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Parrozzo

Parrozzo d’Annunziano un dolce pescarese molto amato da Gabriele D’Annunzio. Ispirato dal Pane Rozzo che era una pagnotta preparata dai contadini al quale il pasticcere Luigi D’Amico si ispirò, il dolce semisferico preparato con semolino e ricoperto di cioccolato per la prima volta venne fatto assaggiare a Gabriele D’Annunzio che lo chiamò parrozzo e dedicò persino un sonetto al nuovo dolce ovvero “La canzone del Parrozzo” ecco a voi il sonetto:

È tante ‘bbone stu parrozze nove che pare na pazzie de San Ciattè, c’avesse messe a su gran forne tè la terre lavorata da lu bbove, la terre grasse e lustre che se coce… e che dovente a poche a poche chiù doce de qualunque cosa doce…”. Gabriele D’ Annunzio

Ed ecco il mio Parrozzo

Parrozzo

Ecco la mia nuova versione decorativa!

Parrozzo

Parrozzo

Parrozzo

Difficoltà: facile/medio

Tempo: 15 minuti circa di preparazione 80 minuti circa di cottura

Gruppo ricette: I dolci – Regionali – Abruzzo

Ingredienti:

  • 150 gr di semolino (o di semola, io ho usato quella barilla, ma ho comprato il semolino per provarlo la prossima volta)
  • 200 gr di zucchero (mettere da parte 2 cucchiai di zucchero per ridurre le mandorle in polvere)
  • 5 uova
  • scorza di 1 limone
  • 150 gr di mandorle
  • 6 mandorle amare od essenza di mandorle amare 
  • 1 bustina di lievito per dolci (Facoltativa, lo rende più soffice)
  • 150 gr di burro fuso o 180 gr olio extravergine di oliva Facoltativo*: nella ricetta originale non è previsto, nella ricetta del pasticcere che me l’ha fornita, è prevista, ho provato entrambe le versioni, preferisco la ricetta originale senza. Lui mette anche 150 gr di burro fuso, ma nei dolci abruzzesi, non sono previsti. Inoltre qualcuno aggiunge un bicchierino di liquore alle mandorle. 

per ricoprire:

  •  200 gr di cioccolato fondente

Preparazione del parrozzo:

Metti le mandorle in una padella (meglio quella per le castagne, o al forno) falle tostare bene.

Riducile in farina al mortaio insieme a due cucchiai di zucchero oppure al mixer (io ho lasciato qualche mandorla a pezzettoni volutamente). Per il classico Parrozzo, lascia la pellicola delle mandorle, è un trucco che mi hanno insegnato in seguito.

In una ciotola sbatti i tuorli con lo zucchero unisci il semolino (in mancanza la semola rimacinata), la farina di mandorle e la scorza di limone grattugiata e alla fine il burro fuso, amalgama bene.

Monta a neve gli albumi ed uniscili al composto fino a renderlo omogeneo.

Imburra una tortiera a forma semisferica * e versa il composto. Se il tuo forno è molto potente, metti un foglio di carta forno sopra, altrimenti si scurisce troppo, ed abbassa di poco la temperatura. 

Cuoci a forno caldo a 180° per 70/80 minuti circa fino a che diventi ben colorito.

Capovolgi subito su una gratella e lascia raffreddare.

Sciogli il cioccolato a bagno maria, oppure al microonde e ricopri completamente il Parrozzo, lasciare solidificare.

* Per meglio oleare lo stampo, deve essere perfettamente asciutto, o puoi rivestirlo con fasce di carta forno, altrimenti rischi che si attacca, se lo stampo è nuovo non si corre il rischio.

Cosa aspetti? Devi provarlo, è una meraviglia!

Ecco alcuni passaggi della preparazione del Parrozzo:

Parrozzo

 

Una foto della fetta del Parrozzo. Puoi anche spellare le mandorle, ma con la buccia e ben tostate, il Parrozzo prendere un colore ambrato, in foto è molto scuro, ma in realtà è più chiaro. Parrozzo

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Questo blog e tutto il materiale in esso contenuto (foto, testi, pdf, ecc.) sono di proprietà di Eva D’Antonio, ovvero “In cucina da Eva”E’ vietato l’utilizzo, anche parziale, la manipolazione e la modifica di testi o foto. 

Pubblicato da incucinadaeva

Mi chiamo Eva, sono abruzzese ed amo cucinare fin da quando ho ricordi. Autodidatta fino a quando nel 2011 ho aperto il blog, così ho iniziato a studiare. Amo tramandare le ricette delle mia regione e sperimentare. Copyright © dal 2011 "In cucina da Eva" – Tutti i diritti riservati. E’ vietato l’utilizzo, anche parziale, la manipolazione e la modifica di testi o foto. La violazione dei diritti d’autore è perseguibile e punibile a norma di legge. È possibile condividere il link o citare le mie ricette, scrivendo la fonte e link negli articoli. No copia ed incolla, nemmeno parziale.

26 Risposte a “Parrozzo”

  1. ma sai che lo avevo visto su fb e non ho resistito, sai che adoro i dolci regionali!!! sei davvero bravissima cara amica….peccato essere così lontane!

    1. ahhaahah e si! appena posso pubblicherò anche altri dolci abruzzesi, tipo il pan dell’orso che è molto delicato anche lui, ed il dolce del papa! a prestoooo

  2. hai capito D’Annunzio…eccolo il famoso Parrozzo…ti è venuto uno spettacolo!
    che belli i dolci della tradizione!
    con questo dolce è subito festa!
    bacioni

  3. il famoso parrozzo! mai fatto, sentito parlare si! deve essere buonissimo! troppo bella la copertura al cioccolato! mi vien voglia di addentarlo :D..chiamalo fesso a D’Annunzio …. ciaoooo

  4. Evaaaaaaaaaaaaaaa!!!!! ma che bontà!!!
    Ci credo che a D’Annunzio piaceva!
    e pure io me ne mangerei una mega fetta credimi, poi ricoperto così di cioccolato *__*
    cioè ma mi vuoi proprio prendere per la gola?
    ihih
    bravissima tesoro! te lo dicevo che ti veniva bene!
    auguroni di buone feste!!

    1. Ahhaha e si era un golosone!!! del resto come non esserlo con questo dolce semplice ma buono! Auguri anche a te!!

  5. Ho trovato uno stampo da 15 cm. Devo modificare la ricetta o, al massimo, mi viene più alto? Grazie

    1. Ciao, scusami se ti rispondo ora, non vedevo il commento, si è un poco piccolo, metti l’impasto fino a 1/2 dita dal bordo, o può fuoriuscire. Il resto puoi metterlo in uno stampo piccolo da muffin. A giorni devo ricomprare lo stampo, e provo la ricetta per uno più piccolo, magari l’adatto e lo scrivo nell’articolo. Ho sempre utilizzato uno stampo da 20, o 8 stampini piccoli. Ti aggiorno.

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