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Come riconoscere quando il frutto dell’avocado è maturo, pronto da mangiare

L’avocado è entrato nelle case degli Italiani di recente, e in pochi anni ha saputo farsi apprezzare e amare come pochi. Inoltre da quando si è cominciato a coltivarlo in Sicilia, è possibile trovarlo in commercio ad un prezzo alla portata di tutti.
Sarebbe un cibo integrante della cucina italiana, se non fosse per l’alone di mistero attorno al grado giusto di maturazione.
Infatti frequenti sono i tentativi di preparare piatti che prevedono l’utilizzo del frutto, ottenendo però dei risultati deludenti.
Niente paura. Siete nel posto giusto.

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  • CucinaItaliana

Ingredienti

  • 1avocado

Strumenti

  • 1 Coltello

Preparazione

  1. L’avocado, che avete appena acquistato, si presenta al tatto piuttosto duro, anche se non proprio come un sasso, è comunque resistente alla pressione delle dita.

    Non dovete riporlo in frigorifero, se volete consumarlo entro pochi giorni dall’acquisto.

    Infatti mediamente il tempo di maturazione è di qualche giorno, 2/3 giorni al massimo.

    Così quando l’avocado è pronto per il consumo o l’utilizzo, secondo i modi o le ricette conosciute, se volete attendere qualche altro giorno, allora potete riporlo nel frigorifero, dove la maturazione verrà interrotta, in modo da evitare che perda la freschezza necessaria.

    Fate una prova, pigiate delicatamente con i polpastrelli delle dita sulla superficie del frutto: se riuscite a schiacciare per qualche millimetro la polpa, significa che è maturo al punto giusto.

    Tagliate l’avocado, è semplice, basta incidere direttamente sulla buccia del frutto in modo da dividere a metà lungo la longitudinale che va da un polo all’altro, lungo l’altezza, per chiarezza. Al centro del frutto troverete il grande seme, che va eliminato. Per ultimo potete sollevare la buccia rugosa facilmente per intero, dalle due metà.

    Tagliate la polpa verde a fettine sottili oppure a cubetti, come preferite.

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