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I pasticci di casa mia

Ciceri e tria

Ciceri e tria
ciceri e tria
ciceri e tria

Ciceri e tria (ceci e tria) è un piatto tipicamente salentino che tradizione vuole venga preparato il giorno di San Giuseppe. E’ una ricetta povera appartenente alla tradizione contadina, con pochissimi ingredienti: ceci, farina, olio extravergine di oliva; ma nella sua semplicità risulta essere molto gustosa.
Peccato che molte di queste ricette stanno cadendo nel dimenticatoio, stiamo perdendo le nostre tradizioni e le nostre radici.
La tria non è altro che pasta fresca preparata con farina di semola di grano duro ed acqua, e ritagliata simil pappardelle. Credo, ma è solo un mio pensiero, fosse la pasta di tutti i giorni, da fare velocemente, da condire con ciò che avevano in casa, poteva essere un po’ di sugo, oppure il sottile cavolo pugliese stufato o meglio ancora con i ceci.

La particolarità di questa pasta è l’aggiunta di pasta fritta, che dona al piatto una nota croccante e saporita.
Comunque vediamo in dettagli come preparare questa ricetta, tenendo presente che le dosi sono sempre molto personali, c’è chi ama avere più ceci, chi meno, stesso discorso vale per la pasta fritta. Io adoro molto la pasta fritta e un po’ meno i ceci, ma questo è una scelta prettamente personale. Io vi darò le dosi che ho usato per 3 porzioni, poi voi regolatevi di conseguenza.

Ingredienti

gr. 250 semola di grano duro Senatore Cappelli
acqua quanta ne assorbe
2 mestoli di ceci lessati
gr. 75 olio evo
pepe q.b.
sale q.b.

Preparazione

Se usate ceci secchi ne basteranno circa 100 gr. ammollateli secondo le indicazioni riportate ne I consigli della nonna poi metteteli in acqua fredda e portateli a bollore, salateli e continuate la cottura. Sono cotti quando mettendone alcuni su un cucchiaio e soffiandoci sopra il tegumento si lacera.
Potete anche usare i ceci in scatola al naturale.
Preparate la pasta impastando la farina con acqua e un pizzico di sale, dovrete ottenere una pasta non troppo dura, ma non deve appiccicare.
Lasciatela riposa una mezzora avvolta in una pellicola.
Dopo il riposo stendete la pasta in una sfoglia sottile, ma non troppo

sfoglia
Una volta stesa la soglia, infarinatela un po’. arrotolatela e tagliate delle tagliatelle di circa 1 cm di larghezzaprova2
A questo punto siamo pronte per preparare il nostro piatto.
Mettete a bollire l’acqua per cuocere la pasta.
In una padella scaldate l’olio evo, quando sarà molto caldo buttateci dentro circa 100 gr. di pasta e con l’aiuto di una pinza rigirando in continuazione fate dorare. Quando la pasta sarà ben dorata, toglietela dall’olio e mettetela da parte, senza gettare l’olio.
Cuocete la pasta al dente, essendo fresca, occorreranno pochi minuti, scolatela molto al dente e rimettendo sul fuoco l’olio usato precedentemente, versatela, aggiungete i ceci con poca acqua della loro cottura e rimestate per far insaporire.
Spolverizzate con il pepe, pochi secondi prima di spegnere il fuoco aggiungete la pasta fritta e rimestate. Servite subito in tavola, la pasta fritta dovrà rimanere croccante. Volendo potete aggiungere altro pepe.
In alcune zone, questa ricetta viene realizzata con l’aggiunta di cipolla e pomodoro, io la preferisco in bianco.

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Pubblicato da ipasticcidicasamia

Mi chiamo Silvana, non più giovanissima, sposata, con due figli ormai grandi, Fabio e Valentina. Fabio vive e lavora lontano da casa, Valentina, studentessa universitaria, vive ancora in famiglia. Ho un lavoro a tempo pieno da ben 36 anni, in una pubblica amministrazione e una grande passione: la cucina. In questa mia passione ho coinvolto Valentina che si diletta con me in cucina. Siamo due pasticcione impunite. Ci divertiamo molto a cucinare insieme, ma sopratutto a bisticciare. Vi chiederete perchè pasticcione, semplice, non abbiamo entrambe alcuna cognizione sulla coreografia del piatto, riusciamo a fare buone ricette, ma la presentazione lascia sempre molto a desiderare. Il nostro motto: Non sempre belli, ma sempre buoni. Mi auguro che anche voi, sperimentando le nostre ricette, concordiate con noi sulla bontà e non sull'aspetto. Dimenticavo una cosa importante, ma mi raccomando non ditelo a Valentina, spesso io mi prendo il merito delle sue ricette :) La nostra pecca? La coreografia dei piatti è per noi qualcosa di veramente sconosciuto. Pazienza, la speranza è l'ultima a morire. Un giorno, forse.... miglioreremo.

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