Sangria bianca

Sangria bianca una rivisitazione allegorica della sangria con vino pecorino bianco abruzzese, una rivisitazione legata alle tradizioni famigliari e non solo. Si usa mettere le pesche nel vino e lasciarle riposare, che io sappia è anche una tradizione abruzzese, probabilmente dall’influenza spagnola, si fa anche con il vino rosso ma quella è un’altra ricetta. Il sapore del vino con le pesche per chi ama le pesche è veramente unico, poi se restano nel vino per una notte diventano alcoliche un sapore veramente unico, abbastanza forti ma piacevoli. La vera sangria mi ha spiegato mio fratello ha ben altre dosi e tipologie, come dal tipo di vino alla frutta e con l’aggiunta di altri ingredienti, a breve voglio provarla perché quando sono stata in Spagna di preciso a Barcellona, non l’ho provata perché ci misero anche le fragole al quale sono lievemente intollerante. Allegorica? Perché appunto ci scherzo sul fatto che non è una vera sangria, ma una rivisitazione della stessa. La sangria bianca in realtà esiste ma in portogallo ed è molto speziata con l’aggiunta di Vodka secca, limoni, cannella, zucchero, arance e chiodi di garofano, cantalupo (o melone) il vino però è lo spumante o prosecco. In rete troverete tantissime versioni, io ho preferito provare una bibita tradizionale di famiglia.Sangria bianca Sangria bianca

Sangria bianca

Tempo: 30/45 minuti circa

Gruppo ricette: I cocktail 

Difficoltà: facile

 Ingredienti:

  • Vino pecorino (io abruzzese) 13°
  • 3 pesche nettarine
  • 1 limone 

Preparazione:

  1. Lasciare il vino in fresco.
  2. Sbucciare le pesche lavarle e tagliarle a pezzettoni.
  3. In una caraffa unire le pesche il limone lavato e tagliato a fette non troppo spesse.
  4. Aggiungere il vino freddo, e lasciare riposare fino al momento di servire.
  5. Non fate stare il vino, troppo tempo nel frigo perché altrimenti cambia sapore.
  6. Se volete ottenere delle pesche sciroppate liquorose potete lasciarle a bagno nel vino una notte ed il giorno dopo saranno impregnate di vino ed avranno un sapore alcolico molto piacevole.
  7. Ovviamente questa non è la vera sangria come vi dicevo, è una mia variante ad una tradizione abruzzese, rivisitata in casa.

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