Marmellata di melograno

Marmellata di melograno / la cipolla di wislawa

Il melograno è, insieme al cachi, il frutto autunnale che più preferisco. Infatti in questo periodo per me è d’obbligo iniziare la giornata con un bel succo di melograno e proprio mentre ne stavo bevendo un bicchiere mi è venuta l’idea per questa ricetta. Ho pensato: perché se con le arance bevo la spremuta e ne faccio la marmellata (ricetta che potete trovare qui) con il melograno non posso fare lo stesso? E quindi eccoci qui con quella che secondo me è una delle marmellate migliori che esistano. Inoltre la cosa più noiosa del melograno che è l’operazione di sgranatura verrà piacevolmente saltata perché basta passare tutto in uno spremi agrumi. Vi ho fatto venire l’acquolina? Correte al supermercato a comprare l’occorente, non ve ne pentirete.

Marmellata di melograno

Ingredienti:

  • un litro di succo di melograno (che si ricava più o meno da 8-9 melograni medi).
  • due mele;
  • 400g di zucchero;
  • il succo di un limone;

Procedimento:

  1. Per prima cosa tagliate i melograni a metà e spremeteli con uno spremi agrumi;
  2. lavate e sbucciate le mele, tagliandole poi a cubotti di un paio di centimetri per lato;
  3. Versate il succo, le mele, il succo del limone e lo zucchero in una casseruola dal fondo spesso e che sia abbastanza larga in modo da non far accumulare molto in altezza il composto;
  4. Portate a bollore e poi lasciate cuocere a fuoco medio per un’ora;
  5. Passato il tempo indicato spostate la pentola dal fuoco ed o schiacciate le mele con uno schiacciapatate, come ho fatto io. In modo da otterrete una composta più rustica. Potete utilizzare anche un frullatore a immersione.
  6. Adesso rimettete la pentola sul fuoco e fate addensare per un’altra mezz’ora. Per verificare lo stato di addensamento della marmellata basterà fare la prova del piattino. Questa prova consiste nel prelevare una piccola quantità di marmellata, metterla su un piattino e inclinare quest’ultimo. Se la marmellata non si scompone e non scivola velocemente allora è pronta. Regolate comunque la consistenza in base al vostro gusto.
  7. Invasate la confettura di melograno ancora calda, avendo cura di lasciare 1 centimetro di spazio dal bordo dei barattoli. È preferibile usare vasi piccoli in modo da consumare la confettura in breve tempo dopo l’apertura. Avvitate bene i tappi, ma senza stringere troppo capovolgete a testa in giù e lasciate raffreddare. Con il calore della confettura si creerà il sottovuoto, che permetterà di conservare il prodotto a lungo. Una volta che i barattoli si sono raffreddati, verificate se il sottovuoto è avvenuto correttamente. Potete premere al centro del tappo e, se non sentirete il classico “click-clack”, il sottovuoto sarà avvenuto. In caso contrario potete far bollire i barattoli in un tegame capiente per circa 30 minuti, con il tappo rivolto verso l’alto e coperti con acqua fino a metà barattolo. Dopodiché dovrete farli asciugare e raffreddare, sempre capovolti. In alternativa, basterà mettere i barattoli in microonde per circa un minuto e mezzo. Se utilizzate i barattoli con chiusure a guarnizione in gomma, al momento di consumare la confettura potete fare la prova del sottovuoto tirando l’apposita linguetta: se tirandola produce un rumore secco vuol dire che il contenuto si è conservato con il sottovuoto corretto. Al contrario, se tirando la linguetta la guarnizione risulta “molle”, significa che non si è creato il sottovuoto correttamente ed è meglio non mangiarne il contenuto. La vostra confettura di melograno è pronta per essere gustata!

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Spero che la mia ricetta vi sia piaciuta, se vi va seguite La cipolla di Wislawa anche su Facebook e su Instagram per rimanere sempre aggiornati, grazie e alla prossima ricetta!

Pubblicato da lacipolladiwislawa

Ciao a tutti sono La cipolla di Wislawa, ovvero Olga, studentessa fuorisede, amante dei libri, dei viaggi e del buon cibo da condividere. A casa mia non siamo di molte parole e manifestiamo l'affetto che proviamo gli uni per gli altri cucinando insieme cose buone. Spero, con le ricette di questo blog, di trasmettervi un po' di quell'affetto.

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