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Torta Caprese al limone-ricetta di Sal De Riso

Torta Caprese al limone-ricetta di Sal De Riso: Una ricetta ormai tradizionale della famosa isola con le indicazioni del celebre pasticciere Sal De Riso dal sapore indimenticabile.

Un profumo così intenso di mandorle e limoni, diventa davvero sublime se il limoni provengono dalla rinomata Costiera. I capresi hanno saputo, con pochi ingredienti, creare un dolce irresistibile ormai conosciuto in tutto il mondo.

Ci sono notizie discordanti sull’utilizzo delle mandorle, pare che i capresi doc utilizzino le mandorle con tutta la pellicina, mentre il maestro De Riso indica l’utilizzo di quelle già pelate. Comunque decidiate di fare la torta è stratosferica!

Ho alleggerito leggermente gli zuccheri della ricetta del maestro perché a mio gusto risultava troppo dolce, ma vi consiglio davvero di provare la tipica torta caprese al limone!

Ingredienti per uno stampo da 22 cm

  • 200 g di mandorle pelate (io con la pellicina)
  • 120 g di zucchero a velo ( io 100 g)
  • 100 di burro
  • 180 g di cioccolato bianco (io 150 g)
  • 5 uova
  • 50 g di fecola di patate
  • 60 g di zucchero semolato
  • la scorza grattugiata di 2 limoni bio
  • 1 bacca vaniglia
  • 1 cucchiaino di lievito x dolci

Preparazione

Preparate come prima cosa la “farina” di mandorle:

Mettere le mandorle e lo zucchero a velo nel mixer e fatele polverizzare utilizzando prima il pulse e poi piano piano tutte le velocità.

Tritate adesso il cioccolato bianco con un coltello affilato.

A questo punto bisogna cominciare ad impastare, quindi mettete in una boule le mandorle polverizzate e unite il cioccolato tritato, la fecola con il lievito e la scorza grattugiata dei limoni.

Fondete il burro e versatelo lentamente nella ciotola per farlo amalgamare bene.

In una planetaria o utilizzando le fruste montate molto bene le uova con lo zucchero semolato e la polpa estratta dalla bacca di vaniglia.

Aggiungete le uova montate al composto preparato prima ed amalgamate con una spatola a mano con un movimento costante che vada dal basso verso l’alto fino a che si otterrà un impasto omogeneo piuttosto fluido.

Imburrate ed infarinate una teglia per versarvi l’impasto. Potete anche rivestire la teglia con carta forno.

Cuocete a 200° per circa 5 minuti poi abbassate la temperatura a 170° e senza mai aprire lo sportello cuocere la caprese ancora 40 minuti.

Tirate fuori dal forno la torta caprese al limone, fatela raffreddare bene e poi capovolgetela su un vassoio per spolverizzarla con zucchero a velo.

Questa volta ho preferito decorare la mia Torta caprese al limone con filetti di mandorle che ho adagiato sulla superficie dopo avere spennellato con la mia gelatina al limone

La torta caprese al limone è davvero buona e vi consiglio di assaggiarla, la prossima volta faremo la versione al cioccolato!

Piparelli Messinesi-ricetta originale

Piparelli Messinesi: Ero convinta che il nome indicasse che tra gli ingredienti principali ci fosse del pepe, e invece no, il nome deriva dalla lunga asciugatura in forno che originariamente avveniva nelle antiche stufe a legna che fumavano come pipe.

Come tante ricette antiche la loro elaborazione nasce da un riciclo di prodotti non più vendibili in pasticceria come biscotti o pan di spagna ormai diventati un po’ duri e poco appetibili che mescolati a spezie e tante mandorle danno luogo ad un fragrante biscotto da servire a fine pasto insieme ad un bicchierino di Malvasia o Passito che arrivavano dalle nostre vicine Isole Eolie o dalla lontana Pantelleria, anche un buon Marsala si sposa bene con i nostri buonissimi Piparelli Messinesi

I Piparelli Messinesi sono molto simili ai cantucci toscani, ma come potrete notare si differenziano per l’impasto, ma non per il modo di consumarli intingendoli nel vino liquoroso e per essere un modo di condividere chiacchere e ristate con i nostri amici.

