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I pasticci di casa mia

Galletto su crema di trombette

Galletto su crema di trombette dei morti
Galletto su crema di trombette dei morti

Alcuni giorni fa ho preparato il galletto su crema di trombette dei morti, ma come sono arrivata a questa ricetta ve lo devo proprio raccontare. Andando a far la spesa mio marito ha visto delle buste di funghi secchi: trombette dei morti e spugnole, funghi che qua da noi non si trovano e che quindi conoscevo solo per averli visti su libri o in rete, lui invece aveva avuto modo di mangiarli spesso e gli erano piaciuti tantissimo. Senza pensarci un attimo ha afferrato due buste per tipo e le ha messe nel carrello. Io li ho guardati molto perplessa, non avevo la più pallida idea di come poterli utilizzare, lui diceva che erano ottimi con la cacciagione e comunque con la carne. La cacciagione dove potevo trovarla? Impensabile, comunque ormai li aveva messi nel carrello, sicuramente una soluzione l’avrei trovata.

Tantissimi anni fa, cuoca alle prime armi, vedendo tanta pubblicità del galletto amburghese, pensai bene di comprarlo, non ricordo come l’abbia cucinato, ricordo solo che fu una delusione solenne e giurai di non prenderlo mai più, ma siccome nella vita mai dire mai, eccolo in bella vista nel banco frigo del supermercato, lo guardo, e mi vengono in mente i funghi comprati giorni prima per mio marito e mi viene l’idea di ricavarne qualcosa insieme.
Con un po’ di esperienza in più, sono riuscita a ricavarne una buona ricetta, che vi consiglio.
Dopo tante chiacchiere, passiamo subito alla ricetta

Ingredienti

2 galletti amburghesi
gr. 30 funghi trombette dei morti secchi
2 bicchieri di brodo vegetale senza sale
2 bicchieri di vino bianco
1 noce di burro
2 spicchi d’aglio
erbe aromatiche essiccate (rosmarino, timo, origano, santoreggia, …. )
sale e pepe q.b.

Preparazione

  • Per prima cosa mettete ad ammollare i funghi trombette dei morti in poca acqua tiepida
  • Se i galletti sono già legati, slegateli, tenendo da parte l’elastico, fiammeggiateli, lavateli accuratamente dentro e fuori e lasciateli sgocciolare
  • tritate finemente le erbe aromatiche essiccate, dovranno diventare una farina, unitele a sale e pepe e con questa miscela, insaporite la pancia dei volatili e massaggiatene l’esterno
  • legate nuovamente i galletti per tenerli in forma durante la cottura
  • in una teglia mettete il brodo vegetale non salato, un bicchiere di vino e i galletti col dorso rivolto verso il fondo e metteteli in forno preriscaldato a 180°
  • lasciate cuocere circa 1/2 ora e poi irrorate i galletti col fondo di cottura, questo eviterà che la pelle si asciughi troppo e si rompa ed inoltre renderà la carne più morbida e saporita
  • lasciate cuocere ancora per circa 45 minuti, anche se dipendente molto dal forno, controllate il grado di cottura, infilzando i galletti con uno spiedino di legno, se la carne cederà alla pressione con facilità, i galletti sono cotti
  • Nel fratempo che i galletti cuociono, sgocciolate i funghi controllando che non vi siano residui terrosi e parti di scarto, strizzateli bene e tritateli grossolanamente
  • in una padella mettete una noce di burro, 2 spicchi d’aglio schiacciati e fate rosolare
  • aggiungete i funghi e fate rosolare, regolate di sale
  • quando i funghi si saranno asciugati, sfumate col vino bianco, togliete l’aglio e poi spegnete il fuoco.
  • A cottura ultimata dei galletti, toglieteli dalla teglia e versate il fondo di cottura nei funghi, fate ridurre un po’ e se volete una salsa un po’ più densa aggiungete un cucchiaino di farina e fate cuocere per qualche minuto.
  • Servite i galletti sopra un letto di crema di trombette dei morti.

Pubblicato da ipasticcidicasamia

Mi chiamo Silvana, non più giovanissima, sposata, con due figli ormai grandi, Fabio e Valentina. Fabio vive e lavora lontano da casa, Valentina, studentessa universitaria, vive ancora in famiglia. Ho un lavoro a tempo pieno da ben 36 anni, in una pubblica amministrazione e una grande passione: la cucina. In questa mia passione ho coinvolto Valentina che si diletta con me in cucina. Siamo due pasticcione impunite. Ci divertiamo molto a cucinare insieme, ma sopratutto a bisticciare. Vi chiederete perchè pasticcione, semplice, non abbiamo entrambe alcuna cognizione sulla coreografia del piatto, riusciamo a fare buone ricette, ma la presentazione lascia sempre molto a desiderare. Il nostro motto: Non sempre belli, ma sempre buoni. Mi auguro che anche voi, sperimentando le nostre ricette, concordiate con noi sulla bontà e non sull'aspetto. Dimenticavo una cosa importante, ma mi raccomando non ditelo a Valentina, spesso io mi prendo il merito delle sue ricette :) La nostra pecca? La coreografia dei piatti è per noi qualcosa di veramente sconosciuto. Pazienza, la speranza è l'ultima a morire. Un giorno, forse.... miglioreremo.

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