Pizz d’randinije e cill

Pizz d’randinije e cill per la nuova ricetta dell’Italia nel piatto, oggi vi parliamo dell’autunno e dei prodotti autunnali io ho provato a fare due piatti spero che siano di vostro gradimento. Oggi vi parliamo dell’autunno e dei prodotti autunnali personalmente ho provato a fare due piatti che ho mangiato a Perano (Chieti). Per i cill però ho fatto la variante solo marmellata ma vi metterò la ricetta originale, purtroppo mi erano finiti alcuni ingredienti e non me ne ero accorta, ingredienti che ho quasi sempre in casa.

Pizz d’randinije e cillPizz d’randinije e cillL'Italia nel piatto AbruzzoPizz d’randinije e cill

Questa è una ricetta della tradizione contadina, va servita con le verdure umide perché deve essere bagnata altrimenti è troppo secca e dura. Un piatto sostanzioso, era adatto per i contadini che dovevano lavorare tutto il giorno perché appunto oltre a saziare era nutriente, soprattutto perché allora si aveva poco e nulla, eppure si era felici. La randinije è la farina di mais che veniva definita farina d’india, quindi da qui la parola ovvero rand è grano inije era l’India, bel gioco di parole no? Una parola dialettale molto particolare, dove ho fatto ricerca per capire come si scriveva, perché io stessa abruzzese, non sapevo come andava scritta!

Difficoltà: facile

Tempo: circa 1 ora

Gruppo ricette: pizza 

Ingredienti per 1 pizza:

  • 1 kg di farina di mais
  • acqua calda qb
  • un pizzico di sale
  • cicoria già lessata con fagioli (anche senza)
  • peperoni dolci secchi soffritti

Preparazione Pizz d’randinije e cill:

  1. Setacciare la farina di mais, nel frattempo scaldare l’acqua.
  2. Lavorare la farina con l’acqua leggermente salata (o salate direttamente l’impasto), aiutandosi con una paletta di legno.
  3. Aggiungere l’acqua gradualmente fino ad ottene una pasta morbida. 
  4. Oleare una teglia da forno e stendere la pasta con le mani, oleare leggermente la superficie e fare un taglio a croce.
  5. Cuocere in forno preriscaldato per circa 50 minuti fino a che diventa dorata.
  6. Servire con verdure bollite, o meglio la cicorietta di campagna che si cuoce molto velocemente, se vi piace con i fagioli e dei peperoni secchi dolci soffritti.

Ecco le foto della lavorazione ed altre foto

Pizz d’randinije e cill

Pizz d’randinije e cill

Pizz d’randinije e cill

Pizz d’randinije e cill

Pizz d’randinije e cill

Pizz d’randinije e cill

Cill pijn

Sono dei dolci della tradizione abruzzese, sono ripieni di marmellata di uva o in alcune zone di mosto. Cill pijn, vuol dire cilli o uccellini ripieni. Sono dei dolci che si preparano dopo aver fatto la raccolta dell’uva, con il mosto o con la marmellata di mosto o marmellata classica di uva.

Difficoltà: facile

Tempo: circa 1 ora

Gruppo ricette: dolce

Ingredienti:

  • 500/450 gr di farina 
  • 1 bicchiere di olio extra vergine d’oliva
  • 1 bicchiere di vino bianco da cucina

Ripieno:

  • 150 gr di mandorle tritate
  • 250 gr di mosto d’uva o se non l’avete marmellata di uva (qui la ricetta della marmellata di uva) 
  • 20 gr di cioccolato fondente
  • un pizzico di cannella
  • zucchero a velo o semolato qb

Preparazione:

  1. In una ciotola versare a pioggia la farina il vino l’olio, lavorando bene fino a formare una palla liscia e compatta. Lasciare riposare per almeno 30 minuti.
  2. Nel frattempo tostare le mandorle tritate e mescolarle al mosto di uva, unire il cioccolato a pezzetti e la cannella.
  3. Stendere la pasta fino ad uno spesso re di 2/3 mm circa.
  4. Ricavarne dei dischi di circa 5/7 cm di lato riempirli con un cucchiaino di ripieno e chiudere formando un raviolo come nella foto.
  5. Chiudere su se stesso come una ciambellina, vedi foto.
  6. Spolverarli di zucchero semolato e cuocerli in forno caldo a 200° se forno elettrico non ventilato oppure a 180° per circa 15/20 minuti. Devono risultare leggermente dorati.
  7. Potete anche non spolverarli di zucchero semolato e spolverarli dopo di zucchero a velo.
  8. Alcuni li preparano come i cornetti con un triangolo avvolto su se stesso e poi a forma di tortello.

cill4

cill2

 

cill1

Ma ora passiamo ai blog dei nostri amici per vedere cosa hanno preparato nel resto d’Italia!

Guest blog per il mese di Ottobre – Gramigna all’uovo con salsiccia e porcini

Torna alla Home per vedere le ultime ricette.

Vuoi seguire i mie aggiornamenti da FACEBOOK? Metti il like!!! Clicca QUI per la fan page

Ti aspetto anche nel gruppo facebook, In cucina da Eva & amici foodblogger dove troverai tante ricette di altri amici foodblogger.

Ti aspetto negli altri social: ** TWITTER ** GOOGLE ** YOUTUBE ** PINTEREST**INSTAGRAM **

Vuoi trovare altre ricette interessanti o con ingredienti specifici? Vai nel menù a tendina e cerca la voce che ti interessa, o cerca con la lente d’ingrandimento. Troverai tante ricette dagli antipasti al dolce, per intolleranti al lattosio e al glutine oltre a tanti utili consigli! Che aspetti? Cerca la tua ricetta. E se provi una mia ricetta inviamela la metterò tra le ricette dei fan nella mia fan page!

