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Caponata di melanzane-orgoglio siciliano

Caponata di melanzane-orgoglio siciliano da umili origini a piatto d’eccellenza.                   Chi mi segue conosce le mie origini messinesi e sentire di una caponata preparata con peperoni e patate mi sembra quasi una blasfemia, ma in altre provincie siciliane ho scoperto che aggiungono questi ortaggi con naturalezza, a questo punto però io cambierei il nome…

Ma bando alle diatribe territoriali, è opinione comune che l’origine di questo piatto sia legata alla preparazione delle antiche famiglie più abbienti con il pesce capone  (lampuga), un pesce dalla carne pregiata ma piuttosto asciutta che veniva condito con la salsa agrodolce tipica delle preparazioni a base di pesce in quegli anni.

Il pesce venne  poi sostituito dalla gente del popolo con le melanzane, arrivate attraverso gli arabi, tagliate a cubetti.

Ingredienti per 4 persone

  • 2 belle melanzane
  • 2 cipolle di Tropea
  • 350 m di passata di pomodoro o pelati schiacciati
  • 3 coste di sedano prelevate dal cuore
  • una bella manciata di olive verdi in salamoia
  • una manciata di capperi sotto sale
  • 50 ml di aceto di vino rosso
  • 2 cucchiai di zucchero semolato
  • QB di olio EVO
  • QB di sale
  • QB di pepe nero
  • QB di basilico fresco o olio aromatizzato

Preparazione

Cominciate la preparazione della caponata di melanzane spuntando gli ortaggi e, dopo averli affettati ad uno spessore di 1 cm, tagliarli a cubetti della stessa dimensione.

Ponete i cubetti di melanzane in un colapasta cospargendoli a strati di sale

Sistemate sulle melanzane un piatto capovolto su cui porrete  un peso, tipo una pentola piena d’acqua per facilitare l’acqua di vegetazione. Lasciate così per almeno un’ora.

Nello stesso tempo mettete i capperi, meglio se quelli piccolini di Pantelleria, a bagno in acqua fresca

Tagliate a fettine sottili le cipolle e fate  un pochino più spesse le fettine del cuore di sedano, mettetele in un tegame a soffriggere con un po’ di olio EVO, ma dopo qualche minuto aggiungete 3/ 4 cucchiaio di acqua per non far bruciare le verdure.

Quando le verdure saranno diventate quasi traslucide, serviranno una decina di minuti, potete aggiungere i capperi scolati e le olive denocciolate e tagliuzzate.

Una nota a parte va fatta per le olive in salamoia che sono molto diverse da quelle che si trovano su tutto il territorio nazionale, le nostre sono conservate in una salamoia particolare poiché oltre al sale contiene aglio, peperoncino e soprattutto finocchietto selvatico. Certo capisco che non sia facile reperire questo tipo di olive, ma per la regola della mia famiglia e della nostra tradizione servirebbero queste.

Fate cuocere le verdure ancora per circa 3 minuti e poi aggiungete il pomodoro continuando la cottura di questo sugo per una decina di minuti ancora, regolate di sale e pepe.

Nel frattempo fate sciogliere lo zucchero nell’aceto e poi versarlo nel sugo di pomodoro facendolo sfumare, significa che non dovete più avvertire l’aroma dell’aceto.

Mentre la salsa di pomodoro cuoce dovete spremere le melanzane e friggerle in una padella larga, anche in più volte,

mettendole a colare per perdere l’olio in eccesso in un colapasta.

Versate nell’intingolo di pomodoro le melanzane fritte e lasciate amalgamare ancora sul fuoco per due minuti.

Ultimate con foglie di basilico fresco o con dell’olio aromatizzato se fuori stagione

Lasciate riposare la Caponata di melanzane-orgoglio siciliano in un contenitore idoneo, meglio se di coccio, e ricordate va assolutamente mangiata a temperatura ambiente, meglio il giorno dopo per permettere agli ingredienti di amalgamarsi perfettamente.

La Caponata di melanzane-orgoglio siciliano si serve di solito come antipasto, ma anche per accompagnare secondi piatti sia di pesce che di carne.

