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Miele di fichi

Con tutti i fichi di cui siamo ricchi in Calabria, fare il miele di fichi è quasi un obbligo, oltre una necessità. Conosciuto con vari nomi dipende dalla zona in cui si prepara, melecuattu, melassa.

Miele di fichi in effetti è un nome improprio, è una sostanza zuccherina estratta previa bollitura dai fichi la melassa. È un’antica ricetta della tradizione calabrese, in passato il miele di fichi veniva preparato di frequente in quasi in tutte le case, sostituiva il miele delle api e veniva usato per fare i dolci, specie quelli in uso a Natale, Mustazzola, Turdilli e altro. L’uso che se ne faceva non era solo quello dolciario, ma anche per curare tosse e raffreddore.
Devo dire grazie al mio amico Franz Strandmann che mi ha regalato un’antica ricetta calabrese…

miele di fichi

Miele fichi 

miele di fichi

È tempo di fare il miele di fichi!

Miele di fichi… una delizia tra i sapori calabresi. Si ottiene senza alcuna aggiunta di zucchero solo da fichi maturi e acqua e si conserva per lunghissimo tempo se fatto bene anche molti anni. Si usava in Calabria per impastare la farina per la produzione di dolci tipici come i mostaccioli. In tempi moderni direi che è perfetto per accompagnare i formaggi, ma anche spalmato su pane o biscotti fa la sua gran figura. Facile da preparare salvo che per i lunghi tempi di bollitura. Provatelo e mi direte.

Chi l’ha detto che il miele si ricava solo dalle api! Chiedetelo alle nonne calabresi.. Ottimo su pane noci e formaggi o per impastare i biscotti tipici calabresi, è un ottimo dolcificante, ed ha proprietà espettoranti per curare tosse e raffreddore.

Farlo è semplicissimo. Si prendono i fichi freschi (circa 4 o 5 kg per un vasetto di miele, dipende dal loro grado di dolcezza), si spaccano a metà o in 4 e si mettono a bollire ricoperti d’acqua per circa un’ora a fuoco lento. Si scolano mettendoli in un tovagliolo da cucina abbastanza grande, chiuderlo e metterlo in uno scolapasta con un peso sopra e lasciare a colare tutto il liquido che si tiene da parte.
Si ripete la bollitura dei fichi una seconda volta con dell’altra acqua.
Al termine si uniscono i liquidi delle due bolliture e si mettono sul fuoco a restringere fino a raggiungere la giusta consistenza, simile al miele.
Non serve fare il sottovuoto, se il vasetto è pulito e sterilizzato si conserva per anni (ma finirà molto prima fidatevi), se proprio volete per maggiore sicurezza dategli dieci minuti a bagnomaria. Fatemi sapere come è andata Franz Strandmann

Immagine

miele di fichi

La melassa di fichi è pronto preparata dal nostro amico Franz Strandman

Vuoi chiedermi qualcosa sulla preparazione o darmi qualche consiglio, lasciami un messaggio, ti risponderò nel più breve tempo possibile.

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Pubblicato da incucinaconmire

Mi chiamo Mirella, sono una mamma/nonna, calabrese di fatto e nel cuore. Amo la mia terra e mi piace preparare i piatti della tradizione, piatti che mi hanno accompagnato fin dall'infanzia, rivisitati alla mia maniera con gusto e originalità, mi piace condividerli e farli conoscere, sono ricette semplici e facili da rifare, troverete anche ricette attuali, mi piacciono anche le novità.

6 Risposte a “Miele di fichi”

    1. Mi fa piacere che ti sono stata d’aiuto, sono ricette antiche e della tradizione se ti fa piacere seguirmi fra qualche giorno pubblico la ricetta delle fichi a crocette con uno sciroppo particolare che faccio io , ciao e grazie

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