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Migliaccio napoletano senza lattosio

MIGLIACCIO NAPOLETANO SENZA LATTOSIO, torta di semolino tipica della tradizione campana a base di ricotta, uova latte con agrumi e vaniglia.
La consistenza è morbida, come una crema ma leggermente più densa, si scioglie letteralmente in bocca.
Un dolce della tradizione contadina, che si serve il martedì grasso, insieme alle Chiacchiere ed il Sanguinaccio.
In origine si utilizzava il miglio, da cui prende il nome, in seguito è stato sostituito con la semola di grano duro, chiamata semolino, che è differente dalla semola rimacinata, di cui grana è più sottile rispetto al semola grezza ed adatta per preparazioni di pasta e pane.
Ho provato la versione senza lattosio, per via delle mie intolleranze, normalmente si utilizza la ricotta di pecora, in alcune zone utilizzano la ricotta vaccina di mucca.
A breve aggiungo la video ricetta, quindi ti aspetto, non perderla!

Migliaccio napoletano
  • DifficoltàBassa
  • CostoEconomico
  • Tempo di preparazione20 Minuti
  • Tempo di riposo1 Ora
  • Tempo di cottura1 Ora
  • Porzioni6
  • Metodo di cotturaForno
  • CucinaItaliana

Ingredienti per una tortiera di 22 cm:

Puoi utilizzare anche la tortiera di 24/26, il Migliaccio verrà più basso.
  • 180 gsemolino
  • 200 gricotta senza lattosio (con lo 0,01% di lattosio)
  • 500 mllatte delattosato (con lo 0,01% di lattosio)
  • 300 mlacqua
  • 250 gzucchero
  • 50 gburro senza lattosio con lo 0,01% di lattosio (Più quello per la tortiera)
  • 3uova medie
  • 1arancia grande biologica
  • 1limone grande biologico
  • 1bacca di vaniglia o una bustina di vaniglia
  • q.b.zucchero a velo

Strumenti

  • 1 Frusta elettrica
  • 2 Ciotole
  • 1 Spatola
  • Setaccio
  • 1 Tortiera apribile
  • Carta forno

Preparazione del Migliaccio napoletano senza lattosio:

La ricetta di questo dolce campano, mi è stata donata da una mia fan napoletana, che è diventata nel tempo mia amica. Mi ha raccontato che la sua famiglia lo prepara così da sempre. Mi ha lasciato la ricetta per provarlo senza lattosio, visto che sua cognata è intollerante e vuole provare un dolce per lei. Aveva paura di sbagliare, e ha preferito consultare qualcuno che conosce bene questa intolleranza. Quindi mi sono messa all’opera, andiamo a vedere insieme la preparazione del migliaccio delattosato.
  1. Migliaccio senza lattosio
  2. Versa il latte in una casseruola, unisci l’acqua la scorza di mezzo limone e di mezza arancia. La scorza grattugiata del limone e dell’arancia restante.

  3. Aggiungi il burro, e fai sciogliere, mescola ogni tanto.

  4. Aggiungi il semolino a pioggia, e mescola ogni tanto. Fai cuocere per 4/5 minuti a fiamma bassa.

  5. Versa il composto in una ciotola e fai raffreddare.

  6. Nel frattempo setaccia la ricotta. Versala i una ciotola.

  7. Aggiungi lo zucchero in più volte, e fai assorbire montando con il frustino elettrico.

  8. Unisci un uovo per volta ed amalgama con la frusta da cucina.

  9. Ora puoi unire il semolino freddo al composto.

  10. Aggiungi un cucchiaio per volta, così da evitare di formare grumi.

  11. Una volta assorbito tutto il semolino, imburra una teglia apribile. Io utilizzo una teglia apribile con una base di carta forno, e poi imburro solo i laterali ed i bordi di chiusura della base.

  12. Utilizzo questo tipo di tortiera (clicca qui per scoprirla) mi trovo molto bene, a volte utilizzo anche il ring apribile(clicca qui per scoprre il modello). Entrambi sono molto validi, e li utilizzo spesso per le mie ricette. Link sponsorizzati.

  13. Versa il semolino nella tortiera, e livella bene.

  14. Cuoci in forno statico preriscaldato, a 180° per 60/65 minuti.

  15. Ricorda di mettere il dolce nella parte bassa del forno, utilizzando la seconda altezza, così non si brucia sopra.

  16. Fai raffreddare completamente, con un coltello affilato, stacca i bordi dalla tortiera. E togli il cerchio apribile.

  17. Spolvera di zucchero a velo.

  18. Si conserva per una paio di giorni, meglio se in frigorifero.

  19. Per ovvi motivi ho preparato il Migliaccio napoletano senza lattosio, se non sei intollerante, puoi utilizzare la ricotta di pecora, oppure la ricotta vaccina di mucca. Si adoperano entrambi in base alle zone, l’importante che la ricotta sia bella compatta.

Se non si forma la screpolatura tipica del Migliaccio?

  1. Perché non si forma la screpolatura? Può dipendere dal tipo di ricotta, se troppo morbida, tende ad essere più liquido il composto. Se le uova sono troppo grandi, o il semolino è troppo fine.

    Puoi provare in questi due modi per rendere il dolce screpolato:

  2. 1. Quando il dolce è quasi cotto, smuovi leggermente la tortiera e poi continua la cottura. La superficie del dolce si screpolerà.

  3. 2. Una volta cotto il dolce, quando togli l’anello apribile, prendi i bordi della torta e tirali leggermente.

Vuoi delle varianti del Migliaccio napoletano?

  1. Esistono tantissime varianti del migliaccio, ti lascio una serie di spunti che mi ha lasciato la mia amica:

  2. 1. Aggiungi delle gocce di cioccolato fondente, prima infarinate, così da non farle scendere sotto.

  3. 2. Unisci del cedro candito o delle ciliegine candite.

  4. 3. Prova la versione del Migliaccio variegato al cacao. Dividi in due il composto in due ciotole. In una ciotola unisci 2 cucchiai di cacao in polvere. Mescola e poi versa nella tortiera, alternando i due colori.

  5. 4. Versione al cioccolato.

    Unisci 50 gr di cioccolato fuso, freddo, nel composto.

Migliaccio senza latticini:

Se non sopporti per niente i latticini, puoi utilizzare una ricotta di mandorle, comprata nel reparto vegano, ed il latte di mandorle o quello di riso. Ti consiglio di utilizzare 100 ml in meno di latte di riso, essendo più liquido assorbe meno il semolino.

Al posto del burro puoi usare la margarina vegetale.

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Pubblicato da incucinadaeva

Mi chiamo Eva, sono abruzzese ed amo cucinare fin da quando ho ricordi. Autodidatta fino a quando nel 2011 ho aperto il blog, così ho iniziato a studiare. Amo tramandare le ricette delle mia regione e sperimentare. Copyright © dal 2011 "In cucina da Eva" – Tutti i diritti riservati. E’ vietato l’utilizzo, anche parziale, la manipolazione e la modifica di testi o foto. La violazione dei diritti d’autore è perseguibile e punibile a norma di legge. È possibile condividere il link o citare le mie ricette, scrivendo la fonte e link negli articoli. No copia ed incolla, nemmeno parziale.

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