Crea sito

PASTELLA PER FRITTI DI SONIA PERONACI

La pastella per fritti di Sonia Peronaci è una garazia di successo. Facile, pratia e veloce consente di ottenere verdure in pastella fritte alla perfezione.

Sonia è stata parte di GialloZafferano praticamente per una vita e quando è andata via in realtà non è mai andata via davvero perché è rimasta nel cuore di tutti noi. Oggi Sonia Peronaci non è più parte di GialloZafferano, ma ha un proprio sito che potete visitare cliccando QUI .

Quando Sonia ha aperto il suo sito, mi sono immediatamente iscritta alla sua newsletter e quotidianamente ricevo suggerimenti su idee di cucina, ricette e tutto ciò che ruota nel mondo food. Attraverso la sua newsletter di ieri ho trovato la pastella per fritti che mi ha immediatamente ispirata e senza pensarci su neanche un secondo mi sono messa all’opera e l’ho preparata. Nel suo articolo trovate anche la ricetta per preparare una pastella per fritti senza uova… la prossima volta la proverò io stessa!

La pastella per fritti di Sonia Peronaci non si presta solo ad impastellare le verdure ma è ottima anche per preparare il pesce fritto, tipo gli anelli di calamari.

Più sotto vi racconterò anche dei consigli di Sonia per preparare un fritto perfetto ed in più troverete anche qualche mio suggerimento a completare il tutto.

Grazie Sonia, la tua ricetta mi ha fatto fare un figurone!

PASTELLA PER FRITTI DI SONIA PERONACI per verdure fritte croccanti
  • Preparazione: 2 Minuti
  • Cottura: 2 Minuti
  • Difficoltà: Molto facile
  • Porzioni:
  • Costo: Molto economico

Ingredienti

  • q.b. Verdure (a piacere)
  • q.b. Olio di semi di arachide (per friggere)

Per la pastella:

  • 1 Uova
  • 200 g Acqua
  • 150 g Farina 00

Preparazione

Preparare la pastella di Sonia Peronaci

  1. In una ampia scodella versare l’acqua e aggiungere l’uovo intero. Sbattere l’uovo nell’acqua fino ad ottenere un liquido omogeneo. Aggiungere quindi la farina setacciata e mescolare il composto con una frusta manuale fino ad ottenere una pastella liscia omogenea e senza grumi.

    Sonia non aggiunge né sale né pepe né altri aromi alla pastella, dopo la frittuta si potrà spruzzare tutto al momento sulle verdure. Se desiderate, però, potete incorporare già nella pastella le vostre spezie o i vostri aromi preferiti (pepe, timo, rosmarino, salvia, origano). Vi sconsiglio di aggiungere il sale alla pastella, salate le verdure dopo averle cotte perchè il sale in pastella tende a separare l’acqua dalla farina rovinando la pastella stessa.

  2. PASTELLA PER FRITTI DI SONIA PERONACI per verdure e pesce

Come friggere le verdure in pastella?

  1. Sonia dà indicazioni molto utili per ottenere un fritto a regola d’arte. Innanzitutto ci racconta come la temperatura dell’olio sia fondamentale per evitare di ottenere verdure con una pastella poco croccante oppure bruciacchiata. L’olio dovrebbe mantenere in cottura la temperatura costante di 175°C, per controllare la temperatura dell’olio bisognerebbe minursi di un termometro ad immersione.

  2. Inoltre non bisogna friggere troppe verdure in pastella per volta per evitare che la temperatura dell’olio scenda drasticamente. Il segreto è utilizzare piccole pentole in cui poter immergere poche pezzetti di verdure per volta in modo che la temperatura dell’olio rimanga costante garantendo la giusta croccantezza alla pastella.

  3. Quando le verdure saranno dorate, si scoleranno con una schiumarola, si adageranno su un foglio di carta assorbente, si aggiusteranno di sale e pepe oppure altri aromi a piacere e si serviranno immediatamente perché si sa, il fritto è buono se servito al momento!

  4. Per non perdere nessuna ricetta visitate anche la mia pagina facebook L’inventaricette, In cucina con Maria

Note

Sappiate scegliere bene l’olio in cui friggere. L’ideale sarebbe l’olio extravergine di oliva perchè ha un punto di fumo molto alto. Questo vuol dire che l’olio di oliva in cottura si deteriora molto più lentamente e con meno facilità rispetto all’olio di semi. Una ottima alternativa, anche più economica, all’olio di oliva è rappresentata dall’olio di semi di arachide. L’olio di semi di arachide ha anch’esso un punto di fumo molto alto, alto quasi quanto il punto di fumo dell’olio di oliva. Ciò significa che come l’olio di oliva, anche l’olio di semi di arachidi è idonea alle fritture perchè in cottura si rovina molto più lentamente dei comuni oli di semi.

Se dovete friggere tante cose, quindi, optate per l’olio di oliva oppure per l’olio di semi di arachidi. Se dovete friggere due cosine, potete tranquillamente utilizzare qualsiasi olio si semi abbiate in casa (di mais, di girasole, ecc).

Pubblicato da inventaricette

Inventaricette è il blog di ricette di Maria Della Vedova, Medico per professione e Food blogger per passione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.