I Piparelli Messinesi per essere davvero buoni devono essere ricchi di mandorle, profumati, ma, soprattutto, fragranti, devono proprio scrocchiare sotto i denti!

 Si conservano benissimo e a lungo in buste sottovuoto o nelle più classiche scatole di latta, e se nel tempo vi rendeste conto che abbiano perso fragranza o assorbito un po’ di umidità, basterà farli rinvenire per qualche minuto in forno caldo.

Sono perfetti da regalare a Natale o a Pasqua, in altre zone della Sicilia vengono chiamati Quaresimali, magari insieme ad una bella bottiglia di Malvasia delle nostre belle Isole. 

Ingredienti

  • 500 g di farina 0
  • 125 g di zucchero semolato
  • 125 di miele di acacia o millefiori
  • 125 di frollini al cacao tritati , o di pan di spagna raffermo già sbriciolato
  • buccia di 2 arance bio grattugiate
  • 300 g di mandorle non pelate ( lavate e sgocciolate al momento)
  • 1/2 cucchiaino di cannella in polvere
  • 30 g di arancia candita tritata finemente
  • 100 g di strutto
  • 15 g di bicarbonato
  • 100 ml circa di latte
  • 3 cucchiaini di acqua di chiodi di garofano o 3 chiodi pestati bene

Preparazione

Setacciate la farina e disponetela su una spianatoia a fontana, se lavorate a mano, ma nulla vieta di utilizzare una planetaria.

Aggiungete nel foro centrale che avrete fatto, lo zucchero, i biscotti o il pan di spagna ridotti in briciole fini, il miele, gli aromi, l’arancia candita e il bicarbonato.

Cominciate ad impastare, amalgamando la farina a poco a poco, raccogliendola dai bordi.

Vi renderete conto, mano che raccogliete la farina che sarà necessario del liquido e quindi vi regolerete di conseguenza per l’utilizzo del latte, tutto questo è variabile secondo le “briciole” che avete utilizzato.

Unite lo strutto solo a metà della lavorazione e fate amalgamare bene.

Se lavorate sulla spianatoia, dovrete “frollare”, cioè lavorare l’impasto con le punte delle dita e solo alla fine strofinarlo sulla spianatoia sempre utilizzando le punte delle dita, in modo da far amalgamare bene l’impasto.

Sgocciolate le mandorle ed unitele all’impasto, io ho utilizzato una parte con la pellicina e altre già pelate, ma la regola prevede che siano tutte non pelate.

A questo punto dovete suddividere l’impasto in piccoli panetti da circa 250 grammi e fate dei filoncini larghi 2,5/3 cm.

Disponete i filoncini di Piparelli Messinesi distanziati su una placca da forno, foderata con carta forno, spennellateli con l’uovo battuto con qualche goccio di latte ed infornate in forno già caldo a 160° per una quindicina di minuti. Dovranno dorarsi bene.

Fate raffreddare e adesso dovete avere pazienza…

L’indomani tagliate i Piparelli Messinesi in senso trasversale  e disponeteli su placche da forno.

Infornate a 150° perché si asciughino e tostino bene, per almeno 45 minuti.

I biscotti che noi messinesi adoriamo a fine pasto o in qualunque momento di convivialità!

Torta Fedora come piace a me

Torta Fedora come piace a me: I compleanni quest’anno sono davvero particolari e il mio non poteva fare eccezione. Ho deciso di farmi un regalo davvero speciale!

Dovete sapere che amo moltissimo la ricotta, quella di pecora, quella buona e saporita.  Qui da noi è davvero difficile da trovare o troppo spessa, granulosa e forte o non sa proprio di niente. Credo però di aver trovato una buona via di mezzo e quindi ho deciso di prepararmi una meravigliosa torta Fedora, semplice ma ricca nello stesso tempo con tanta ricotta, ma senza gocce di cioccolato previste nella ricetta originale che io non amo in certe preparazioni.

Sostanzialmente è composta da dischi di pan di spagna farciti con la stessa crema di ricotta che usiamo per riempire i cannoli. Questa torta è tipica del catanese e per questo credo che usino anche le gocce di cioccolato, ma noi a Messina lasciamo la ricotta in purezza e forse perché non siamo abituati non la metterò nella crema di ricotta.

