Risotto con i bruscandoli

images

Non so se tutti sanno cosa sono i bruscandoi, cosi’ come si dice in dialetto Veneto?

Il bruscandolo è il germoglio del luppolo selvatico, una delizia che rallegra le tavole di primavera, stagione annunciata dal loro apparire. Andar per bruscandoli è un hobby al quale oggi si dedicano soprattutto i pensionati, che poi li gustano preparati in tanti modi. E’, infatti, una primizia molto versatile in cucina: si va dagli antipasti, ai primi ed ai secondi: gustata da sola o abbinata ad altre erbette. Fanno venire acquolina i bocca il risotto o la frittata o le minestre con i bruscandoli. Ma anche i bruscandoli lessati, conditi con olio, sale e limone, oppure preparati insieme ad altre erbette. Fino a poco tempo i germogli di luppolo avevano un mercato strettamente locale. Era frequente nel passato vedere ragazzini che li vendevano lungo le strade. Adesso si trovano in tanti negozi e spesso anche nei supermercati. E’ un commercio che si va affermando nelle aree dove da sempre il bruscandolo cresce e viene raccolto (regioni settentrionali e centrali), ma anche all’estero. A Berra, in provincia di Ferrara, ogni anno, dal 1993, gli viene dedicata una “Sagra mondiale”.

Ingredienti per 4 persone
300 gr di bruscandoli
300 gr di riso
1 cipolla
1 l di brodo di carne
60 gr di burro
½ bicchiere di olio d’oliva
prezzemolo tritato (una mezza manciata)
formaggio grana grattugiato
sale e pepe

Tempo
40 minuti

Preparazione

Lavare i bruscandoli e tagliarli a pezzetti.

Tritare finemente la cipolla e farla soffriggere in una pentola con l’olio d’oliva e metà del burro. Versarvi i bruscandoli e salare. Intanto tenere il brodo in caldo pronto all’uso.

Dopo 10 minuti aggiungere il riso e tostarlo a fiamma viva mescolando per alcuni minuti in modo che si insaporisca. Versare poi un mestolo di brodo senza mai smettere di mescolare. Quindi allungare ancora, e così via fino a ultimare la cottura del riso.

Togliere la pentola dal fuoco, aggiungervi l’altra metà di burro, il formaggio grattugiato, il prezzemolo, un pizzico di pepe e mescolare ancora per amalgamare il tutto.

Il risultato dovrà essere un risotto ‹‹all’onda››, cioè non troppo asciutto e tale che, inclinando il piatto, si sposti lentamente verso il bordo.

Vino consigliato
Bianco di Custoza o Tocai del Piave

 

This Post Has Been Viewed 153 Times

Precedente I Crackers fatti in casa Successivo La Pinsa