Crea sito
I pasticci di casa mia

Lievito naturale o pasta madre

lievito naturale o pasta madre
lievito naturale o pasta madre
Lievito naturale o pasta madre

Non è la prima volta che realizzo il lievito naturale o pasta madre, riesco a tenerlo per un pò, realizzando del pane e delle pizze buonissime, poi arrivano quei periodi di lavoro intenso di lunga durata, che non mi permettono di curarlo eccessivamente, per cui alla fine muore.
Questa volta mi sto imponendo di curarlo nel migliore dei modi, perchè non intendo più ricominciare ogni volta da capo.
Oggi credo realizzerò la prima ricetta col lievito naturale o pasta madre.

Sarà il primo impasto, per cui, essendo un lievito giovane, non avrà molta forza, ma credo non mi deluderà, lo sto vedendo molto visto. Ormai a casa l’abbiamo denomitato “il piccinno” traduzione: bambino piccolino, in quanto cresce molto ma ha bisogno di cure.
Vi spiego come ho realizzato il mio lievito naturale o pasta madre:
gr. 250 farina manitoba
gr. 100 di acqua minerale naturale
1 cucchiaio di olio evo
1 cucchiaio di miele
1 cucchiaino di olio per ungere superfice e contenitore
1° giorno: ho impastato acqua, farina, olio e miele. Ho messo l’impasto in una ciotola di vetro leggermente unta d’olio e ho unto anche la superficie della pasta, per evitare che si asciughi troppo. Ho ricoperto a contatto con pellicola, lasciando riposare sul piano della cucina.

primo giorno, appena fatto
primo giorno, appena fatto

2° giorno, il lievito è cresciuto un pò, ma non eccessivamente, ma non mi importa, già sperimentato in passato, per cui faccio ugualmente il rinfresco, prelevando 250 gr. di pasta a cui aggiungo uguale peso di farina e l’acqua sufficente per impastare il tutto, la restante parte la butto, rimetto nel medesimo contenitore senza lavarlo, ungo nuovamente la superficie e la ciotola; Nel giro di 6 o 7 ore mi ritrovo il lievito che sembra voglia scappare, per quanto sia cresciuto, ma resisto alla tentazione e rimando il rinfresco all’indomani;
lievito madre dopo 5 ore dal rinfresco
lievito madre dopo 5 ore dal rinfresco

3° giorno: il lievito è triplicato, rinfresco come sopra e rimetto a lievitare.
4° giorno: lievito sempre più bello e gonfio, nuovo rinfresco;
5° giorno: purtroppo, nonostante i buoni propositi, non ho tempo e voglia per il rinfresco, sono troppo stanca;
6° giorno: idem come sopra, solo che ho l’intuizione di mettere tutto nel frigorifero, così com’è, ormai sgonfio e grigiastro;
7° giorno: 1,30 di notte, stanca, dopo una giornata estenuante di lavoro, sia in ufficio che a casa e il piccinno sempre lì ad aspettarmi nel frigo, volevo andare a dormire, il caldo in cucina mi stava uccidendo, ma volevo recuperare il benedetto lievito. Mi faccio forza e coraggio e con la santa pazienza faccio il rinfresco, prelevando la parte interna della pasta e gettando la superficie, rimetto in frigo, e non sul piano di lavoro della cucina, non si sa mai, possono sempre sorgere degli imprevisti.
Alle 7.30 del mattino, prima di andare al lavoro. dopo solo 6 ore in frigorifero, guardo il mio lievito naturale e vedo che è già raddoppiato, gli sorrido, così sarà più contento e me ne vado tranquillamente al lavoro.
8° giorno, praticamente l’altro ieri, ho nuovamente rinfrescato e rimesso in frigorifero, solo che stavolta non ho gettato la pasta eccedente, ho rinfrescato tutto,
ultimo rinfresco prima dell'utilizzo
ultimo rinfresco prima dell’utilizzo
oggi mi sa che prelevo un pò di pasta madre, per realizzare qualcosa, e la restante, la lascio in frigorifero, fra un paio di giorni, salvo imprevisto, la rinfrescherò da capo, perchè ora, che il lievito naturale o pasta madre è pronta, non farò altro che rinfrescarlo una volta la settimana, conservando sempre in frigorifero. Naturalmente la parte di pasta che nei primi rinfreschi veniva gettata, una volta che il lievito è pronto verrà utilizzato per fare pane, pizze, focacce e ogni sorta di ricetta con pasta lievitata. Scusatemi se le foto sono scure e brutte, ma credo abbiate capito che vengono scattate di notte e mai con luce solare, ideale per le fotografie.

Pubblicato da ipasticcidicasamia

Mi chiamo Silvana, non più giovanissima, sposata, con due figli ormai grandi, Fabio e Valentina. Fabio vive e lavora lontano da casa, Valentina, studentessa universitaria, vive ancora in famiglia. Ho un lavoro a tempo pieno da ben 36 anni, in una pubblica amministrazione e una grande passione: la cucina. In questa mia passione ho coinvolto Valentina che si diletta con me in cucina. Siamo due pasticcione impunite. Ci divertiamo molto a cucinare insieme, ma sopratutto a bisticciare. Vi chiederete perchè pasticcione, semplice, non abbiamo entrambe alcuna cognizione sulla coreografia del piatto, riusciamo a fare buone ricette, ma la presentazione lascia sempre molto a desiderare. Il nostro motto: Non sempre belli, ma sempre buoni. Mi auguro che anche voi, sperimentando le nostre ricette, concordiate con noi sulla bontà e non sull'aspetto. Dimenticavo una cosa importante, ma mi raccomando non ditelo a Valentina, spesso io mi prendo il merito delle sue ricette :) La nostra pecca? La coreografia dei piatti è per noi qualcosa di veramente sconosciuto. Pazienza, la speranza è l'ultima a morire. Un giorno, forse.... miglioreremo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Translate »