Storia e ricetta delle zeppole di San Giuseppe

Il 19 marzo è la festa dell’arrivo della primavera, della potatura e delle semine: il culto cattolico legato al padre di Gesù, Giuseppe il falegname, è del 1034. San Giuseppe è il protettore dei falegnami e carpentieri; dal 1621, per decisione di papa Gregorio VI, il giorno del santo è anche la festa del papà. Di derivazione pagana, questa celebrazione nel Nord si accomuna al culto dei boschi, mentre nel Sud agricolo è propiziatrice della semina. Nelle famiglie rurali il pater familias, il signore locale, invitava i poveri al desco approntato, propiziatorio della semina, occasione in cui era dato loro in dono il seme della decima; ancora oggi la tradizione è nota come la tavola di San Giuseppe.

In Sicilia e in Puglia si festeggia la sera del 18 marzo, quando le famiglie allestiscono in casa un tavolo (un‘ara) su cui troneggia l’immagine del santo; si stende un lenzuolo bianco ricamato e si addobba la tavola con ogni ben di Dio, IN SICILIA E IN PUGLIA LE FAMIGLIE ALLESTISCONO UN TAVOLO SU CUI TRONEGGIANO L’IMMAGINE DEL SANTO E UN’ABBONDANZA DI PIATTI ossia pane, pasta, vino, liquori e dolci: inizia così la cena di San Giuseppe. A mezzogiorno del 18 marzo si conclude con 3 mendicanti o 3 bambini, ospiti d’onore alla tavola imbandita dal quartiere o dalla famiglia allargata. È tradizione a questa festa la frittura delle zeppole o delle frittelle, chiamate anche sfincie. Con il nome di zeppola (‘a zeppola o zéppele) si indica un dolce fritto nell’olio di oliva, meglio se nella sugna (strutto); è preparato in tutta Italia con diverse varianti ma gli ingredienti principali comprendono acqua, latte, sale, farina, buccia di limone e uova.

Le forme variano da una elle o treccia (a Lecce), bignè o ciambella (nell’Italia Centrale) a una lingua. Il ripieno è a base di crema pasticcera e il dolce è decorato con amarene o visciole, zucchero a velo, miele o cannella. A Piacenza, Pavia, Genova e Alessandria le frittelle sono dette farsò. In Sicilia, nel catanese, si preparano dolci simili a base di…Continua a leggere»

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