Susumelle Calabresi di Pasqua

Le Susumelle Calabresi di Pasqua sono dolci della tradizione ed è un’antica ricetta che si tramanda da madre in figlia. Conosciute anche come “nginetti o “ciambrelle. Nei tempi passati si aspettava il periodo antecedente le Palme per la preparazione di questi dolci che venivano conservati anche per il giorno di Pasqua, non c’era una misura nel farle ci si regolava in base alle uova che si usavano in base alle esigenze della famiglia.
Due/tre giorni prima delle Palme si faceva il pane nel forno a legna e in quel giorno venivano fatte anche le susumelle. Le Susumelle Calabresi di Pasqua sono dei dolci che si usavano il giorno delle Palme, queste ciambelle decorate con confettini colorati, venivano legate con nastri colorati e vi si adornavano le Palme che erano portate in chiesa per farle benedire. Con il passare degli anni quest’usanza è andata persa, proibita dalla chiesa, erano tempo poveri e non tutte le famiglie potevano permettersi le palme arricchite dai dolci, non era giusto che i bambini di queste famiglie guardassero a bocca aperta tutti questi dolci colorati.
Le susumelle calabresi di Pasqua erano usate, anche per altre feste, in previsione dei matrimoni era uso prepararne tanti, per gli invitati che partecipavano al banchetto nuziale.

Susumelle, Nginetti, ginetti cu annaspru, i vutariej, Ciambrelle o Ciambelle, dolci pasquali con la meringa di zucchero, diversi sono i nomi con cui sono conosciuti in Calabria.

Susumelle Calabresi di Pasqua

Susumelle Calabresi di Pasqua – dolci pasquali, Nginetti cu l’annaspru, vutariej, ciambelle

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Quando le faccio io, vado a occhio con gli ingredienti, ma per chi non le ha mai fatte metto le dosi per farle.

Ingredienti

  • 4 uova
  • 380 gr di farina 0
  • 1 pizzichino di sale per ogni uovo

Procedimento

Rompere le uova in una ciotola, mettere un pizzichino di sale per ogni uovo e farina quanta ne assorbe, potrebbe essere di meno del peso scritto, deve essere un impasto compatto e morbido.
Il segreto sta nell’impasto, bisogna impastare bene e a lungo (mia mamma diceva che doveva fare le bollicine) poi si fanno le forme di ciambelle.
Fare bollire dell’acqua in una pentola e quando inizia a bollire mettere dentro le ciambelle una per volta, dopo pochi minuti le ciambelle salgono in superficie, prenderle con una schiumarola e metterle su uno strofinaccio pulito, da cucina, ad asciugare,
Prima d’infornarle fare un taglio con il coltello intorno, così che durante la cottura si aprono meglio.
Cottura in forno caldo temperatura tipo la cottura del pane (240°) per trenta minuti circa.
La cottura è molto importante, devono essere cotte bene, non molli dentro e non devono scurirsi, ma restare chiare.

Si può, anche, evitare il passaggio della precottura in acqua bollente, però risulteranno meno leggere e friabili, come si può evitare di inciderle con il coltello, in questo caso si apriranno da sole creando degli spacchi a caso.

Personalmente predferisco fare la precottura e anche inciderle.

Preparazione della meringa che può essere fatte in tre modi.

  • 1 albume
  • 150/200 gr di zucchero a velo, va bene anche lo zephir
  • succo di limone

1° modo: In questo modo le faceva mia madre ed è il metodo più antico e tradizionale.
sbattere gli albumi a neve (non con il frullatore, ma bisogna farlo con una forchetta, cosi diventa una neve morbida e non una neve forte, deve essere come una crema) con lo zucchero e poco succo di limone per non sentire l’odore dell’uovo che potrebbe essere sgradevole, si passano dentro le susumella “l’inturri “come diciamo noi in Calabria” a piacere si possono usare confettini colorati per la decorazione, si fanno asciugare al forno a temperatura bassa (tipo la meringa).

2°modo: In questo modo è come le faceva mia suocera
La dose sono 2 albumi per un kg di zucchero.
Mettere a bollire dello zucchero assieme ad acqua e far caramellare non deve diventare troppo scuro, ma deve essere chiaro, si mettono dentro le due chiare d’uovo sbattute a neve morbida, velocemente si passano dentro le ciambelle, mettendole ad asciugare su carta forno.
Fatte in questo modo non si sente assolutamente l’odore dell’uovo.

3° modo: Questo invece è un modo moderno di glassarle
Glassa con zucchero a velo e acqua, sbattere lo zucchero a velo con poca acqua ed un po’ di cognac, passare dentro le ciambelle e fare asciugare. In questo modo sono state glassate quelle della foto.

Non è facile fare le ciambelle per chi non le ha mai fatte.spero di essere stata chiara, se qualcuno vuole cimentarsi alla fine non è difficile, ci vuole saper fare ed esperienza.

Gustate le  Susumelle Calabresi di Pasqua!

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6 commenti su “Susumelle Calabresi di Pasqua

    • incucinaconmire il said:

      Ciao Lucia, se vuoi farli e hai problemi chiedi pure, bisogna avere accortezza a farli sia nell’impasto che nella cottura, è un tipo di dolce della cucina povera di una volta!!! Grazie per essere passata a trovarmi.. 😀

  1. Anna Maria il said:

    Li ho preparati lo scorso anno e li rifarò a breve, sono venuti benissimo. Mi piacciono questi dolci della tradizione. Sono tutt’altra cosa rispetto a quelli a cui siamo abituati oggi.
    Grazie per mantenere vive le ricette della nostra tradizione!

    • Ciao Anna Maria grazie, a me piace mantenere vive le tradizioni calabresi facendo conoscere le ricette dei tempi passati che sono tutto un altra cosa delle ricette moderne, senza nulla togliere alla modernità.. 😉

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