Caprese al bicchiere

CAPRESE AL BICCHIERE… deliziosa rivisitazione monoporzione del famoso piatto originario dell’Isola di Capri. Preparazione perfetta per buffet e pasti informali, da servire come antipasto gustoso, fresco e veloce…

Caprese al bicchiere

Ingredienti per 4 persone

  • Pomodorini a grappolo ben maturi q.b.
  • Sale q.b.
  • Olio extravergine d’oliva q.b.
  • Origano q.b. (a piacere)
  • 200 gr di ciliegine di Mozzarella di Bufala Campana DOP
  • Basilico fresco q.b

Procedimento

Lavare i pomodorini e farli asciugare bene sopra un canovaccio di cotone. Tagliare e dividere in quattro spicchi i pomodorini in una ciotola, quindi condire con olio extra vergine di oliva e insaporire con qualche pizzico di sale, e a piacere anche origano.

Mettere i pomodorini conditi in frigo per circa 30 minuti. Nel frattempo far sgocciolare bene le ciliegine di mozzarella di bufala.

Distribuire proporzionalmente i pomodorini in quattro bicchieri o coppe non troppo grandi e sopra di questi fare altrettanto con le ciliegine di mozzarella.

Irrorare con il condimento dei pomodorini formatosi nella ciotola, a piacere aggiungere ancora un filo d’olio extra vergine di oliva e origano, e guarnire la Caprese al bicchiere con qualche fogliolina di basilico. Servire subito e gustare fresca.

Un po’ di storia e curiosità

La Caprese è una famosa preparazione originaria dell’Isola di Capri, ormai considerata uno dei piatti principali della tradizione mediterranea. Si può servire come antipasto, secondo piatto oppure come fresco e veloce piatto unico estivo, a pranzo o a cena. Oltre al gusto semplice e leggero, anche i tre colori che ricordano la bandiera italiana, hanno favorito la diffusione e l’apprezzamento della Caprese fuori dai confini nazionali, divenendo simbolo della cucina italiana nel mondo, tra i piatti più richiesti dai turisti in vacanza nel nostro paese e sempre presente nei menù dei ristoranti italiani di tutto il mondo. La Caprese nacque intorno al 1920 quando il Grand Hotel Quisisana (tutt’ora fra i più esclusivi alberghi dell’isola di Capri) ospitò il futurista Filippo Tommaso Marinetti e i suoi seguaci. Nel “Manifesto della Cucina Futurista” il Marinetti aveva rinnegato il consumo della pasta (che lui definiva “l’alimento amidaceo”), perché riteneva che in coloro che se cibavano generava “fiacchezza, pessimismo, inattività nostalgica e neutralismo”. E per questo nel menù propostogli dall’Hotel Quisisana comparve per la prima volta la Caprese, insalata in cui non erano presenti tracce di farinacei.

Se vuoi consultare un’altra ricetta sfiziosa ti suggerisco le Mozzarelline fritte con cuore di Acciuga, basta cliccare sul nome.

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