Gluten free e Lactose free Expo 2017, la mia esperienza

Oggi, che finalmente ho 5 minuti di tempo ( non di più, mi sto mangiando un panino davanti al pc 😀 ) vi racconto la mia esperienza al gluten free e Lactose free Expo 2017. L’interesse verso il gluten free e il lactose free si sta notevolmente ampliando e anche se c’erano molte più cose dedicate all’ intolleranza al  glutine che non al lattosio, cominciamo a vedere un po’ di luce in fondo al tunnel. Molte ditte si stanno dirigendo verso il gluten e lactose free insieme e, per chi è sensibile al glutine e intollerante al lattosio, c’è decisamente molta scelta : notevole lo stand della Schaer, leader nel settore, che ha fatto assaggiare cornetti, pasta e  snack, tutti abbastanza buoni. Però, nonostante avesse uno stand decisamente più piccolo e un po’ defilato, ho trovato decisamente più conformi al mio gusto ( traduci più buoni ) i prodotti della Schnitzer, che produce pane, pasta, muffin e birra, tutti bio, senza glutine e lattosio; sono morbidi e gustosi come prodotti artigianali. Dal momento che mi sono piaciuti molto, mi sono informata dove poterli acquistare e ho scoperto che si trovano facilmente da Naturasì; per quello che mi riguarda, hanno acquistato un cliente…Un altro prodotto degno di nota, sono i biscotti vegan della Forneria Veneziana, ottimi e senza derivati animali e le torte e biscotti della Fidani,  mentre per la cioccolata una menzione d’onore spetta al Moo free, una ditta inglese che produce un cioccolato vegan davvero deliziosissimo, da scambiare per un cioccolato tradizionale al latte. All’Expo c’erano anche diverse ditte che producono formaggi e derivati del latte a basso contenuto di lattosio, dalla Mila, alla Bufalciotti, al caseificio Caponera, vi lascio qualche immagine dei loro prodotti, che purtroppo non sono riuscita ad assaggiare, per cui non so dirvi che effetto possono fare su una persona con un’alta intolleranza come me. Se avete occasione di provarli, mi farebbe piacere sapere come vi siete trovati.

 

All’interno dell’Expo, lo spazio dedicato alla AiLi ( Associazione italiana Intolleranti al Lattosio ) mi ha dato l’occasione per conoscere le splendide persone che hanno avuto l’idea di associarsi e che si stanno dando molto da fare per la nostra tutela, oltre ad avere un bell’incontro con le blogger che, come me, ne fanno parte. L’AiLi, sta lavorando a favore degli intolleranti al lattosio, proponendo iniziative atte a migliorarci la vita, a cominciare dal logo, che apposto sulle confezioni, ci permette di distinguere i prodotti con un contenuto di lattosio inferiore allo 0,01   con bollino blu, da quelli interamente vegetali con  bollino verde; per gli intolleranti al lattosio, un’ ulteriore garanzia di sicurezza. Se non la conoscete ancora e siete incuriositi, leggetevi Cosa è l’ AiLi , ne sarete entusiasti come lo sono io.  E mentre ero lì, ho anche approfittato dell’ occasione per fare il test del DNA, svolto con attenzione e perizia proprio dalla dottoressa dell’ AiLi 

L’incontro con le blogger nel pomeriggio, è stato un piacevole momento di collaborazione e crescita collettiva; dalla nostra unione nasceranno molte iniziative che vi faranno sicuramente piacere; tra le dodici blogger che oggi fanno parte dell’ AiLi ho trovato persone in gamba, unite da uno stesso problema, disposte a lavorare insieme per migliorare la situazione di intolleranti e allergici.  Fate un salto nei loro blog,  sono sicura che troverete cose interessanti, trovate l’elenco QUI

Un’ altra cosa che ho trovato in fase di sviluppo, ma molto utile, sono le applicazioni e i siti pensati per migliorare la vita dell’intollerante negli acquisti e nei pranzi fuori casa, come Kook, che mette in contatto cuochi intolleranti, con persone che si trovano a dover pranzare fuori e cercano una tutela per il loro problema.Ultima, ma non ultima in fase di importanza, la ricerca di integratori di lattasi sempre più potenti, in grado di aiutare veramente chi ha una seria intolleranza. Tra questi un gruppo di ragazzi che ha sviluppato Lactosolution, un integratore con 15’000 FCC ALU per ciascuna pasticca ( decisamente molti ) in una confezione pratica da portare sempre con sé. Non ho ancora avuto modo di provarla, ma appena sperimenterò vi farò una relazione, spero davvero che rappresenti una soluzione per i nostri pasti fuori casa o per una voglia di ” normalità”-

La mia esperienza è stata decisamente positiva, spero che il prossimo anno sia ancora più sviluppata la parte Lactose free, che quest’anno era in tono minore, probabilmente per il fatto che l’intolleranza al lattosio è stata molto sottovalutata negli anni passati e solo da poco i produttori stanno dandole il giusto peso. Non ci resta altro da fare che aspettare 😉

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