Per esempio a me piace  molto associare la Caponata di melanzane-orgoglio siciliano con le braciole di pesce spada o braciolettine di carne

 

 

 

Listelli di Peperoni in Agrodolce

Listelli di Peperoni in Agrodolce: Capita di avere voglia di un contorno sfizioso, ma il tempo sempre tiranno ci fa capitolare sulla semplice insalata verde, lasciandoci sempre quel languorino di qualcosa di diverso. Allora perché non provare questi semplicissimi peperoni in agrodolce?Facili e veloci da preparare, si fanno con pochi ingredienti che sono sia abbastanza economici ma anche facilmente disponibili sul mercato tutto l’anno anche se l’origine prevedeva un consumo prettamente estivo. Se avete un robot con lama affettatrice sarà ancora più veloce e se per caso ve ne avanzassero potete conservarli in frigo tranquillamente per qualche giorno, il mio consiglio è di prepararne una quantità maggiore per lasciarvi una piccola scorta in frigorifero.

Ingredienti per 4 persone

  • 4 bei peperoni carnosi
  • 1 -2 cipolle di Tropea
  • 4 cucchiai di Olio EVO
  • 1 tazzina da caffè di aceto di vino bianco
  • 2 cucchiai di zucchero

Preparazione

Lavate e togliete il torsolo ai peperoni e passateli nel robot con la lama affettatrice.  Fatelo stesso con le cipolle.

Se non avete il robot fate a listarelle sottili, circa mezzo cm, le falde dei peperoni privati dei semi e filamenti interni. Scaldate l’olio in una padella antiaderente abbastanza capiente, quando l’olio è ben caldo aggiungete i peperoni e le cipolle, fateli rosolare per 5 minuti a fuoco vivace mescolandoli spesso.

Nella tazzina da caffè mettete l’aceto e lo zucchero mescolando bene per fare sciogliere bene lo zucchero.

Aggiustate di sale le verdure in padella  e versate la tazzina di aceto già pronta.

Lasciate cuocere a fuoco dolce per 10 minuti circa con il coperchio perché tutto si insaporisca bene.

Se volete arricchire i peperoni in agrodolce potete aggiungere a questo punto una manciata di capperi sottosale già dissalati e un pugnetto di pinoli appena tostati in un padellino e per un gusto ancora più deciso qualche filetto di acciuga. Come avrete notato il piatto si presta a diverse varianti a voi la scelta.

Finite la cottura a tegame scoperto ancora per qualche minuto.

Servite i peperoni in agrodolce tiepidi o freddi.

I Listelli di Peperoni in Agrodolce sono perfetti per completare carni arrosto oppure alla griglia ma anche per preparare colorate bruschette o panini sfiziosi.

Verdure in pastella al curry

Le verdure e gli ortaggi estivi sono i miei preferiti e cerco di prepararli sempre in modo diverso, prendendo a prestito una ricetta di Simone Rugiati  ho preparato queste, ottime e deliziose, una tira l’altra con la sua buonissima salsina di accompagnamento….

INGREDIENTI

  • 70 g di farina 00
  • 25 g di fecola di patate
  • 25 g di semola rimacinata
  • 5 g di bicarbonato
  • 5 g di curry in polvere
  • acqua ghiacciata qb
  • verdure miste (zucchine, peperoni, carote, patate)
  • sale qb
  • olio per friggere

 

Salsina agrodolce

  • 2 cucchiai di zucchero di canna
  • 200 ml di passata di pomodoro
  • 1 cucchiaio di aceto rosso
  • 2/3 gocce di tabasco
  • 1 cucchiaino di curry
  • 1 cucchiaino di salsa Worcestershire
  • 3 g di sale

Iniziamo  preparando la salsa.

Sciogliamo lo zucchero fino a farlo caramellare, aggiungiamo poi l’aceto, il tabasco e la salsa Worcestershire lasciando sfumare; a questo punto uniamo la salsa di pomodoro e il curry e faremo ridurre il tutto fino ad ottenere una salsa bella densa. Aggiustiamo  di sale e pepe  a piacimento.