Nulla vi vieta di inserire le gocce di cioccolato all’interno della crema di farcitura.

E’ doveroso ricordare che la decorazione finale tradizionale  prevede un giro di ciliegie candite che io non amo particolarmente.

il pistacchi di Bronte e le mandorle di Avola trovano il giusto equilibrio nella torta Fedora comwe piace a me, donano quanto di meglio la Sicilia sa donare a chi riesce a carpirne la vera essenza…
Oggi la torta Fedora è poco presente nelle pasticcerie, ma sicuramente è sulle tavole di chi conosce e ama le tradizioni Siciliane.

Ingredienti per uno stampo di 26 cm

Per il pan di spagna
  • 420 g di uova intere ( circa 7 grandi)
  • 275 g di zucchero semolato
  • 215 g di farina 00
  • 100 g di fecola di patate o amido di mais
  • 80 g di acqua minerale naturale
  • buccia di limone bio grattugiata
  • semi di una bacca di vaniglia
  • 3 g di sale
Per la farcitura
  • 1 Kg di ricotta di pecora
  • 225 g di zucchero a velo
  • 90 g di cioccolato fondente in gocce se volete utilizzarle
Per la bagna
  • 450 ml di acqua minerale naturale
  • 225 g di zucchero
  • la scorza di una arancia biologica
  • 50 ml di rum
Per la decorazione
  • Q.B. di mandorle tostate in lamelle
  • Q.B. di pistacchi non salati
  • Q.B. di ciliegie candite

Preparazione

Vi consiglio di preparare per tempo il pan di spagna  per essere ben freddo e poterlo affettare con tranquillità.

Il procedimento potete trovarlo qui e seguirlo con facilità.

Passate a preparare la farcitura:

Vi consiglio di lasciare a scolare in un colapasta la ricotta perché possa perdere l’acqua in eccesso lasciandola in frigorifero per un paio di ore.

Lavorate la ricotta con lo zucchero a velo fino ad ottenere una crema liscia e omogenea, potete farlo solo con una forchetta o con le fruste elettriche, io ho usato una planetaria a bassa velocità.

Se credete che sia difficile ottenere una crema perfettamente liscia vi consiglio di utilizzare un setaccio per raffinare la ricotta.

Aggiungete a questo punto le gocce di cioccolato fondente se vi piacciono, sarebbe il top utilizzare cioccolato di Modica tritato, e conservare in frigorifero coperta a contatto da pellicola per alimenti.

Per la bagna, mettete in un pentolino l’acqua, lo zucchero e la scorza di arancia senza la parte bianca. Portate a ebollizione e fate bollire per 5 minuti circa. A fuoco spento, aggiungete il rum se vi piace un pochino alcolica.

Quando il pan di spagna sarà ben freddo rifilarlo se i bordi non sono perfetti, tagliarlo a metà o in tre dischi come ho fatto io e bagnarli  abbondantemente con lo sciroppo.

Montate la torta:

Sistemate sulla base di servizio il primo strato di pan di spagna, io metto sul fondo sempre la parte superiore così la superficie finale sarà più uniforme utilizzando il fondo della torta.

Controllate che la base della torta Fedora sia abbastanza imbibita dallo sciroppo e ricoprite con abbonante crema di ricotta,

sovrapponete il secondo disco di pan di spagna e ripetete l’operazione tenendo da parte la quantità necessaria a ricoprire poi tutta la torta.

Sulla ricotta posizionate l’ultimo disco di pan di spagna già bagnato, pressando bene e se servisse bagnate ancora con lo sciroppo.

Ricoprite tutta la torta, superficie e lati, con la crema di ricotta lasciata da parte, utilizzando  una spatola  facendo uno strato sottile.

Tostate leggermente le mandorle e i pistacchi e farli raffreddare completamente. Cospargete il dolce con le mandorle e i pistacchi che avrete avuto cura di tritare, pressando dolcemente per farli aderire alla superficie.

Un altro tipo di decorazione con la frutta secca!

Vi consiglio di preparare il dolce il giorno prima così la ricotta lascerà la giusta  umidità e il pan di Spagna possa diventare molto  morbido.

Conservate la torta Fedora come piace a me in frigorifero e servirla fresca.