Precedente Rose arrotolate e rustico Intrecciato Successivo Il labirinto della regina di Cuori

42 commenti su “Pizz d’randinije e cill

    • incucinadaeva il said:

      e si! purtroppo i cill non erano perfetti! non rispettavano la ricetta originale quindi ho fatto anche la pizza

    • incucinadaeva il said:

      Si vero! li adoro!!! li ho mangiati per la prima volta in campagna insieme alla pizza di mais! ottimi

  1. bellissime le tue proposte…che dire: dolce e salto…ah be ma io non scelgo sai… assaggio entrambi… bravissima e un bacione!

  2. Eva….sono quei piatti che io..ADOROOOOO!!! Mi piace moltissimo l’idea di mangiarlo con le verdure..la versione dolce poi..mi fa ancor piu gola!!bacioni

    • incucinadaeva il said:

      grazie Yrma!! oggi ho preso 5 kg solo a vedere tutte le nostre ricette! mmm bravissimi tutti!

  3. 2 Amiche in Cucina il said:

    addirittura due ricetta, e brava Eva. le ricette contadine , povere ma buonissime, sono quelle che amo di più, baci

    • incucinadaeva il said:

      ma sai che non era previsto? Però è stato interessante! Riscoprire le proprie radici ci rende migliori!

  4. Cara Eva grazie del tuo bellissimo commento, a me personalmente piacciono queste ricette antiche antiche, sono le piu’ gustose.
    La ritengo questa sempre alta cucina.
    Bravissima e buona Domenica

    • incucinadaeva il said:

      Si è vero! Adoro la cucina di altri tempi, mi riporta bambina, mi riporta in tempi lontani dove l’amore era ancora per tutti, invece ora la frenesia ed il tram tram della città sta distruggendo tutto!

    • incucinadaeva il said:

      e si allora ci scambiamo un po di napoletano/pescarese! ahahaha se ci sta qualcosa che non hai capito dimmi pure! ahhahaha

  5. Non una, ma addirittura due bellissime ricette regionali per questo appuntamento con la cucina regionale. Vabbhè che oggi è domenica… ma così ci vuoi proprio morti!
    Buonissime entrambe!
    Ti aspettiamo al nostro contest tesoro! Non puoi mancare… 🙂
    Un bacio.

    • incucinadaeva il said:

      ahahhaahah ma dai la pizza è leggera, poi il dolcino di domenica è d’obbligo! Baciii!! vengo a vedere il contest!

  6. Non ero a conoscenza di questa sorta di pizza, deve essere fantastica… per i dolcetti, sono fortunata, ho un’amica sposata con un abruzzese di Casalbordino e ogni tanto riesco a mangiarmene qualcuno!

  7. Complimenti due ricette molto invitanti, ma per la pizza che vorrei replicare al più presto che farina di mais usi, quella classica bergamasca per fare la polenta che resta in piedi da sola, o quella più fine?
    Belli e buoni anche i biscottini
    Baci

    • incucinadaeva il said:

      io ho utilizzato la farina classica per polenta, mio padre mi ha detto che va bene anche quella, però ricorda di passarla al setaccio!

  8. donaflor il said:

    insomma Eva….ci delizi sempre con le tue preparazioni!
    ottime ricette tutte e due, la tradizione contadina ci offre sempre piatti favolosi fatti con il cuore!
    buonissima la pizza e golosi i dolcetti con la marmellata di uva!
    bacioni

  9. Ma sai che non conoscevo l’origine della parola, neanche io?
    Naturalmente le nostre due regioni, separate , hanno tanti tantissimi piatti in comune, questa minestra è unao di quelli .
    I dolci dalle mie parti vengono preparati per il Natale e sono favolosi!

    bravissima ad averli proposti!

    baci

    • incucinadaeva il said:

      Ma sai che nemmeno io, ho fatto delle ricerche per scoprirlo ed è stato molto interessante. Anche da noi a Natale, ma anche in questo periodo visto che si raccoglie l’uva, con la marmellata di mosto appena fatto è un’altra cosa!

      • … Eva quanto mi piacciono. Li ho assaggiati la prima volta due anni fa. Quando la mia amica va a trovare i suoi parenti e ritorna a Pisa, me ne faccio sempre grosse scorpacciate. E’ obbligata a portarmene sempre un po’ 🙂 Bravissima

  10. giulianamaria il said:

    Grazie Eva!Ricordo che ai miei tempi,quando ero piccola,lu randinije lo davano da mangiare alle galline!era lo scarto grossolano del mais.grazie della ricetta di li cellitti,ogni tanto li faccio ma li lascio tipo ravioli.Buonissimi.A Roma è INTROVABILE la marmellata di uva.Quest’estate,al mio paese, ho sacchegiato i negozietti.Domenic ascorsa ho fatto la marmellata con 10 kg di uva nera.Spero sia altrettanto buona.A presto .

    • incucinadaeva il said:

      ahah si vero!!si dava alle galline! Anche da me è difficile trovare la marmellata di uva. Una volta si trovava anche nei centri commerciali ora invece non la trovo da nessuna parte!

  11. Evuccia ma hai fatto due ricette super!
    Una nutriente ed una per noi golosoni!!!
    E te l’avevo già detto che i passo passo che fai li trovo meravigliosi ed utilissimi?? Rendono ancora più l’idea anche per chi non sa bene dove mettere le mani in cucina, brava brava bravissima!!!
    un bacione

    • incucinadaeva il said:

      grazie tante Tania! io ho imparato a cucinare seguendo libri, tutorial, vedendo programmi, quindi perché non aiutare agli altri facendo vedere pochi passaggi ma salienti! ciao baci!

Lascia un commento