Carbonara

Non si rinuncia mai ad una carbonara..
Questo piatto trova le sue origini già alla fine dell’800, ma solo nel dopoguerra si trova riscontro nell’uso del guanciale, i pastori laziali usavano le uova intere ed il guanciale con un po di pasta che preparavano contadina e acqua direttamente nei campi…molti americani sostengono che l’abbiamo inventata loro nella seconda guerra mondiale dato che già usavano il bacon e le uova…ma non scherziamo dico io. Per realizzarla ho usato questo eccezionale guanciale omaggio dell’azienda Porchetta Leoni Randolfo e questi ottimi spaghetti trafilati a bronzo .

Sponsorizzato da http://www.porchettaleoni.it/

  • DifficoltàBassa
  • CostoMedio
  • Tempo di preparazione10 Minuti
  • Tempo di cottura25 Minuti
  • Porzioni4
  • Metodo di cotturaFornello
  • CucinaItaliana

Ingredienti

  • 320 gspaghetti ( )
  • 250 gguanciale (Ho usato questo dell’azienda Porchetta Leoni Randolfo )
  • 70 gpecorino romano
  • 30 gparmigiano Reggiano DOP
  • 1uovo intero
  • 3tuorli
  • q.b.sale e pepe

Strumenti

  • 1 Ciotola
  • 1 Coltello
  • 1 Cucchiaio di legno
  • 1 Frusta
  • 1 Mestolo
  • 1 Pinza da cucina
  • 1 Padella
  • 1 Pentola

PROCEDIMENTO

Per prima cosa togliere la cotenna al guanciale e tagliarlo a listarelle di circa 3 cm per 1 cm e tenere da parte. Miscelare i due formaggi, quindi rompere le uova e versare prima l’uovo intero e sbatterlo con una frusta, in successione inserire i tuorli uno alla volta sempre lavorando con la frusta. Una volta amalgamato bene aggiungere poco alla volta i formaggi e lavorare con la frusta. Mettiamo in una pentola due litri d’acqua e saliamo solo con 10 gr di sale grosso, la sapidità verrà data sia dal guanciale che dai formaggi, e portare a bollore. Nel frattempo mettiamo il guanciale in una padella antiaderente, che avremo già portato a temperatura, ovviamente senza aggiungere olio, in quanto dovrà cuocere nel suo stesso grasso, ci vorranno circa 10 minuti, mi raccomando deve risultare croccante e dorato, non fatelo bruciare. Prendiamo il guanciale e lo mettiamo su carta paglia per fare assorbire l’unto in eccesso. Calare la pasta, una volta che l’acqua avrà raggiunto il bollore, e terminare la cottura 3 minuti prima del termine indicato, quindi continuare saltando in padella con lo stesso grasso del guanciale, in modo da inglobare aria per abbassare la temperatura, aggiungendo u mestolo di acqua di cottura per risottare gli spaghetti, mettere un po’ di guanciale e terminare la cottura. Ora spegnere il fuoco e versare il pastello di uova, se dovesse risultare troppo duro aggiungere un cucchiaio di acqua di cottura, mescolare velocemente e saltare la pasta fino a formare la gustosa cremina.

Impiattare aiutandosi con una pinza da cucina ed un mestolo formare la classica spirale, ultimare con del guanciale, una spolverata di pecorino e un po’ di cremina

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