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Piadine di Kamut con esubero di lievito madre

Oggi rivisitiamo un grande classico della tradizione gastronomica romagnola: la piadina! Non solo aggiungeremo dell’esubero di lievito madre, un piccolo aiuto per ottenere un risultato soffice, ma sostituiremo la classica farina di tipo 0 con quella di Kamut. Kamut però, come spesso erroneamente si pensa, non è il nome di una specifica cultivar di grano, ma di un’azienda americana che ha acquisito la possibilità di produrre e vendere la farina di Triticum turgidum turanicum, volgarmente detto grano di Khorasan (una regione dell’Iran in cui ha avuto origine), apponendo il marchio Kamut. Coltivato biologicamente solo in alcune aree del Nord America, la farina che ne ricaviamo ha il pregio di avere più sali minerali e più proteine rispetto alle classiche produzioni nostrane.
Ora, però, passiamo all’azione!

  • DifficoltàBassa
  • CostoMedio
  • Tempo di preparazione10 Minuti
  • Tempo di riposo6 Ore
  • Tempo di cottura2 Minuti
  • Porzioni5
  • Metodo di cotturaFornello
  • CucinaItaliana

Ingredienti:

  • 75 gesubero di lievito madre
  • 70 gacqua
  • 1 cucchiaioolio extravergine d’oliva
  • 1 pizzicosale fino
  • q.b.olio extravergine d’oliva (per ungere)

Per cominciare, in una ciotola attiviamo il nostro esubero di lievito madre con 50g d’acqua. Mescoliamo con una forchetta sciogliendo per bene in attesa della solita schiumetta, quindi a questo punto aggiungiamo tutti gli ingredienti rimasti (compresa la rimanenza dell’acqua).

Con un cucchiaio o con le mani facciamo amalgamare tutto per bene e poi, obbligatoriamente con le mani, impastiamo fino ad ottenere un composto liscio e tondeggiante. Si può scegliere se lavorare l’impasto sempre nella ciotola oppure su una spianatoia, possibilmente senza aggiungere spolveri.

Ora dobbiamo solo sistemare il panetto per la lievitazione: ungiamo una ciotola, lo poniamo dentro e ricopriamo con una pellicola. La lievitazione durerà tra le 5 e le 6 ore! Di certo, non aspettatevi che assuma dimensioni stratosferiche poiché il lievito inserito è un esubero, ma sicuramente diventerà più soffice.

Trascorso il tempo necessario, prendiamo un tarocco e dividiamo il panetto in parti da circa 65/70g l’una; con queste dosi, noi abbiamo ottenuto cinque porzioni. Arrotoliamo ogni parte del precedente impasto, mettiamo su una spianatoia senza spolverare, copriamo con un panno asciutto e lasciamo riposare ancora un’ora.

Arriva il bello! Mettiamo a scaldare una piastra (liscia o rigata, tonda o quadrata fa lo stesso), senza aggiungere olio o burro, e nel frattempo stendiamo una pallina fino a ridurla ad uno spessore di quasi trasparenza. Adesso andiamo a metterla sulla nostra piastra, lasciamo cuocere un minutino, poi la capovolgiamo, facciamo trascorrere un altro minuto e possiamo ripetere l’operazione fino ad ottenere la cottura desiderata. Una volta pronta, spengiamo la fiamma, la mettiamo su un piatto, riaccendiamo ed andiamo a fare lo stesso con la pallina seguente. La cosa più bella che noteremo durante la cottura sarà la comparsa delle bolle d’aria! Vederle gonfiarsi è una sensazione molto soddisfacente, oltre che indice di leggerezza.

Per la farcitura, chiaramente, non ci sono limiti! noi abbiamo fatto sia con la nutella sia con stracchino e prosciutto crudo.
  1. Impasto formato

  2. Dopo la lievitazione

  3. Palline fatte e messe a riposare

  4. Riposate!

  5. Iniziamo a stendere…

  6. …e siamo pronti per cuocere!

  7. Bolle!

  8. Cotture terminate!

Molto bene! Speriamo che le nostre piadine di Kamut vi abbiano incuriosito e siamo pronti a sapere come vi siete trovati a farle! Potete commentare qui sotto oppure scriverci su Instagram o taggarci nelle vostre storie!

Se puoi sognarlo, puoi…cucinarlo!

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