Spaghetti alla carbonara

 

index

Un po’ di storia che spiega le origini di questa pasta buonissima:

Pare fosse il piatto dei boscaioli del centro Italia che si avventuravano sulle montagne dell’Appennino a fare carbone da legna. E da ciò deriverebbe il nome di questo popolare piatto.
Secondo la tradizione, gli ingredienti base sono uova, guanciale di maiale, parmigiano, pecorino, strutto (oggi olio d’oliva), aglio, pepe nero e naturalmente pasta: spaghetti o penne. Questa però è solo una – la più accreditata – tra le ipotesi sulle origini della “carbonara”.

Per alcuni, il vero “papà” fu un oste romano che, nel 1944, diede al piatto il nome del suo precedente lavoro. Altri ancora fanno coincidere la nascita con la presenza degli Alleati nel secondo dopoguerra e con l’arrivo sulle tavole degli italiani di uova e bacon in quantità.
Infine, c’è chi attribuisce la ricetta a una nobildonna del Polesine, che nell’Ottocento ospitava le riunioni segrete degli affiliati alla Carboneria.

Ricetta (per 2 persone)

180 gr di spaghetti

100 gr di guanciale

2 uova

40 gr di Pecorino Romano

pepe q.b.

Tagliare il guanciale a pezzetti. Attenzione non bisogna aggiungere olio nella padella dato che il guanciale tende a sciogliersi. In una padella aggiungere il guanciale e a fiamma moderata farlo rosolare, facendo in modo che la parte grassa diventi trasparente mentre la parte più scura diventi croccante.

Cuocere gli spaghetti ben al dente (mettere pochissimo sale nell’acqua di cottura della pasta poichè sia il pecorino che il guanciale sono salati), conservare un mestolo di acqua di cottura.

Scolare la pasta e versarla nel guanciale, aggiungere il mestolo di acqua di cottura della pasta e a fiamma spenta mescolare per bene.

Aggiungere il pepe e il pecorino, mescolare nuovamente, riaccendere la fiamma e portare al massimo del calore, quindi spegnere.

Aggiungere le uova precedentemente sbattute con una forchetta e mescolare il tutto. (Si spegne la fiamma prima di aggiungere l’uovo per evitare che diventi una frittata).

VINO CONSIGLIATO:i vini laziali come Aprilia Sangiovese Doc, un vino leggermente rosato dal gusto armonico e un po’ asciutto, ed ancora possiamo abbinare il Bianco Capena Superiore Abboccato Doc, un vino anche questo proveniente dalle cantine Laziali, vino leggermente frizzante e di colore pagliericcio, dal sapore asciutto ma molto molto gradevole, che al naso risulta aromatico e fine.

Per uscire un po’ da i vini prodotti nella regione Lazio e restare nella mia regione cioè il VENETO,si puo’ abbinare con gli spaghetti alla carbonara il Soave Doc, un vino Veneto, anche questo di colore paglia e dal sapore leggermente amarognolo ma asciutto ed armonico, con sentori intensi e delicati.

This Post Has Been Viewed 40 Times

Precedente Il Grana Padano Successivo I Crackers fatti in casa