Per fare  la pastella, mescoliamo tutti gli ingredienti con una frusta e poi acqua ghiacciata a poco a poco,  fino ad ottenere una consistenza liscia e non molto densa.

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Scaldiamo abbondante olio (io uso quello di oliva) sul fuoco e nel frattempo tagliamo a bastoncini  o fette le verdure (zucchine, peperoni, carote, melanzane, patate, foglie di salvia grandi). Immergiamo una alla volta nella pastella e friggiamo quando la temperatura dell’olio sarà ottimale, 180° cercando di mantenerla costante inserendo pochi pezzi alla volta. Scoliamo su carta assorbente e saliamo a volontà.

Serviamo la frittura accompagnandola con la nostra deliziosa salsina.

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Con questa pastella possiamo preparare anche una buona frittura di pesce, avrà quel tocco in più che non dispiacerà ai nostri commensali.

Composta di cipolle rosse di Tropea

Facendo un giro al mercato settimanale stamattina mi sono imbattuta in quelle meravigliose trecce di cipolle che tanto mi ricordano l’infanzia, la cucina di mia nonna, ma anche quella di casa nostra. Le  trecce di cipolle diTropea insieme a quelle di aglio e pomodori a “scocca”non dovevano mai mancare , base essenziale di tutti i nostri piatti, sapori decisi e mediterranei che ci hanno da sempre deliziato….  ma torniamo a stamattina, attrazione fatale per una lunga e bella treccia di quel fantastico colore viola a cui darei proprio il nome di “viola cipolla di Tropea”. Da non sottovalutare l’aspetto curativo di questa cipolla, aumenta la secrezione gastrica e biliare, diminuisce i valori elevati di colesterolo e migliora la funzionalità epatica favorendo l’eliminazione delle scorie. Ma le sue doti non finiscono qui ci sarebbe da fare un trattato, per adesso ce le gustiamo così sia su semplici bruschette che con formaggi stagionati ed è possibile anche abbinarle a carni lesse o arrostite a cui dare un sapore più deciso.

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INGREDIENTI PER 4 VASETTI DA 150 G 

  • 1 kg di cipolle già pulite
  • 400 g di zucchero semolato
  • 100 g di zucchero muscovado  o comunque integrale
  • 25 g di miele
  • 5 g si sale fino
  • 200 ml di aceto di mele o bianco
  • 4 chiodi di garofano

PREPARAZIONE

Bisogna comprare almeno 1,2 kg di cipolle per ottenerne 1 kg pulite dalle foglie esterne,

PTDC0031metterle a bagno in acqua ben fredda per una decina di minuti per evitare di lacrimare quando le affetteremo. Dobbiamo affettarle a velo  usando una mandolina o un robot con disco affettatore o facendo come me che in questo periodo non sono a casa con tutti i miei utensili, con un coltello ben affilato. Una volta affettate tutte le cipolle riporle in un contenitore di vetro o porcellana capiente

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e versare tutti gli altri ingredienti mescolando delicatamente. Coprire con la pellicola e lasciare a macerare per almeno quattro ore.

PTDC0048Passato il tempo di macerazione versare tutto in una pentola capace e portare ad ebollizione a fuoco moderato.

IMG_0315Cuocere per almeno 40 minuti o fino a quando vedremo che versandone un cucchiaino su un piattino, inclinandolo scenderà lentamente. Nel frattempo che la composta sta cuocendo pensiamo ai barattoli che dopo essere stati ben lavati con acqua bollente devono stazionare in forno a 130° circa per una mezz’ora per completare la sterilizzazione. Naturalmente potete anche farlo nel modo tradizionale facendoli bollire per almeno 20 minuti. Quando la composta sarà pronta versiamola nei vasetti ancora bollente lasciando un centimetro di aria

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e dopo aver chiuso con  il tappo capovolgiamo sulla placca del forno che poi metteremo nel forno stesso che ormai si sarà intiepidito.

PTDC0062 Se non avete usato il forno avvolgeteli in una copertina fino a completo raffreddamento, questo servirà a creare il vuoto e la vostra composta si conserverà perfettamente. Una volta aperto il barattolo se non la consumate tutta tenetela in frigo e usatela entro una settimana.

