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Pan Tramvai


Si dice che tutti i lavoratori pendolari milanesi di una volta, che usavano il tram, avevano un filoncino di Pan Tramvai in mano…forse perché spesso veniva usato come resto nell’acquisto del biglietto del tram, e lo mangiavano nell’attesa di tornare a casa.
Il Pan Tramvai è comunque un pane gustoso e realizzato con pochi ingredienti farina, lievito, uvetta, sale e zucchero che veniva anche chiamato il panettone povero…ma ha un gusto!!!
Per realizzare questo pane ho usato la farina di grano tenero 00 del Molini Amoruso che da Cerignola in provincia di Foggia producono farine dal 1958 con passione e tradizione ma con uno sguardo al futuro con i suoi nuovi prodotti a base di farine ricche di semi e con il cuore del grano.

Ingredienti per un filoncino
300 gr farina 00 + altra per la lavorazione
250 gr uvetta
130 ml acqua
1/2 bicchiere di acqua dell’ammollo di uvetta
10 gr lievito di birra
10 gr zucchero
2 gr sale

Per prima cosa mettere in ammollo l’uvetta in acqua per almeno due ore.
Poi scolate l’uvetta lasciando da parte mezzo bicchiere d’acqua di ammollo che useremo per impastare, tenete a sgocciolare l’uvetta su un colino.
Sciogliere il lievito di birra in 30 ml d’acqua e preparare la fontana con la farina e lo zucchero, al centro versate il lievito e l’acqua di ammollo dell’uvetta e iniziate ad impastare, aggiungendo altra acqua al bisogno per ottenere un impasto morbido e alla fine unire il sale.
Lavorate l’impasto un po’ sul piano di lavoro, se serve spolverate con altra farina, e quando è omogeneo lo allargate sul piano infarinato con le mani e aggiungete l’uvetta, ripiegate i lembi dell’impasto e iniziate a fare amalgamare l’uvetta.
Questa è la fase più difficile, l’uvetta tenderà ad uscire ma voi non demordete, insistete aiutandovi con la farina e quando è diventato un bel panetto ponetelo in una ciotola infarinata a lievitare almeno fino al raddoppio ⤵️⤵️⤵️

Dopo circa tre ore riprendete l’impasto e dategli una forma cilindrica a filoncino, spolverate con poca farina, coprite il Pan Tramvai e fatelo lievitare ancora per un paio d’ore.
Quando è bello gonfio così è ora della cottura⤵️⤵️⤵️

Preriscaldate il forno al massimo, il mio fa 250° e quando è ben caldo spostate il filone di Pan Tramvai su una teglia foderata di carta forno e infornate sul fondo del forno per 10 minuti.
Poi trasferite la teglia sul ripiano di mezzo e fate cuocere ancora per 10 minuti a 250° e poi abbassate a 200° per ultimare la cottura per altri 5 minuti.
Sfornate il Pan Tramvai e lasciatelo raffreddare su una gratella.
Quando sembra freddo lo tagliate a fette e servite, è perfetto per un brunch o una colazione sostanziosa ma sana, si accompagna bene sia al dolce che al salato, usate la fantasia e … Buon appetito!!!


Continuate a seguirmi sul blog e sui social chissà cosa cucineremo domani!❤️❤️❤️

Pubblicato da ilmiopiccolobistrot

Ciao sono Manuela ho 35 anni,vivo a Tolentino(mc)con un compagno che adoro e 2 figli pestiferi di 9 anni e 21 mesi,vi lascio immaginare gestire i tre maschi di casa...che stress! Allora vado in cucina accendo i fornelli,mescolo,trito e combino sapori e profumi.....e come per magia ritrovo me stessa e il sorriso!

10 Risposte a “Pan Tramvai”

  1. Questo è quello che mia mamma, pur essendo milanese ha sempre chiamato pane con l’uva. E’ molto buono grazie della ricetta

  2. È meraviglioso conoscere tutto ciò, incredibile come il cibo permei la vita quotidiana sempre e comunque nella nostra tradizione, non solo hai reso onore ai prodotti usati, ma anche alla storia di una pietanza che fa parte, diciamo della cucina povera, ma ricca di gusto e sapore, quelle cose buone di una volta che ti riporta in mente i bei tempi andati, tutto meraviglioso il pane sembra davvero squisito.

  3. Grazie al tuo blog sto conoscendo molti piatti tipi di diverse regioni d’Italia del quale non avrei mai sentito parlare. Anche questo pane mi sembra veramente buono, da provare.

  4. Questo pane non l’ho mai assaggiato, ma mi sembra veramente buono e neanche complicato da fare. Quindi lo proverò

  5. Non lo conoscevo. Bellissima l’introduzione iniziale che spiega un po’ la storia di questo pane, mi fanno troppo ridere questi termini del dialetto lombardo che altro non sono che la lettura italianizzata dell’inglese (Tramway). Le cose semplici sono sempre le più gustose ed è molto bello riprendere ricette del passato e portarle ancora nelle nostre tavole.

  6. Grazie per la ricetta e spiegazione ricorda proprio il panettone …io la mangerei più a colazione che per il brunch..ma sono gusti.

  7. Ho davvero una passione smisurata per questo tipo di pane. E’ un gusto che il mio palato ha conosciuto da poco, ma è un dolce (per me) semplice e rustico a cui non so rinunciare. Non ho mai pensato di provare a farlo io, ma potrei provare visto la tua ricetta così ben spiegata!

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