PESTO DI FINOCCHIETTO SELVATICO FRESCO (Ricetta siciliana)

Ieri mattina, mentre mi aggiravo tra le bancherelle del mercato ortofrutticolo sotto casa mia, ho avuto una visione! Ho incrociato un contadino che vendeva gli ultimi tre mazzi di finocchietto selvatico della sua campagna! Erano settimane che lo cercavo, e persino me lo sognavo la notte! Mi sono fiondata alla velocità della luce e naturalmente, per l’entusiasmo, li ho acquistati tutti e tre! Voi starete pensando cosa abbia di speciale questa pianta da suscitare così tanto desiderio in me!? Ed io vi rispondo subito. Da buona siciliana, il finocchietto è uno degli ingredienti basilari per realizzare la famosa pasta chi masculini, cioè le alici, uno dei migliori piatti della tradizione culinaria catanese che io conosca. Per me rappresenta il piatto della domenica, quando mia nonna lo preparava per tutta la famiglia e noi ci leccavamo anche il piatto. Si, il galateo non era il nostro forte! Nel tempo, ho il ricordo che anche mia madre ce lo preparava, ma credo molto meno spesso. Fino a quando oggi, al solo pensiero, ho l’acquolina in bocca e ho voluto riproporlo dopo tantissimo tempo a mio marito! Anzi, seguitemi perché presto condividerò la mia ricetta collaudata di famiglia. Intanto vi dico che questa pianta, diffusa nelle zone costiere della Sicilia Orientale, è nota come finocchiu rizzo o di Timpa, cioè scogliere, dirupi e burroni dove spesso cresce. Inoltre, è assai ricca di proprietà aromatiche, digestive e ricostituenti. Il suo impiego è piuttosto vario, infatti è perfetta come condimento per le carni grasse, tipo la salsiccia di maiale ragusana, oppure per condire primi piatti, aromatizzare minestre e persino per realizzare ottimi liquori. Detto ciò, un altro dei suoi innumerevoli utilizzi è la preparazione del famoso pesto di finocchietto selvatico fresco, una vera delizia a base di questa profumatissima pianta e pochi altri semplici ingredienti di qualità! E’ un’ottima alternativa al classico pesto di basilico, e seppur non di facile reperibilità, se riuscirete a trovarlo, ne varrà proprio la pena! Il suo gusto particolare vi sorprenderà, e oltretutto prepararla è così semplice che non potrete non innamorarvene.

  • DifficoltàMolto facile
  • CostoMedio
  • Tempo di preparazione10 Minuti
  • Tempo di cottura5 Minuti
  • Porzioni4 persone
  • Metodo di cotturaBollitura
  • CucinaItaliana

Ingredienti:

  • 1 mazzettofinocchietti selvatici
  • 40 gpecorino siciliano
  • 35 gmandorle
  • 40 gpinoli
  • q.b.aglio in polvere
  • 50 mlolio extravergine d’oliva
  • 1 pizzicosale

Preparazione:

  1. Per prima cosa pulite il finocchietto selvatico togliendo i gambi più grossi e trattenendo la barbetta. Lavatelo sotto il getto d’acqua corrente (fig. 1).

  2. Sbollentatelo 5′ in acqua bollente leggermente salata (fig. 2).

  3. Nel frattempo, in un altro pentolino, immergete le mandorle per pochi secondi in acqua bollente (fig. 3).

  4. Potrete così eliminare facilmente la pellicina esterna (fig. 4).

  5. Quindi sgocciolate il finocchietto, tenendo da parte il brodo che vi servirà per allungare il pesto ma anche per cuocere i vostri primi piatti. Frullatelo a più riprese in un mixer (fig. 5).

  6. Unite un mestolino di brodo, cercando di dosare quello sufficiente a facilitare questa operazione (fig. 6).

  7. Unite prima le mandorle pelate, continuando a frullare (fig. 7).

  8. Poi aggiungete anche i pinoli (fig. 8).

  9. Una volta tritato questi ingredienti, incorporate il pecorino grattugiato e l’olio a filo, continuando a frullare (fig. 9).

  10. Aggiustate di sale e se gradite unite l’aglio in polvere. Se è il caso, unite all’occorrenza un altro mestolino di brodo di cottura, fino ad ottenere una crema liscia ed omogenea (fig. 10).

  11. Disponete il vostro pesto in barattoli di vetro e coprite con olio evo.

  12. Questo pesto al finocchietto selvatico è un’ottima alternativa al classico pesto di basilico e condirà qualsiasi formato di pasta voi vogliate!

  13. E voilà…il vostro pesto di finocchietto selvatico fresco è pronto per essere gustato!

  14. Buon Appetito dalla cucina di FeFè!

CONSIGLIO:

Potrete conservare il pesto in frigo per due o al massimo per tre giorni. Preoccupatevi che ci sia abbastanza olio da ricoprirlo interamente.

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3 Risposte a “PESTO DI FINOCCHIETTO SELVATICO FRESCO (Ricetta siciliana)”

  1. Ciao
    Io faccio il pesto di finocchietto più o meno come fai tu ma me lo sono inventato per non buttare i gambi, e ti assicuro viene buonissimo
    I gambi semplicemente li metto a bollire e quando diventano teneri aggiungo le barbe, il resto come fai tu, e viene una cosa fantastica.
    A proposito, io il pesto sia di finocchietto che di basilico lo preparo senza formaggio e lo congelo in bicchierini di plastica, così mi trovo sempre sottomano un condimento buonissimo

    1. Ciao Nicola, intanto grazie per il tuo suggerimento, sicuramente sarà buonissimo non ne dubito affatto! Anch’io sono fautrice delle ricette a scarti zero quindi mi complimento con te che metti in pratica quest’ottimo proposito! Io per la verità i gambi non li getto, ma li adopero per altre preparazioni, come ad esempio i brodi vegetali o la classica pasta coi masculini, cioè con le alici fresche che da noi in Sicilia è un must! Se ti interessa la ricetta, la trovi qui sul blog ovviamente…Ti aspetto! ☺

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