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Pane con farina di farro (al 20%)

Pane con farina di farro… questo pane mi ha colpito per il suo sapore e per il suo profumo, dati dalla farina di farro e dai tanti semini (papavero, sesamo, lino, girasole e quinoa) che sprigionano i loro oli essenziali. A lievitazione naturale (con licoli), una parte del suo riposo è fatta in frigo, così da poter maturare ed essere più leggero. Inoltre la sua idratazione di circa il 70%, lo porta ad essere tanto alveolato, come pare essere tanto di moda in questo periodo. Allora cosa aspetti? Provalo e dimmi come lo hai trovato!
Ed allora andiamo a vedere il procedimento del pane con farina di farro (al 20%).

Pane con farina di farro
  • DifficoltàMedia
  • CostoEconomico
  • Tempo di preparazione20 Minuti
  • Tempo di riposo14 Ore
  • Tempo di cottura1 Ora
  • PorzioniPagnottella di circa 400 g
  • Metodo di cotturaForno
  • CucinaItaliana

Ingredienti

  • 400 gfarina 00 (W 260)
  • 100 gfarina di farro
  • 100 glievito madre liquido (li.co.li. attivo e raddoppiato)
  • 330 gacqua
  • 20 gsemini (a piacere)
  • 10 gsale

Strumenti

  • Impastatrice (Puoi anche farne a meno, impastando con le mani)
  • Ciotola
  • Spianatoia (va bene anche il tuo normale piano di lavoro)
  • Tarocco in metallo
  • Scolapasta (o stampo per plumcake o cestino di lievitazione)
  • Canovaccio
  • Pellicola per alimenti

Preparazione

  1. In una ciotola versare le due farine, il lievito ed iniziare ad impastare. Versare l’acqua piano, piano, avendo cura di farla assorbire, prima di aggiungerne della nuova. Quando l’impasto risulterà omogeneo, aggiungere i semini; una volta che si saranno inglobati bene, inserire il sale e portare ad incordatura.

    Far riposare 10 minuti, scoperto. Subito dopo, fare tre giri di pieghe in ciotola ogni 20 minuti, con le mani unte, per dar forza all’impasto.

    Pirlare su un piano leggermente infarinato e trasferire in ciotola oleata. Far lievitare fino a quasi il raddoppio (all’80%) ad una temperatura di 24°/25° (a me ha impiegato 5 ore, essendo inverno).

    Formare e mettere la pagnotta in un cestino da lievitazione (o uno scolapasta rivestito con un canovaccio infarinato), coprire con della pellicola o un sacchetto per surgelati (o una busta per la spesa).

    Far maturare in frigo per 8 ore.

    Tolto dal frigo, far acclimatare e valutare il raddoppio con la prova dito (a me ha impiegato 3 ore).

    Come si fa la prova dito? Si deve pigiare su un lato della pagnotta, rientrando di 1 cm. Se l’impasto torna indietro velocemente, allora ancora non è pronto, se torna indietro lentamente e lascia una fossetta è ora d’infornare, se non torna più indietro purtroppo si è perso l’attimo giusto ed è andato fuori lievitazione.

    Pre-riscaldare il forno (modalità statica) alla massima temperatura con un pentolino di acqua sul fondo, quindi infornare a scalare, alle seguenti temperature: 250° per 10 minuti, 230° per 20 minuti, 210° per 20 minuti, 180° passando a forno ventilato, togliendo il pentolino e con sportello a spiffero, per gli ultimi 10 minuti.

    Far raffreddare su una gratella oppure in verticale.

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Pubblicato da lacheffazzurra

Calabrese di più di 30 anni, innamorata dell’arte culinaria e della pasticceria! Laureata in Informazione Scientifica sul Farmaco e fresca di diploma presso l’IPSEOA “San Francesco” di Paola (Cs). Condivide su questo blog e sulla sua pagina Facebook (https://www.facebook.com/lacheffazzurra/), tutti gli esperimenti creati da lei, nella sua umile cucina. Prima di pubblicare, però, i suoi piatti passano sotto l’attento scanner del suo compagno e dei suoi familiari che le danno il parere sulla riuscita o meno della ricetta! Passione ed Amore sono gli ingredienti principali che utilizza, perché “la cucina è un’arte, è l’arte di amare!” Cerca La CheffAzzurra anche su Instagram, Twitter e Pinterest.

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