Mandorle Pralinate come quelle delle Feste di Piazza

Mandorle Pralinate come quelle delle Feste di Piazza proprio quelle che trovate alle feste Patronali, dolci, croccanti da mangiare camminando tra la gente prendendole da un cartoccetto, meglio se ancora calde appena fatte!

Ingredienti:

  • 100 g di mandorle con la pellicina
  • 80 g di zucchero semolato
  • 25 ml di acqua

Preparazione:

Per preparare le mandorle pralinate bisogna come prima cosa foderare una leccarda con carta forno.
A questo punto prendete una padella con fondo spesso, possibilmente d’acciaio e versateci  lo zucchero e l’acqua a temperatura ambiente.
Accendete il fuoco sotto la padella a fiamma medio-bassa e aggiungete le mandorle, cominciate a mescolare
Inizialmente  l’acqua e lo zucchero diventeranno molto liquidi,
dopo qualche minuto il liquido comincerà a bollire
e infine a cristallizzarsi formando come una patina sulle mandorle
E’ il momento adesso di abbassare ancora la fiamma ma dovete continuare a mescolare
fino a quando lo zucchero non si caramellizzerà assumendo un colore ambrato scuro.
Quando le mandorle vi sembreranno belle  brune versatele sulla teglia foderata con carta forno distanziandole tra loro e man mano che si raffreddano alla temperatura per poterle maneggiare, dividetele per evitare che rimangano attaccate tra loro.
Con questa tecnica si possono pralinare anche le nocciole, pistacchi e pinoli che saranno strepitosi, uno tira l’altro…
Consiglio di utilizzare la frutta secca pralinata frantumata al coltello per creare quella parte crunchy su tutti i desserts o torte che ve ne ispireranno l’utilizzo.
Le mandorle pralinate possono essere conservate anche per  qualche settimana in vasetti di vetro sterilizzati e si prestano benissimo così confezionate per essere regalate. Vi garantisco che chi riceverà questo dono apprezzerà moltissimo!

Sbriciolata di ricotta e marmellata di arance amare

Sbriciolata di ricotta e marmellata di arance amare: Chi non ama le crostate? La sbriciolata ne ha tutto il sapore mantenendo un aspetto più rustico ma anche molto invitante. Le sbriciolate in generale si possono farcire in tanti modi diversi e questa preparazione è veramente golosa soprattutto per chi ama le marmellate di agrumi.

Che aspettate a cominciare?

 

Ingredienti:

Per le briciole di frolla

  • 500 g di farina 00
  • 100 g di mandorle con la pellicina
  • 200 di zucchero semolato
  • 200 di burro freddo
  • la buccia di una arancia
  • 50 ml di succo d’arancia
  • 2 uova medie
  • 1 pizzico di sale
  • 8 g di lievito per dolci

Per la farcitura

  • 700 g di ricotta vaccina
  • 200 g di zucchero semolato
  • 100 ml di succo d’arancia
  • scorza di 1 arancia
  • 300 g di marmellata di arance amare
  • 1 cucchiaio di acqua di fiori d’arancio
  • 10 ml di liquore all’arancia
Preparazione:

Cominciate preparando la “farina” di mandorle:

Mettete le mandorle e 100 g di zucchero in un robot da cucina, fate ridurre in polvere i due componenti.

Procedete adesso con l’impasto della Sbriciolata di ricotta e marmellata di arance amare.

Unite la farina con 100 g di  zucchero e  aggiungete poi le uova, il lievito per dolci, le mandorle tritate, il sale, la buccia e il succo d’arancia e infine il burro freddo tagliato a pezzetti.

Lavorate gli ingredienti con le dita per farli amalgamare ed ottenere un impasto a briciole, questo lavoro si può fare velocemente anche con un mixer.

Quando avrete ottenuto la giusta consistenza, fate riposare il composto in frigorifero per almeno 30 minuti.

Nel frattempo preparate la crema con cui farcire la Sbriciolata di ricotta e marmellata di arance amare: lavorate in planetaria, o con le fruste elettriche, la ricotta e  aggiungete i 200 g di zucchero semolato.

