Frittata di vitalba con caciocavallo | Ricetta secondo | L’Italia nel piatto

La frittata di vitalba è tipica delle mie parti. Io l’ho arricchita con del buonissimo e filante caciocavallo silano e ve la propongo per l’appuntamento mensile della rubrica regionale L’Italia nel piatto, che per questo mese ha scelto il tema “Fiori, erbe, bacche: la natura in tavola”. Il bello e la fortuna di abitare in campagna è che basta fare quattro passi all’aria aperta, guardarsi un po’ in giro, per trovare facilmente tante erbe e frutti spontanei, naturali e salutari. A seconda delle stagioni è facile trovare cicoria, ortica, tarassaco, vitalba, finocchietto, cavoletti, more, gelsi e tante erbe aromatiche. Lo scorso fine settimana ho approfittato delle belle giornate di sole per fare una passeggiata ed ho raccolto proprio la vitalba. La vitalba è un arbusto rampicante che cresce nel sottobosco e fiorisce, a seconda delle zone, tra maggio ed agosto. La pianta in realtà è velenosa, ma nonostante questo sono commestibili i germogli lessati, raccolti in primavera, quando la concentrazione del principio tossico è abbastanza leggera.

Ingredienti per 4 persone

  • 3 uova
  • 1 mazzetto di germogli di vitalba
  • 3 cucchiai di latte
  • 2 fette di caciocavallo (io uso Caciocavallo Silano DOP)
  • 1 spicchio d’aglio
  • sale qb
  • olio evo qb

Preparazione della frittata di vitalba

Pulite la vitalba, tenendo da parte soltanto i germogli e le foglie più tenere, lavateli e scottateli in acqua salata per circa 10 minuti.

Scolateli e passateli in padella per 5 minuti con un filo d’olio ed uno spicchio d’aglio. Sbattete le uova con il latte ed un pizzico di sale, aggiungete il caciocavallo tagliato a cubetti.

Eliminate l’aglio e versate nella padella le uova facendo in modo che si distribuiscano in maniera uniforme sopra alla vitalba. Fate cuocere da un lato, girate la frittata e fatela cuocere anche dall’altro lato.

Servite calda finchè il caciocavallo è bello filante.

Consiglio per il giardinaggio: quando scolate la vitalba tenete da parte l’acqua di cottura, fatela raffreddare, diluitela con acqua pulita ed utilizzatela per annaffiare le piante: è un ottimo fertilizzante naturale.

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16 commenti su “Frittata di vitalba con caciocavallo | Ricetta secondo | L’Italia nel piatto

  1. Bravissima!!! Una ricetta squisita!!! Mi dispiace che ieri ci siamo perse ma spero avremo altre occasioni 🙂 un abbraccio e complimenti ancora per super ricetta 🙂

  2. 2 Amiche in Cucina il said:

    anche qui abbondano, di solito preparo una frittata classica con le vitalbe, ma penso che con il caciocavallo sia ancora più buona, la prossima volta ci provo, baci

  3. Ecco, mi sa tanto che la più ignorante sulle erbe spontanee sono proprio io. Non conosco neanche la villalba…. Mannaggia. E pensare che mia nonna paterna era una donna che conosceva a menadito tutte le erbe. Era chiamata da tutti per fare decotti e curare le persone. Pensa tu. Solo che lei è venuta a mancare che io ero proprio bambina e nessuno in famiglia ha seguito le sue orme. E a me la curiosità è cresciuta sempre di più, soprattutto da quando frequento certi foodblogger che ne sanno veramente tanto di erbe!!! Sai che ti dico… che con quel silano dentro… quel filino che hai messo in primo piano sulla foto mi hai fatto venire veramente l’acquolina in bocca!!!!

  4. Questa proprio non la conosco e non l’ho mai vista, ma la tua frittata mi ha incantato al primo sguardo, con quel formaggio filante…..
    Bravissima!!!
    Bacioni

  5. artù il said:

    qui rimango incantata….non solo la ricetta merita un applauso, ma persino i consigli per il giardinaggio…non si scherza su questi schermi eh???

    complimenti!

  6. donaflor il said:

    ed eccomi…una frana incredibile sono con le erbe! la vitalba non riuscirei proprio a riconoscerla! ma la tua frittata me la farei volentieri tutta…per quanto dev’essere favolosa!
    bacioni

  7. Quante belle frittate aromatizzate con le erbette di campo stanno vedendo i miei occhi quest’oggi. Sembra un sogno… sembra di essere tornati indietro nel tempo quando le nostre nonne erano solite girellare per i campi incontaminati alla ricerca di erbe commestibili.
    Mi sa che non assomiglio molto alle nonne io visto che non sono capace di riconoscere nessun tipo di erbetta… 🙁

  8. questa vitalba non l’avevo mai sentita e poi è pure velenosa, ma sai che sono incuriosita al massimo?
    quindi devi raccogliere solo i germogli? troppo bello!
    complimenti e grazie per averci fatto conoscere questa nuova erba spontanea!

  9. La vitalba è una delle poche piante selvatiche che riesco ad individuare, per quest’anno posso solo godere di queste magnifiche ricette preparate, il prossimo anno avrò già il menù pronto con tutte le ricette regionali di questo turno!

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