Zuppa ayurvedica di broccoli e cavolfiori, ricetta detox

zuppa ayurvedica

La ricetta di oggi si rifà ad una tradizione culinaria millenaria, quella ayurvedica. L’ Ayurveda è uno dei più antichi sistemi medici che si conoscano, ha origine in India e tra i cardini di questa disciplina vi è l’alimentazione.

La cucina ayurvedica ha molto in comune con lo stile alimentare che amo, privilegia i vegetali, i legumi e i cereali integrali (molti dei quali senza glutine come il riso), fa un uso equilibrato di spezie e di aromi naturali, penalizza gli zuccheri semplici e utilizza grassi buoni come il ghee, una sorta di burro chiarificato dalle innumerevoli proprietà.

Conosco l’Ayurveda da molto tempo perché fa parte della mia formazione di naturopata (è una della mie specializzazioni!) e di tanto in tanto cucino ricette ayurvediche, ma non avevo mai realmente sperimentato su di me i benefici della alimentazione ayurvedica per un periodo più lungo di una settimana/dieci giorni.

Durante la mia recente permanenza in India ho seguito per quasi quaranta giorni una dieta strettamente ayurvedica, (niente eccezioni né sgarri!) il risultato è stato strabiliante! Ho perso quasi 4 kg, molti liquidi e tossine, non ho mai sentito lo stomaco minimamente appesantito, ma soprattutto mi sono sentita straordinariamente vitale, segnale concreto che questo tipo di regime alimentare non nutre solo lo stomaco, ma ogni singola cellula del nostro corpo fisico e forse non solo quello. 

Ho deciso quindi di condividere nel blog alcune ricette ayurvediche, non l’ho mai fatto prima d’ora perché pensavo potessero essere un po’ complesse, più che altro per il reperimento di alcuni ingredienti non proprio di uso comune. Oggi però, molti di questi possono essere acquistati online o in alcuni negozi bio, quindi non è poi così difficile trovarli.

La prima ricetta che ho scelto è volutamente molto semplice ed è adatta a tutti i Dosha (cioè adatta a tutte le tipologie di persone) più avanti scriverò un post dove spiegherò meglio i principi dell’Ayurveda e questo concetto sarà chiarificato, per il momento prendetela così! La zuppa ayurvedica di broccoli e cavolfiori è inoltre un piatto detox perfetto per la detossinazione di fine inverno/inzio primavera è vegan e senza glutine, quindi, sicuramente da inserire nella nostra alimentazione delle prossime settimane, dopo gli stravizi di Carnevale. 

Gli unici ingredienti che possono risultare critici sono i  semi di senape nera che potete trovare qui e il ghee che potete trovare qui.

Ora siete pronti per cimentarvi con la cucina ayurvedica!

zuppa ayurvedica

Zuppa ayurvedica di broccoli e cavolfiori*

Zuppa ayurvedica di broccoli e cavolfiori
 
Preparazione
Cottura
Tempo totale
 
Di:
Portata: Primo
Cucina: Ayurvedica
Porzioni: 4
Cosa serve:
  • Broccoli, 2 medi
  • Cavolfiore, 1 grande
  • Ghee (olio di girasole o burro chiarificato bio), 4 cucchiai
  • Semi di senape nera, 1 cucchiaino di caffe
  • Semi di cumino, 1 cucchiaino
  • Zenzero fresco tritato, 2 cucchiaini
  • Sale marino integrale
  • Prezzemolo e coriandolo (facoltativo)
  • Scalogno (facoltativo)
Come fare:
  1. Pulite i broccoli ed il cavolfiore e prelevatene le cimette.
  2. Cuocetele al vapore per quindici minuti o fino a che non saranno ben morbide, quindi trasferitele nel mixer e tritatele finemente.
  3. In una casseruola scaldate il ghee, unite i semi di senape e rimestate fino a quando i semi non inizieranno a scoppiettare.
  4. Unite lo zenzero tritato, metà dei semi di cumino ed insaporite mescolando per alcuni secondi.
  5. Versate le verdure tritate nella casseruola dove avete preparato il vagar (mix di ghee e spezie) e mescolate ripetutamente per insaporire.
  6. Aggiungete mezzo bicchiere d'acqua o poco più se la zuppa poco fluida, aggiustate di sale e continuate la cottura per una decina di minuti.
  7. Prima di servire decorate con i restanti semi di cumino e, a piacere, con un trito di prezzemolo o coriandolo, oppure di scalogno.
  8. Servite la zuppa ben calda e piuttosto liquida per tipologia con predominanza Vata, tiepida per tipologia a predominanza Pitta, calda e con poco brodo per tipologia a predominanza Kapha.

*Liberamente ispirata ad una ricetta di Amadea Morningstar e Urmila Desai

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3 comments

  1. Erica Di Paolo says:

    Wow, chissà che bella esperienza! Le tue foto davano l’idea di quanto fosse intensa e di quanto ti rendesse serena. Adesso mi godrò i frutti, assaporando i tuoi piatti.
    Con questo parti alla grande

    Un abbraccio Silvia, buona giornata.

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