Aromatizzate la crema di ricotta con la scorza grattugiata e il succo d’arancia  mescolando bene. Versate il succo un po’ alla volta controllando che la consistenza della crema non diventi troppo liquida, questo dipende dalla qualità della ricotta.

Scaldate la marmellata con il liquore e aggiungete l’aroma dei fiori d’arancio.

Riprendete l’impasto a briciole e versatene 2/3 in una tortiera da 26/28 cm di diametro precedentemente spennellata con lo staccate o imburrata e infarinata, in alternativa potete foderare lo stampo con carta forno: sistemate le briciole sul fondo in modo che la base della torta sia abbastanza compatta.

 

Distribuite sul fondo di briciole un terzo della marmellata

e poi la crema di ricotta in modo uniforme,

sulla crema versate la marmellata rimanente.

A questo punto ricoprite con le briciole rimanenti.

 

Mettete lo stampo in forno ventilato preriscaldato a 160° per circa 35 minuti, se usate il forno statico a 180° per 40-45 minuti.

Decorate la vostra Sbriciolata di ricotta e marmellata di arance amare con semplice zucchero a velo o con fiori eduli, io ho usato le mie violette appena spuntate e ci stavano davvero bene.

Davvero buona oltre che bella, croccante e cremosa al punto giusto!

Topinambur e Patate alle mandorle gratinati

Topinambur e Patate alle mandorle gratinati: questa ricetta preparata da Giuliana Fabris per Passiamole in rivista di MTC mi è talmente piaciuta che l’ho subito preparata e oggi ve la propongo tale e quale senza alcuna variazione. Vi consiglio di prepararla oggi stesso e non ve ne pentirete!

Ingredienti per 4 persone:
  • 700 g di topinambur
  • 500 g di patate
  •  2 cucchiai di farina di mandorle
  • 1 spicchio d’aglio
  • 200 g di formaggio Chèvre
  •  noce moscata grattugiata Q.B.
  • sale Q.B.
  • una noce di burro

Per la crema di mandorle:

  • 80 g di mandorle pelate
  • 250 ml di panna fresca
Preparazione

Preparazione della crema di mandorle:
Tritate in polvere le mandorle in un mixer, mettetele in una ciotolina e aggiungete la panna un po’ per volta mescolando fino ad ottenere una crema densa ma fluida.

Sbucciate sia le patate che i topinambur, lavate e asciugate bene tutto. Affettate gli ortaggi in fettine sottili con una mandolina tenendoli però separati.

Scottate in acqua salata sia le patate che i topinambur, lasciateli cuocere separatamente per qualche minuto e  poi scolateli.

Pelate l’aglio, e strofinatelo sul fondo e sulle pareti della pirofila che userete per la cottura, oppure se volete un sapore più deciso tritatelo e lasciatelo sul fondo.

Spargete anche qualche fiocchetto di burro sul fondo.

Fate uno strato di topinambur, aggiungete la crema di mandorle stendendola bene su tutto lo strato, poi regolate con un pizzico di noce moscata e un pochino di sale,  coprite tutto con uno strato di patate, spalmate di nuovo un pochino di crema di mandorle e continuate fino ad esaurimento degli ingredienti alternando sempre le patate ai topinambur e la crema di mandorle.
Finite con un altro pizzico di noce moscata.

Mettete in forno già caldo a 200° ventilato e lasciate cuocere per circa 30 minuti.

Togliete la teglia dal forno e distribuite sulla superficie il formaggio Chèvre tagliato a fettine non troppo sottili.

Spolverate la superficie con la farina di mandorle e rimettete in forno ancora per 10 minuti,  fino a quando si sarà formata una crosticina dorata.


Servite ben caldo per assaporare al meglio i nostri Topinambur e Patate alle mandorle gratinati.

Torta con latte di mandorle glassata

Torta con latte di mandorle glassata: Mi stupisco dell’assenza nel mio blog di una torta con le mandorle e quindi per una cena tra amiche ho pensato di prepararne una semplice ma ricca di mandorle . Ce ne sono tritate, intere e sotto forma di farina e liquida, il loro aroma inconfondibile crea un sapore ricco e profumato. Vi consiglio di provare la Torta con latte di mandorle glassata se amate questa frutta secca, si mantiene morbida per più giorni se non verrà presa d’assalto dopo il primo assaggio…

 

Ingredienti

  • 280 g farina 00
  • 20 g di farina di mandorle
  • 180 g di uova intere (3 uova circa)
  • 150 g di zucchero semolato
  • 3 g di sale
  • 130 g di burro
  • 120 ml di latte di mandorle
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 30 g di mandorle sgusciate
  • buccia grattugiata di un’arancia bio

per la glassa

  • 40 g di zucchero a velo
  • 40 g di farina di mandorle
  • 40 g di albume
  • mandorle sgusciate Q.B.

