Giovani donne ai fornelli? Cose d’altri tempi!

Se penso all’epoca dei nostri nonni (io ho 29 anni), certo mi immagino una figura femminile ben lontana da quella che è oggi. Sicuramente nella storia il gentil sesso è passato attraverso innumerevoli cambiamenti in termini di considerazione ed emancipazione. Pensiamo all’istruzione; quella ci è stata concessa agli inizi del ‘900, quando l’urbanizzazione e l’industrializzazione trasformarono le esigenze e il modo di vivere, dando spazio a nuove opportunità e professioni.

Resta il fatto che la donna e l’ambiente domestico hanno sempre mantenuto il loro stretto legame. Il ruolo principale di una donna era quello di badare ai figli, occuparsi della casa e delle faccende domestiche. Questo le dava spazio ai fornelli, permettendole di sperimentare, ma soprattutto di portare avanti le tradizioni e i valori della cucina di un tempo. Le ricette proposte erano quelle tramandate di generazione in generazione e custodivano il senso di appartenza alla propria storia familiare.

Con il tempo, questo “attacamento” alle tradizioni si è un pò perso; vuoi perchè la vita scorre più velocemente e il tempo a disposizione si è ridotto, vuoi perchè la donna, non è pìù dedicata interamente alla cura della casa, ma ha un lavoro, responsabilità ed impegni di vario tipo.

Le priorità cambiano. Ciò che prima era sentito come parte integrante e attiva del proprio vivere, a tratti scompare e viene messo nel dimenticatoio.

Che fine fa quindi la tradizione?! Dov’è la dedizione di un tempo?! Indubbiamente ricorrere a cibo d’asporto o a piatti pronti rende le cose più semplici e non costringe a dedicare un’intera giornata alla preparazione di varie pietanze. Tutto questo però va a discapito del calore che una cucina realizzata con proprie mani infonde; quel senso di casa che solo le donne di un tempo riuscivano a trasmettere.

Dov’è finita la curiosità di prendere in mano un vecchio ricettario, sfogliarlo e scegliere un’antica ricetta da realizzare?

Credo che i ritmi ai quali ci stiamo abituando, ci abbiamo fatto dimenticare le vecchie e buone abitudini del passato. Pensiamo alle nostre nonne, all’amore che mettevano in tutte le cose che facevano.

Forse oggi siamo in poche, noi giovani, a coltivare la passione per la cucina. E’ una sfida continua con se stessi; si ci mette in gioco, si azzardano rivisitazioni di grandi classici, si studiano preparazioni di grandi lievitati..si arriva persino ad utilizzare il lievito madre come le donne di un tempo.

Spesso si viene considerate delle “mosche bianche”, perchè puttosto che uscire con le amiche e pensare al trucco e al parrucco si preferisce sporcarsi le mani di farina.

Eppure io trovo ci sia un qualcosa che scatti, una spinta interiore che porti ad apprezzare così tanto il mondo della cucina e delle sue tradizioni, che anche dopo una lunga giornata di lavoro non si può fare a meno che tornare a casa e mettersi ai fornelli.

Ora voi vi chiederete il perchè di questo articolo. Per mia esperienza personale, ho notato che la maggior parte dei gruppi riguardanti la cucina sui social (Facebook, Instagram…), sono seguiti per lo più da adulti (dai 45 anni in su). Non ci sono giovani. Quindi ho iniziato a domandarmi il perchè di così poca partecipazione.

E’ evidente che non tutte le ragazze possano avere la passione per i fornelli, ma una domanda sorge comunque: “Che cos’è la cucina per noi ragazze, donne d’oggi? Cosa rappresenta per noi?”

Per me rappresenta la cultura di un popolo, di una regione, di una nazione; rappresenta la storia di tradizioni, valori e abitudini familiari; rappresenta l’arte, perchè si sa che cucinare è un pò come comporre una colonna sonora: le note devono generare armonia, così come un mix di ingredienti, aromi, sapori e profumi devono rendere gioia al palato.

E allora, ritornando alla domanda iniziale, come riscoprire il piacere di mettersi ai fornelli? Forse è solo provando che si scopre l’antico “gusto” della cucina; la magia dell’amalgare tra loro diversi ingredienti che si trasformano in delizie per il palato.

Pubblicato da kikkainwonderfoodland

La mia passione per la cucina nasce quando ancora ero piccola. Sono sempre stata una buona forchetta. La mia incontenibile curiosità mi ha portato non solo a cimentarmi in cucina con ricette di vario tipo (molto spesso rivisitate in chiave personale), ma addirittura a studiare il cibo in tutte le sue sfaccettature. Mi sono laureata in dietistica, certo non con lo scopo di mettere le persone a dieta e privarle di uno dei piaceri più grandi della vita! Al contrario, il cibo è benessere e porta benessere!E' un ingrediente importante nella vita di tutti noi!Occorre solo cercare la chiave giusta!