “colloso”)
  • 1uovo
  • 1 bustinaZafferano
  • 100 gParmigiano Reggiano DOP
  • 30 gburro
  • Pane grattugiato
  • q.b.salame intero
  • q.b.Scamorza affumicata (o caciocavallo o qualsiasi formaggio filante )

ingredienti per il ragù

  • 250 gCarne mista bovina e suina (per carne suina ottima la pasta di salsiccia)
  • q.b.mix per soffritto (carote sedano cipolla )
  • 200 mlPassata di pomodoro
  • q.b.Olio extravergine d’oliva
  • q.b.Sale
  • q.b.Pepe
  • q.b.Vino bianco
  • q.b.Piselli surgelati (si possono cuocere anche a parte )

per la pastella

  • 200 gfarina
  • 300 mlAcqua
  • q.b.Sale

Preparazione del riso

  1. portare a bollore una pentola d’acqua salata e cuocere il riso per circa 10 minuti (non il tempo indicato sulla scatola ma poco più della metà)

    passaggio importante NON scolare tutto il riso ma lasciarlo abbastanza umido in modo tale che finisca di cuocere

  2. disporre il riso in una teglia ampia per farlo raffreddare, nel frattempo mettiamo dentro il burro e il parmigiano.

  3. quando è tiepido mettere la bustina di zafferano che avrete sciolto in un po’ d’acqua e l’uovo.

    mescolare bene, amalgamare tutti gli ingredienti

prepariamo il ragù

  1. mettere in una pentola l’olio evo e il misto per il soffritto (io uso quello congelato per mancanza di tempo e comodità)

  2. dopo aver soffritto le verdure, aggiungere la carne e far rosolare a fiamma vivace dopodiché sfumare con il vino bianco e far evaporare.

    salare e pepare a piacere.

  3. aggiungere la salsa di pomodoro e cuocere per circa 40 minuti.

    Il ragù per gli arancini deve essere molto stretto.

    .

  4. a parte ho cotto i piselli con un po’ di cipolla soffritta e sfumati con l vino bianco.

    si possono cuocere anche ne l ragù

preparazione pastella

  1. mettere in una ciotola la farina con un pizzico di sale, versare l’acqua a filo

    Mescolare con una frusta affinchè non faccia grumi.

prepariamo gli arancini

  1. prepariamo la nostra postazione da lavoro:

    tagliare salame e formaggio a listarelle e mettere in un piatto.

    prendere una ciotola con dell’acqua per poterci inumidire le mani

    ciotola di ragù e di piselli

  2. primo step bagnarsi le mani.

    prendere un pugno di riso e stenderlo sulla mano, mettere un cucchiaino di ragù, i piselli, due pezzettini di salame e due di formaggio.

    io li ho fatti con l’arancinotto, un attrezzo che li fa tutti uguali e s risparmia tempo.

  3. se si fanno a mano, una volta messo il ripieno, chiudere con altro riso e formare un cono.

  4. procedere, bagnandosi sempre le mani, a formare tutti gli arancini

  5. disporre gli arancini su delle teglie per poi procedere all’impanatura.

  6. preparare un’altra teglia con il pane grattugiato e la ciotola della pastella.

    immergere gli arancini nella pastella

  7. immergerli bene e far scolare la pastella in ecceesso.

  8. passarli bene nel pane grattugiato

  9. compattare il pane sul’arancino con le mani

  10. friggere in olio bollente.

  11. far asciugare su carta assorbente

  12. gustare caldi!!

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