Preparazione

Cominciate a montare il burro con lo zucchero in una ciotola per preparare la Torta con latte di mandorle glassata utilizzando lo sbattitore o in planetaria con il gancio K, fino a farla diventare come una crema.

Continuando a lavorare  unite un uovo alla volta

poi aggiungete prima la buccia grattugiata dell’arancia preferibilmente bio

poi la farina con il lievito già setacciati e continuate con la farina di mandorle e infine  il sale.

A questo punto versate il latte di mandorla nell’impasto

triturate a coltello, a pezzetti non troppo piccoli, le mandorle

e unitele al composto amalgamando bene tutti gli ingredienti.

Foderate una tortiera da 22 cm con carta da forno o spennellarla con lo staccante e versate l’impasto livellandolo.

Adesso dobbiamo preparare la glassa:

In una ciotola mescolare la farina di mandorle con lo zucchero a velo e poi aggiungete l’albume e continuate a mescolare bene con una frusta fino a formare una sorta di  cremina.

Lasciate la Torta con latte di mandorle glassata nel forno spento per 5 minuti ancora, sfornate e lasciate intiepidire per altri 10 minuti e poi  mettetela a raffreddare su una gratella dopo averla sformata con delicatezza.

Godetevi una fetta della Torta con latte di mandorle glassata:

 

Pesto di zucchine

Pesto di zucchine : dopo quello classico è il più usato a casa mia, facile e veloce risolve molte situazioni ed è buonissimo in ogni stagione, ma in estate la consiglio anche per un piatto di pasta fredda. Il pesto di zucchine oltre al classico abbinamento con la pasta si adatta benissimo su crostini o può accompagnare egregiamente le classiche fettine di carne  o farcire rotolini di roast-beef o di bresaola. Ma confido nella vostra fantasia una volta che lo avrete provato…

Ingredienti

  • 500 g di zucchine
  • 100 g di mandorle pelate
  • 1 piccolo spicchio d’aglio se gradito
  • 50 g di pecorino grattugiato
  • 75 g di parmigiano grattugiato
  • 10 foglie di basilico
  • 4 foglie di menta
  • sale Q.B.
  • pepe Q.B.
  • Olio EVO Q.B.

Preparazione

Lavare e spuntare le zucchine, tagliarle a bastoncini o tagliarle a julienne, salarle e metterle a perdere la loro acqua in un colapasta per circa mezz’ora.

Sciacquare le zucchine, metterle in un contenitore idoneo e, coperte da pellicola forata cuocerle nel micronde per 3 minuti. Rimetterle nel colapasta perché perdano eventuale acqua residua e si raffreddino

Mettere in un mixer le mandorle e ridurle in polvere, aggiungere le zucchine e poi i formaggi grattugiati. Azionare il robot e dal foro inserire le foglie di basilico, quelle di menta, l’aglio e l’olio necessario per creare una crema soffice e quasi vellutata

Ecco fatto, il pesto di zucchine è pronto!

un modo delizioso per assaporare il pesto di zucchine è su semplicissime piccole piadine o pizzette bianche

Plumcake con glassa croccante

Plumcake con glassa croccante: Se volete regalarvi un dolce diverso dal solito con una crosticina molto invitante, molto simile a quella che trovate sui panettoni o sulle colombe dovete assolutamente assaggiare questo Plumcake con glassa croccantevi regalerà dolci note con fondo mandolrlato dovuto proprio alla sua glassa che contiene farina di mandorle, un dolce soffice e ricco di aromi vanigliate e agrumate.

