Fritole bio e leggere al forno, ricetta di Carnevale

Fritole al forno

Rieccomi dopo qualche giorno di assenza, proprio alla vigilia del culmine del Carnevale. Da quel che posso intuire attraverso le chiacchiere tra amici e conoscenti e quel che mi capita di leggere nei blog e commenti in rete, il Carnevale sembra ormai essere una delle feste meno amate e celebrate. Relegata a momento di travestimento per soli bambini o a ricorrenza puramente commerciale, questa festa sembra aver perso le caratteristiche che l’hanno contraddistinta nel corso dei secoli.

E’ davvero un peccato poiché il Carnevale ha radici antichissime, addirittura precristiane, e sembra risalire alla tradizione pagana. Il suo significato è profondo e da un punto di vista storico-religioso rappresenta non solo un periodo di festa, ma soprattutto di rinnovamento simbolico durante il quale, il caos e la sregolatezza prendono il posto dell’ordine costituito. Questo momento, però, ha una fine e, una volta terminati i festeggiamenti sfrenati, è indispensabile rientrare nei ranghi.

Carnevale è dunque l’occasione giusta per trasgredire, anche con il cibo,

L’illustre poeta Gabriele D’Annunzio, in “Carnevale vecchio e pazzo” scrive: “ Carnevale vecchio e pazzo s’è venduto  il materasso per comprare pane, vino, tarallucci e cotechino. E mangiando a crepapelle la montagna di frittelle gli è cresciuto un gran pancione che somiglia ad un pallone. Beve, beve all’improvviso gli diventa rosso il viso poi gli scoppia anche la pancia mentre ancora mangia, mangia. Così muore il Carnevale e gli fanno il funerale: dalla polvere era nato e di polvere è tornato.”

E così, quando il Carnevale muore, bisogna  tornare alla dieta di tutti i giorni, anzi ancora più rigorosa! Il termine Carnevale, infatti, deriva dal latino carnem levare ovvero levare la carne, ecco perché nella tradizione cattolica, in Quaresima è doveroso astenersi dal mangiare la carne, soprattutto in alcuni giorni.

Le religioni, si sa, hanno anche il ruolo di diffondere importanti regole igieniche, magari sotto forma di dogmi ed ecco che la Quaresima diventa una occasione di simbolico digiuno.Tutto torna, poiché in alimentazione naturale nel periodo che precede la primavera e il cambio della stagione è fondamentale dare spazio alla depurazione privilegiando cibi detox per favorire la  rinascita primaverile.

Dopo questa lunga, ma per me importante digressione, ecco la mia ricetta per un dolce carnascialesco:le tradizionali fritole venete in una versione leggera, non fritta, ma ricca di sapore. Lo spunto per questa ricetta è nato sfogliando un vecchio numero di Cucina Naturale. Come nel mio stile alimentare, non è un piatto particolarmente trasgressivo, ma proprio per questo potrete eccedere mangiandone di più!

Fritole al forno 2

Fritole bio e leggere al forno

Ingredienti per 8 dolcetti:

  • Farina di frumento bio, 150 gr.
  • Farina integrale di frumento bio, 75 gr.
  • Farina di riso bio, 40 gr.
  • Latte di soia bio, 200 ml
  • Zucchero di canna grezzo bio, 90 gr.
  • Scorza di arancia bio, 1
  • Uova bio, 1
  • Uvetta, una manciata abbondante
  • Grappa, 2 cucchiai
  • Lievito di birra, 15 gr.
  • Olio
  • Sale marino integrale
  • Zucchero a velo a piacere

Preparazione:

  • Sciogliete il lievito nel latte tiepido e mettete l’uvetta in  ammollo in un po’ d’acqua. Setacciate e miscelate le tre farine in una terrina, unite lo zucchero, la grappa, l’uovo sbattuto, il sale e il latte con il lievito. Lavorate l’impasto per alcuni minuti con una frusta fino a che questo non assume una consistenza cremosa.
  • Grattugiate la scorza dell’arancia, scolate e strizzate l’uvetta e unite entrambe all’impasto. Coprite la terrina con un tovagliolo e lasciate riposare per un’ora in un luogo caldo. L’impasto dovrà lievitare raddoppiando il volume.
  • Oleate 8 stampini, infarinateli e distribuite l’impasto in maniera uniforme. Aiutatevi battendo lo stampino sul piano di lavoro in modo da assestare il composto senza che si creino dislivelli. Spennellate la superficie dei dolcetti con poco olio.
  • Ponete  le fritole nel forno che avrete precedentemente scaldato portandolo a 180°. Cuocetele in per 20 minuti, quindi fatele raffreddare prima di sformarle. Cospargetele con zucchero a velo e…che abbia inizio la festa di Carnevale!

 

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2 comments

  1. mistofra says:

    Carnevale è andato ma le farò.
    Io non amo friggere per diversi motivi, tutti legati alla salute e al benessere in tavola.

    Oggi non ne ho il tempo ma di sicuro nei prossimi giorni ci proverò.

    L’impasto è veloce da fare, quindi è decisamente alla mia portata.

    E poi dai come fa una veneta come me a non provare le “fritole venete in una versione leggera”!

    Ciao e grazie della ricetta
    mistofra

    • Silvia -In Cucina con il Naturopata says:

      Ciao Mistofra, sono d’accordo con te, anch’io friggo molto poco e in questo caso si ottiene un buon risultato anche senza la frittura. Se ti piacciono puoi aggiungere anche i pinoli all’impasto, io ho preferito una versione più semplice. Ah, ma lo sai che anch’io ho un po’ di sangue veneto?!
      Grazie della visita e a presto 😉

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