Gazpacho andaluso

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Prendi una serata tra amici, voglia di mangiare verdure, tanto caldo ed una pazza (io) che propone “maa …perchè non proviamo a fare il Gazpacho?”.. E va bene, sperimentiamo questo piatto. In 10 minuti io e la mia compagna di avventure abbiamo fatto la spesa, siamo tornate a casa ed abbiamo iniziato a tagliare la verdura, frullare mixare tagliare cuocere .. e dopo qualche ora ecco spuntar fuori la cena adatta per una calda giornata di agosto .

 

Gazpacho andaluso
Gazpacho andaluso

 

Ingredienti:

Aceto di vino bianco 100 ml

Aglio 1 spicchio

Cetrioli 200 gr

Acqua 60 ml

Olio di oliva extravergine 50 ml

Pane mollica 100 gr

Peperoni 1 verde e 1 rosso

Pepe q.b.

Sale q.b.

Cipolle rosse 200 gr

pomodori  400g

per accompagnamento:

 

Cetrioli 100 gr

Cipolle rosse 100 gr

Pomodori  2

Uova sode 4

 

Crosta del pane 80 gr

 

Procedimento:

 

1.Tagliate a dadini la crosta del pane e togliete la mollica che dovrete porre in una ciotola e versarvi sopra aceto e acqua .Lasciate marinare fino a quando non avrà assorbito i liquidi, quindi scolatela.

 

Pane ammorbidito
Pane ammorbidito
Pane ammorbidito
Pane ammorbidito

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

2. Lavate i pomodori, tagliateli in due e svuotateli (mettete da parte l’interno, non si butta via niente)

 

 

Pomodori
Pomodori
Pomodori
Pomodori

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

3. Sbucciate il cetriolo e tagliatelo a rondelle.

 

 

cetrioli
cetrioli

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

4. Tagliate adesso anche le cipolle ed i peperoni e dividete in due l’aglio per togliergli l’anima (quella parte verdina al centro dello spicchio).

verdura tagliata
verdura tagliata
cipolle
cipolle

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

5. Mettete tutto all’interno di un tritatutto o un frullatore ad immersione ed azionatelo fino a quando non diventa tutto liquido.

verdure passare al mixer
verdure passare al mixer

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

6.  La ricetta originale consigliava di passare in un colino il liquido per eliminare la polpa, ma noi abbiamo pensato che era davvero un peccato buttarla via, quindi gli abbiamo dato un’ulteriore frullata con un frullatore ad immersione ed abbiamo evitato di filtrarla, voi fate come più preferite .

7. Aggiungete adesso la mollica del pane quindi frullate ancora, salate e pepate a piacere.

 

preparazione gazpacho
preparazione gazpacho

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

8. Lasciate riposare in frigo per un paio di ore. Nel mentre Cuocete le uova fino a farle diventare sode. Appena cotte tagliatele in due ed eliminate il tuorlo, quindi tagliate l’albume sodo a tocchetti. Tostate il pane e tagliate anche l’altro cetriolo, utilizzate la polpa del pomodoro che avete tolto precedentemente e tagliate altri due pomodori. Mettete tutti questi ingredienti in ciotole diverse. Quando .avrete impiattato il Gazpacho ogni commensale aggiungerà gli ingredienti che più preferirà

Gazpacho andaluso
Gazpacho andaluso

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

è possibile servire il Gazpacho anche con ghiaccio tritato per rendere a consistenza più liquida e fresca.

Pubblicato da ilmandorloinfioreblog

Mi chiamo Valentina Modica. Sono nata a Palermo il 22 maggio 1984 ma vivo a Milano da sei anni. Ho sempre amato l’arte e per questo ho deciso di diplomarmi al liceo artistico e successivamente di addentrarmi nel mondo della grafica pubblicitaria e della grafica web. Al termine degli studi ho intrapreso vari lavori, nei settori più disparati e distanti dalla mia formazione. Col tempo una mia grande e viscerale passione, ha cominciato a farsi spazio nella mia vita: la cucina. Da piccola cucinavo spesso con mia madre e guardavo incantata mia zia preparare moltissime leccornie nel suo ristorante. Della cucina della nonna ho, invece, sempre amato i profumi e i sapori della tradizione. Non so cosa, della cucina, mi attira e coinvolge tanto: forse il conforto quasi consolatorio che offre il profumo di una torta, forse, invece, la sensazione di benessere che si prova nell’offrire qualcosa di preparato con le proprio mani, forse ancora quell’atmosfera magica e misteriosa che fa sì che pesando, dosando, mescolando semplici ingredienti si potesse creare dolci o pani sontuosi, ma più probabilmente è la gestualità, paziente o decisa, a seconda delle circostante, che mi ha attirato. Amo il girare lento e ipnotico del cucchiaio di legno nella ciotola fino a quando burro e zucchero prendono consistenza amalgamandosi completamente; Amo misurare con il mestolo piccole porzioni di impasto da versarlo nelle cocotte. Amo vedere la pasta che abbraccia il suo condimento. Amo il lento sobbollire del sugo nella pentola di terracotta. Amo l’attesa trepidante dello sfornare un souffle. Da circa dieci anni ho un quaderno di ricette scritte a mano che comprendono molte mie ricette e altre ricette trascritte dal ricettario di mia madre. Un giorno ho deciso di copiate tutto al pc, da qui è nata l’idea del blog per condividere con altre persone le mie esperienze di cucina. Quando una notte di Luglio ho creato, quasi per gioco, "Mandorlo In Fiore Blog” non pensavo che avrei conosciuto così tante persone con cui confrontarmi e da cui imparare. La cucina è anche e soprattutto questo: convivialità, insegnamento e soprattutto, apprendimento e apertura nei confronti di culture e tradizioni diverse.