Ingredienti

  • 250g di farina
  • 2 uova intere
  • 50 g di burro a pomata
  • 120 ml di latte
  • 150 g di zucchero
  • 1 bustina di lievito in polvere
  • 1 bacca di vaniglia
  • la buccia grattugiata di 1 arancia

Ingredienti per la glassa

  •  60 g tpt (metà farina di mandorle e metà di zucchero a velo)
  • 9 g farina di mais
  • 9 g di cacao amaro
  • 18 g di fecola di patate
  • 165 g di zucchero
  • 42 g di albume
Preparazione 

Dividere i tuorli dagli albumi.

Montare  a neve gli albumi con uno sbattitore elettrico o con la frusta in planetaria.

 

A parte montare i tuorli con lo zucchero, aggiungere il latte, il burro e la farina setacciata un poco alla volta continuando a montare. Per ultimo aggiungere il lievito setacciato.

Incorporare gli albumi montati a neve alla velocità minima fino a completo assorbimento.

Versare l’impasto nello stampo da plumcake rivestito com la carta da forno.

Passare longitudinalmente una lama passata nel burro caldo

Infornare a forno già caldo per 40 minuti a 180 gradi.

Nel frattempo preparare la glassa per la guarnizione.

Mescolare insieme  tutti gli ingredienti tranne l’albume che si aggiungerà per ultimo e così semplicemente la glassa è pronta per essere distribuita sul plumcake che diventerà croccante dopo una veloce cottura.

Sfornare il plumcake, dopo aver controllato con uno stecchino se l’interno è ben cotto

e mentre è ancora caldo spargere sulla parte centrale la nostra glassa, mettere ancora in forno per circa 10 minuti.

Alla fine il vostro Plumcake con glassa croccante risulterà così come in foto, con una crosta croccante e molto invitante

Come avete potuto notare il Plumcake con glassa croccante è di facile esecuzione ma sembra proprio come uno di quelli comprato in pasticceria.

 

Latte di mandorle con estrattore a freddo

Il latte di mandorle è una bevanda che si ottiene dall’estrazione delle mandorle e contrariamente a quanto si possa pensare non è un alimento grasso ma un è po’  calorico, ha 50 calorie ogni 100 ml, è un alimento alla base delle preparazioni della dieta vegana e vegetariana e quindi un ottimo sostituto del latte vaccino. Il latte di mandorle ha origini nel Medioevo come bevanda elaborato nei monasteri siciliani e in diverse regioni del Sud. Questo latte si conserva abbastanza a lungo  2 giorni in frigorifero, viene spesso preferito al latte di mucca perché non contiene colesterolo o lattosio, ma è ricco di fibre, vitamina E, magnesio, selenio, manganese, zinco, potassio, ferro, fosforo, calcio e aiuta la digestione. E’ molto utile per i muscoli e la pelle donando una buona carica di energia e grazie al suo basso contenuto di carboidrati non comporta l’aumento del livello degli zuccheri nel sangue.

Se disponete di un estrattore a freddo potete  ottenere un prodotto sano e questo ricetta fa per voi perché potrete preservare al meglio le proprietà nutritive delle mandorle, gustandovi una bevanda deliziosa. La parte più importante dell’estrazione viene data dal procedimento a freddo poiché gli acidi grassi contenuti nelle mandorle sono molto sensibili al calore. Con la polpa che avanza potrete preparare altre ricette utilizzando il residuo secco che è perfetto per realizzare per esempio dei biscotti o basi per frolle più saporite.

Ingredienti

  • 200 gr di mandorle non pelate
  • 750 ml di acqua minerale naturale
  • miele Q. B.

Procedimento

Bisogna mettere in ammollo le mandorle coperte abbondantemente con acqua fredda per 12 ore.
Quando le mandorle saranno più morbide al tatto e la pellicina anch’essa ammorbidita la preparazione è velocissima: basta inserire nell’estrattore in funzione le mandorle alternandole con 500 ml di acqua naturale minerale.
Per ottenere al meglio tutta l’estrazione dalle mandorle fare una seconda passata con gli scarti ottenuti e i restanti 250 ml di acqua. Se vogliamo dare un sapore più dolce al nostro latte di mandorle durante l’estrazione, aggiungere un paio di cucchiaini di miele.

Il latte di mandorla si può servire anche con una leggera spolverata di cannella che gli darà un sapore più deciso e vagamente etnico.