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Grissini aromatizzati fatti in casa

Grissini aromatizzati fatti in casa: Vi è capitato di mangiare ad un aperitivo o ad una festa rustica dei grissini saporiti e gustosi che spezzano la fame o invitano ad assaggiare le varie proposte di verdure sotto olio o salumi?

I grissini che vi propongo oggi sono molto semplici da realizzare pur rimanendo nella tradizione torinese dei filoncini allungati a mano.

Ormai sono sgranocchiati in tutto il mondo tanto che sono diventati tra i prodotti  italiani più conosciuti all’estero.

La storia dice che i grissini siano stati inventati a Torino nella prima metà del 1600 e poi con il tempo consumati in tutta la penisola attribuendo loro una migliore digeribilità rispetto al pane.

Ingredienti per circa 40 grissini

  • 500 g di farina 00
  • 280 ml di acqua naturale
  • 15 g di lievito di birra fresco
  • 1 cucchiaino di zucchero o di miele
  • 8 g di sale fino
  • 50 ml di olio EVO + quello per la spennellatura
  • Q.B. di erbe aromatiche o semi
  • Q.B. di semola di grano duro

Preparazione

Cominciate la preparazione dei grissini aromatizzati prelevando una tazzina di acqua appena intiepidita da quella prevista dentro la quale scioglierete il lievito e lo zucchero.

In una ciotola mettete l’acqua rimasta in cui scioglierete il sale e successivamente amalgamate con l’olio.

Setacciate la farina e versatela nella ciotola di una planetaria, potete anche fare tutto il lavoro a mano se non l’avete.

Azionate la planetaria e versare l’acqua con il lievito utilizzando il gancio a foglia.

Aggiungete a questo punto l’acqua con l’olio e fate lavorare la macchina fino ad ottenere un impasto elastico, cambiate il gancio se lo ritenete necessario.

A questo punto trasferite sulla spianatoia spolverata con la semola tutto l’impasto e date ancora una piccola impastata a mano

dividetelo in tre parti uguali e su ognuna delle quali aggiungerete l’aroma che avete scelto

Io ho utilizzato un cucchiaio di origano, uno di semi di finocchio e uno di rosmarino tritato, vanno benissimo anche semi di sesamo o di papavero o qualunque altro aroma vi stuzzichi le papille gustative.

Impastate un pochino ogni parte e realizzate con ognuno una sorta di rettangolo che alla fine spennellerete con olio EVO su cui spargerete un po’ di semola.

Lasciate lievitare gli impasti fino al raddoppio, secondo la temperatura che avete in casa ci vorrà circa un’ora.

Utilizzando un coltello a lama liscia e lunga tagliate l’impasto dal lato corto a strisce di circa 1 cm l’una

e una alla volta prendete ogni striscia di pasta con le  mani dalle estremità e tiratela fino a raggiungere la lunghezza della placca del forno ricoperta da carta forno che utilizzerete per la cottura dei grissini aromatizzati.

Cuocete i grissini aromatizzati a 200°C per 20 minuti circa o comunque fino a quando inizieranno a dorarsi.

Non preoccupatevi molto se non sono tutti uguali, anzi è proprio questa la loro caratteristica!

Liquore al finocchietto selvatico

Il liquore al finocchietto selvatico è un delizioso dopo pasto che si ricava dalla macerazione dei semi, infiorescenze e delle parti fibrose della pianta spontanea che cresce in tutta la macchia mediterranea. Dalle spiccate proprietà digestive e diuretiche, questa bevanda è infatti ideale per terminare pasti ricchi e abbondanti  grazie alla fresca morbidezza del suo aroma. Per preparare il liquore al finocchietto sono necessari tutte le parti della pianta matura che deve essere raccolta a fine estate o comunque quando la pianta è rigogliosa.

INGREDIENTI

  • 1 litro di alcool a 95°
  • 1 litro di acqua
  • 650 grammi di zucchero bianco
  • 1 mazzetto di finocchietto selvatico( circa 60 g)
  • 1 recipiente a chiusura ermetica
  • cotone idrofilo

PREPARAZIONE

Pulire bene il finocchietto

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e mettere in un vaso con l’alcol.

DSCN4223Chiudere con un coperchio e conservare al fresco e al buio per 21 giorni e di tanto in tanto agitarlo delicatamente per facilitare il rilascio delle essenze. Trascorso il tempo di infusione, preparare uno sciroppo con lo zucchero e l’acqua: metterli sul fuoco finché lo zucchero non si scioglie e poi farlo raffreddare.

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Separare il finocchietto dall’alcol usando un colino a maglie fitte

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Continuare il filtraggio prima con un telo

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e poi continuare con un colino rivestito con cotone idrofilo

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E’ importante che il processo di filtrazione venga ripetuto almeno due o tre volte per eliminare ogni residuo. Aggiungere lo sciroppo all’alcool aromatizzato e mescolate per qualche minuto prima di imbottigliare.

fare un ultimo filtraggio prima di imbottigliare

DSCN4415DSCN4420DSCN4418DSCN4427Infine, lasciare riposare in frigo per altri 10 giorni e servire il il liquore al finocchietto rigorosamente freddo.

Il liquore al finocchietto si conserva anche per più di un anno.

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Dopo aver preparato il Liquore al finocchietto selvatico per la prima volta vi ritroverete e farlo anche negli anni successivi perché sarà molto richiesto dai vostri ospiti e dalla vostra stessa famiglia!