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Chutney di Peperoni Rossi

Chutney di Peperoni Rossi: I chutney servono come condimento per i piatti principali, che siano a base di carne o di riso. L‘aggiunta di zucchero e aceto conferisce in genere ai chutney un sapore agrodolce, ma la prevalenza degli uni o degli altri elementi fa sì che esistano chutney salati e chutney dolci.

In questa ricetta viene usato anche il “Macis”che in Oriente viene utilizzato per le sue proprietà curative: l’infuso di alcune schegge messe in ammollo nell’acqua, combatte la nausea, aiuta la digestione e risolve problemi ai bronchi.

Il Macis è la membrana di colore rosso che avvolge la noce moscata. Il suo aroma è caldo, fiorito e penetrante più dolce di quello della noce moscata. Dopo l’essiccazione, acquisisce una profumazione più intensa. Si può usare intero o spezzettato.

E’ consigliabile usare una buona pentola in acciaio alta e stretta ed utilizzare utensili di legno.

INGREDIENTI

  • 400 g di peperoni rossi
  • 300 g di cipolle rosse di Tropea
  • 300 g di mele
  • 150 ml di aceto di mele
  • 100 g di zucchero di canna
  • 1/2 cucchiaino di sale
  • 1/2 cucchiaino di zenzero  fresco grattugiato o in polvere
  • 1/2 cucchiaino di spezie miste ( pepe della Jamaica, noce moscata, macis)

PREPARAZIONE

Lavare, asciugare e tagliare a pezzi piuttosto sottilmente tutti gli ingredienti, lo zenzero va grattugiato se fresco,

varie 049e metterli in una pentola alta e portarla ad ebollizione.

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Abbassare la fiamma, mettere il coperchio e cuocere per circa 1 ora mescolando di tanto in tanto.
Togliere il coperchio e continuare la cottura per 45/50 minuti circa o finché il liquido di cottura sia completamente evaporato.
Nel frattempo sterilizzare i vasetti.
A cottura ultimata, trasferire il chutney nei barattoli ancora caldi.
Aspettare 2 settimane prima di consumare il Chutney di Peperoni Rossi.

Si conserva al riparo dalla luce per circa 5/6 mesi

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Ecco come si presenta il Chutney di Peperoni Rossi, dovete solo provarlo per capirne la bontà!

Cavolo Viola in Agrodolce

I cavoli, lo sappiamo tutti, hanno un odore caratteristico che a molti non piace, ma bisogna trovare il modo di mangiarlo molto spesso perché è uno degli alimenti più ricco di proprietà nutritive oltre che curative, non a caso già dai tempi dei tempi era usato anche in medicina. Ma oggi facciamo un buon contorno con il cavolo cappuccio viola che oltre a farci bene è una gioia per gli occhi per il suo colore brillante.

cavolo viola

 

INGREDIENTI

  • 1 cavolo cappuccio viola
  •  1 cipolla grande
  • 1 tazzina di aceto balsamico
  • 2 cucchiaini di zucchero
  • sale e pepe qb
  • olio EVO qb

PREPARAZIONE

Affettare a velo la cipolla e mettere a stufare dolcemente con l’olio in una                           casseruola capiente

cipolla velo

nel frattempo dividere in quarti il cavolo e togliere parte del torsolo centrale, poi affettare sottilmente ogni quarto.

cavolo affettQuando la cipolla sarà diventata trasparente unire il cavolo affettato e rimescolare per bene, coprire con un coperchio e lasciare stufare per 10 minuti circa. Aggiustare di sale e pepe e poi in una tazzina da caffè versare l’aceto e aggiungere lo zucchero mescolando fino a scioglimento completo. Versare quindi l’aceto sul cavolo e continuare la cottura a pentola scoperta per fare evaporare l’alcol mescolando di tanto in tanto per circa 5 minuti.

Immagine nikon 2 108Coprire nuovamente e terminare la cottura per altri 10 minuti circa.                                                     Il cavolo non deve essere troppo cotto, deve restare un po’ al dente per sentirne poi la consistenza sotto i denti.

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