La vera cucina tradizionale milanese tutelata dal marchio DeCa.

La vera cucina tradizionale milanese è adesso tutelata dal marchio DeCa, Denominazione di Cucina Ambrosiana, della Camera di commercio di Milano, realizzato in collaborazione con Epam, Unione del Commercio e Accademia Italiana della Cucina.

Risotto giallo, costoletta alla milanese e ossobuco: sono tra i piatti tipici della tradizione milanese più conosciuti e cucinati in Italia.

Prelibatezze presenti anche in molti menù dei ristoranti milanesi ed apprezzate da sempre più clienti, italiani e stranieri.

Il marchio DeCA per i ristoranti e le ricette milanesi doc.
de.ca marchio cucina ambrosianaLa Denominazione di Cucina Ambrosiana è riconosciuta ai locali che si impegnano a utilizzare prodotti di qualità, tipici e stagionali (preferibilmente ottenuti con tecniche di lavorazione tradizionali), a garantire le denominazioni e gli originali metodi di preparazione dei piatti, a fornire ai clienti informazioni sulle principali caratteristiche delle ricette preparate e a trasmettere ai consumatori la storia e la cultura gastronomica milanese. I locali devono proporre tutto l’anno nella propria lista delle vivande almeno cinque piatti della tradizione ambrosiana. Il marchio DeCA, da esporre in vetrina o nel locale, è un’iniziativa della Camera di commercio di Milano, in collaborazione con Epam, Unione del Commercio e Accademia Italiana della Cucina. 39 i ristoranti milanesi a cui è stato riconosciuto il marchio.

E per chi vuole provare l’emozione del risotto giallo: corso video on line su www.impresalive.tv . Il filmato spiega sul campo, in questo caso al ristorante Sadler, uno di quelli contraddistinti dal marchio DeCA, le varie fasi di lavorazione. A cura di Impresa.live, il canale interattivo della Camera di Commercio, in collaborazione con Telecom Italia e La7. Basta collegarsi al sito e cercare la parola “risotto” sul motore di ricerca.

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I marchi di qualità della Camera di commercio di Milano. A tutela e garanzia della qualità dell’offerta e del patrimonio gastronomico milanese la Camera di commercio ha promosso anche il marchio “Panettone tipico della tradizione artigiana milanese”, il “Marchio Quality Restaurants per i ristoranti etnici”, il “Q – Marchio di Qualità Ospitalità Italiana” per gli agriturismo e il marchio di qualità “Happy Hour”, visionabili sul sito www.mi.camcom.it.

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“I marchi di qualità come il DeCa – ha dichiarato Alfredo Zini, consigliere della Camera di commercio di Milano – nascono dalla necessità di valorizzare il nostro patrimonio gastronomico attraverso una certificazione che ne distingua la qualità e la tradizione. La tutela e la valorizzazione della cucina tipica possono essere uno strumento di competitività ma anche di concreta alleanza con i consumatori. In una realtà che proprio nell’ampia offerta gastronomica mostra la sua multiculturalità sarebbe un peccato che Milano non tutelasse e promuovesse la propria identità”.

La cucina tradizionale ambrosiana a Milano. In almeno una attività di ristorazione su due a Milano si propongono piatti della tradizione culinaria milanese (e in due trattorie su tre), in particolare risotto e costoletta (tutti i giorni) ma anche ossobuco e trippa (una volta a settimana). L’interesse dei clienti per la cucina milanese è in crescita, soprattutto tra la clientela italiana (nel 21,7% dei casi). E così aumenta il giro d’affari: il peso dei piatti milanesi sul totale del fatturato delle attività di ristorazione a Milano si aggira sul 20%, per un totale di 173 milioni di euro. Sono questi alcuni dei dati che emergono da due indagini campionarie realizzate dalla Camera di commercio di Milano, attraverso la sua azienda speciale Cedcamera, sulla cucina milanese nelle abitudini e nelle opinioni delle famiglie, le ricerche hanno coinvolto le città di Milano, Bologna, Roma, Napoli e Palermo e i ristoratori milanesi.

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Imprese del settore ristorazione e produzione a Milano. Tra ristoranti, wine bar, caffè, pub, produzione e vendita di pasticceria sono oltre quattordicimila le imprese attive a Milano, il 37% del totale lombardo e il 6% di quello italiano. Bar, pub ed enoteche sono le imprese più diffuse, oltre il 62% di tutte le attività della ristorazione milanese ed più di un terzo dei bar lombardi. Vengono poi i quasi quattromila ristoranti (27% della ristorazione milanese) e i produttori di prodotti da forno e pasticceria con il 9%. Emerge da un’elaborazione Camera di commercio di Milano su dati del registro imprese al quarto trimestre 2007.

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