Di svezzamento, ricette per bimbi e quant’altro

Di svezzamento, ricette per bimbi e quant’altro.

Di svezzamento, ricette per bimbi e quant'altro

Ci siamo quasi. Il mio piccolino settimana prossima compirà 5 mesi e comincia ad essere molto interessato a quello che io e il padre facciamo seduti a tavola.

Guarda sempre con più insistenza i nostri movimenti, segue con gli occhi la forchetta che entra in bocca e a volte emette gridolini come a farci capire che “lo voglio pure io mamma!!!”

L’OMS consiglia di dare esclusivamente latte (materno quando si può, ma comunque l’artificiale) fino al compimento dei 6 mesi, certo poi in base al proprio caso c’è chi comincia prima e chi ritarda l’introduzione del cibo. Voi che ne pensate? Come avete proceduto con i vostri piccoli?

Qualche tempo fa ho letto un libro sull’ autosvezzamento, “Io mi svezzo da solo” di Lucio Piermarini (lo trovate in vendita QUA) e se prima ero solo incuriosita poi ho deciso che sarà la strada per far conoscere il cibo a Filippo.

L’idea di non diventare matta con pappine, pappe lattee e omogeneizzati mi fa stare più tranquilla, l’idea poi che mangi quello che mangiamo noi mi piace e mi fa pensare che sarà più propenso a mangiar tutto e senza problemi una volta più grande.

Se non avete idea di cosa sia questo autosvezzamento vi lascio le regole che l’ UPPA.it (Un Pediatra Per Amico) ha scritto come piccolo vademecum iniziale. Tanto per capire di cosa sto parlando, poi ovviamente se vi stuzzica l’idea vi consiglio, come ho fatto io, di leggere molto e chiedere anche consigli/pareri alle pediatre e ostetriche che conoscete.

Sette semplici regole:

  1. Tenere sempre il bambino a tavola con i genitori, non appena è in grado di stare seduto con minimo appoggio sul seggiolone o in braccio.
  2. Alimentare con il solo latte fino al compimento dei 6 mesi, come raccomandato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e dall’UNICEF.
  3. Aspettare le richieste di cibo del bambino, di solito il tentativo di raggiungerlo con le mani o uno sguardo sostenuto ed eccitato.
  4. Soddisfare qualsiasi sua richiesta, sempre e ovunque, purchè si tratti di cibo idoneo a giudizio dei genitori.
  5. Smettere gli assaggi se il bambino smette di chiederli, o se il pasto della famiglia è finito.
  6. Non cambiare ritmi e durata dei pasti dei genitori. Il bambino deve, necessariamente, e lo farà senza alcuno sforzo, prendere il loro ritmo.
  7. L’allattamento materno prosegue a richiesta fin quando la mamma e il bambino saranno entrambi, d’accordo a continuarlo.

Anche questa idea che Filippo sin da piccolo prende la buona abitudine di stare seduto a tavola con noi durante i pasti e che ci si alza una volta finito tutti mi piace, ecco perchè per me l’autosvezzamento è una buona pratica (tra l’altro la più vecchia del mondo, è lo svezzamento come viene fatto adesso che è stato introdotto dopo).

Vi lascio con questa riflessione e intanto mi vado a comprare un altro libro sull’argomento Autosvezzamento per tutti (QUA).

Buona lettura e aspetto i vostri consigli e pareri con un commento qui sotto o alla pagina FB!!

Un bacio Marianna