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I pasticci di casa mia

Golubzi con panna acida

Oggi, con i Golubzi con panna acida inizierò un nuovo percorso con la cucina tradizionale russa e ucraina.Seguiranno altre ricette di questi paesi lontani.La famiglia si è allargata e anche il mio blog si adeguerà alle persone che mi stanno accanto. Tra di noi è arrivata Kateryna,la ragazza di mio figlio Fabio, è di origini ucraine, e ha portato delle novità in cucina.I Golubzi con panna acida, sono degli involtini di cavolo cappuccio ripieni di carne e riso e cotti in una salsa di pomodoro e panna acida.

Golubzi con panna acida
Golubzi con panna acida

Golubzi con panna acida

Ingredienti

1 cavolo cappuccio
gr. 175 riso
1 kg carne di suino macinato
2 carote
2 cipolle grandi oppure 3 medie
olio evo q.b.
sale q.b.
pepe q.b.
2 vasetti di panna acida da gr. 200 l’uno
gr. 200 passata di pomodoro
acqua q.b.

Preparazione
  • Portate a bollore dell’acqua, senza sale, spegnete il fuoco e versare il riso e lasciate in ammollo per circa 15 – 20  minuti, per ammorbidirlo
  • Tritate finemente le cipolle e le carote
  • In una padella scaldate poco olio evo e fate rosolare il battuto di cipolle e carote, molto velocemente
  • spegnete il fuoco e aggiungete la carne e il riso che avrete scolato dall’acqua
  • aggiungete a questo impasto 5 cucchiai d’olio evo e amalgamate il tutto
  • regolate di sale e pepe
  • tagliate la base del cavolo cappuccio, circa 3 o 4 cm, per eliminare la parte più spessa delle coste
  • poneteo nel microonde  e fate andare alla massima potenza per circa 5 minuti, servirà ad ammorbidire un po’ le foglie, non deve cuocere
  • staccare delicatamente le foglie, utilizzando per la preparazione solo quelle centrali, di media grandezza, in genere utilizzano 2 cavoli cappuccio, per ottenere delle foglie tutte uguali, il cuore e l’esterno lo utilizzano per altre preparazioni, di cui parleremo in seguito
  • per sfogliarlo senza romperlo, arrotolate le foglie su se stesse

    Come sfogliare facilmente il cavolo
    Come sfogliare facilmente il cavolo
  • se le foglie presentano una costa troppo spessa, rifilatele, senza romperle

    Rifilare le coste del cavolo
    Rifilare le coste del cavolo
  • mettete in ogni foglia, un po’ di impasto e richiudete a pacchettino
  • una volta che avrete esaurito tutti gli ingredienti, in una ciotola amalgamate 200 gr. di panna acida, 200 gr. di passata di pomodoro e acqua sufficiente per ottenere abbastanza liquido per cuocere i golubzi
  • in una padella versare un po’ di olio, ricoprite il fondo con le foglie esterne più dure che saranno avanzate, disponete i galubzi uno accanto all’altro e condite con la salsa
  • portate a bollore, poi abbassate la fiamma al minimo e continuate la cottura, sino a che non si saranno completamente asciugati e praticamente le foglie poste sotto si saranno quasi attaccate sul fondo
  • servite caldi, accompagnati con la restante panna acida.

Non avevo mai usato la panna acida, ne avevo sentito parlare, ma mai vista e ovviamente mai assaggiata. Kateryna, la prima volta che è uscita con noi a far la spesa, l’ha adocchiata subito sullo scaffale frigorifero del supermercato, tra panna, latte e albumi d’uovo. Da quel giorno anch’io ho notato che si trova facilmente in ogni supermercato. Il gusto è acidulo, ma gradevole, dona un tocco di freschezza ai piatti.

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Pubblicato da ipasticcidicasamia

Mi chiamo Silvana, non più giovanissima, sposata, con due figli ormai grandi, Fabio e Valentina. Fabio vive e lavora lontano da casa, Valentina, studentessa universitaria, vive ancora in famiglia. Ho un lavoro a tempo pieno da ben 36 anni, in una pubblica amministrazione e una grande passione: la cucina. In questa mia passione ho coinvolto Valentina che si diletta con me in cucina. Siamo due pasticcione impunite. Ci divertiamo molto a cucinare insieme, ma sopratutto a bisticciare. Vi chiederete perchè pasticcione, semplice, non abbiamo entrambe alcuna cognizione sulla coreografia del piatto, riusciamo a fare buone ricette, ma la presentazione lascia sempre molto a desiderare. Il nostro motto: Non sempre belli, ma sempre buoni. Mi auguro che anche voi, sperimentando le nostre ricette, concordiate con noi sulla bontà e non sull'aspetto. Dimenticavo una cosa importante, ma mi raccomando non ditelo a Valentina, spesso io mi prendo il merito delle sue ricette :) La nostra pecca? La coreografia dei piatti è per noi qualcosa di veramente sconosciuto. Pazienza, la speranza è l'ultima a morire. Un giorno, forse.... miglioreremo.

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