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Ciambelle al mosto di Marino

Le Ciambelle al mosto di Marino sono dei tipichi dolci della zona dei Castelli Romani e che troviamo proprio sotto il periodo della vendemmia appunto perchè hanno la particolarità di essere fatte con il mosto.

Le Ciambelle al mosto di Marino sono lievitate e sembrano quasi dei giganteschi maritozzi. Il loro sapore è davvero sorprendente e assaggiandole non possiamo non sentire il sapore dell’uva appena spremuta!!!!

Certo..il massimo sarebbe avere del mosto fresco appena fatto ma in mancanza possiamo sempre comprare dell’uva da vino e schiacciarla in casa.

E’ la prima volta che mi cimento nel farle e dopo aver valutato diverse ricette ho preso quella che secondo me era la più adatta.

Come tutti i lievitati dopo un paio di giorni tendono ad indurirsi…ma si possono surgelare e poi scaldarle prima di mangiarle.

Forse la “fortuna dei principianti” mi è stata accanto visto che ho fatto delle Ciambelle al mosto di Marino davvero spettacolari…proprio come quelle che si vedono sui banchi dei Casteli Romani e non vedevo l’ora di condividere con voi questa favolosa ricetta.

Naturalmente un grazie particolare va alla mia Sorellina che mi ha donato il suo mosto,,,bio al 100%-

E allora curiosi di sapere com le ho realizzate? Seguite insieme a me i vari passaggi.

Ciambelle al mosto di Marino

 

Ciambelle al mosto di Marino, dose per 9/10 ciambelle

  • 500 gr di farina di manitoba (opp 250 di manitoba e 250 doppio 0)
  • 250 gr di mosto
  • 100 gr di latte
  • 100 gr di olio
  • 1 tuorlo
  • 100 gr di zucchero (+ 1 cucchiaino)
  • 50 gr di uvetta
  • 1 bustina di lievito secco
  • 1 pizzico di sale

Fare le Ciambelle al mosto di Marino non è difficile ma come per tutti i lievitati richiede tempo e pazienza.

Innanzitutto mettiamo l’uvetta in ammollo in acqua calda per farla rinvenire.

In una ciotola sciogliamo la bustina di lievito mischiandola al mosto e al latte tiepido. Aggiungiamo anche 1 cucchiaino di zucchero, copriamo e lasciamo riposare il tutto per 30 minuti.

Nel frattempo in un contenitore capiente o nel caso in quello della planetaria mettiamo la farina, lo zucchero, il tuorlo, l’olio eun pizzico di sale.

Inziamo ad impastare versando a filo il composto di mosto lasciato riposare mezz’ora .

Se ci avvaliamo di una planetaria lasciamo che la macchina lavori una ventina di minuti , in caso contrario impastiamo a mano il tempo sufficiente per ottenere un impasto ben omogeneo.

A questo punto incorporiamo anche l’uvetta.

Copriamo il recipiente con un foglio di pellicola e mettiamo a lievitare al riparo di  correnti fino al suo raddoppio.

A questo punto rovesciamolo su di una piano infarinato e lavoriamolo pochi minuti.

Andiamo ora a formare le nostre ciambelle .

Io le ho realizzate a partire da una palla di impasto grande quanto una palla da tennis che ho bucato con il pollice e allargata formando la nostra ciambella.

Il bello infatti di queste ciambelle è proprio quello di non essere perfette ma rustiche anche nell’aspetto.

Mano a mano disponiamole su una placca ricoperta da carta da forno.

Spennelliamole con del latte e facciamole di nuovo lievitare.

Quando non vedremo più il buco saranno pronte.

Spennelliamole di nuovo, spolverizziamole con dello zucchero semolato e inforniamole a 180 gr per 20 minuti in modalità statica.

Una volta ben colorite possiamo sfornarle e aspettare che intiepidiscano per gustarle.

Già il profumo vi conquisterà…il resto lo farà il loro sapore.

Ti è piaciuta la mia ricetta? Allora seguimi su FAcebook alla pagina Il Grembiulino Infarinato di Ale.

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