La Pinsa

La pinsa

Le origini della Pinza o Pinsa è legata al mondo rurale, per i contadini era la torta immancabile della “marantega, cioè della befana“, e la ponevano a cuocere sotto i falò che si appiccavano nei campi nella notte tra il 5 e il 6 gennaio, quando con essi si bruciava  l’anno vecchio che si avviava ormai verso la primavera

Eccovi la ricetta:

250 g farina gialla

  • 100 g farina bianca
  • 50 g uvetta
  • 2 bicchierini di grappa
  • 1 cucchiaino di sale
  • 100 g burro
  • 150 g zucchero
  • 50 g fichi secchi a pezzetti
  • 50 g pinoli
  • 1 cucchiaio di scorza grattugiata di arancia
  • 1 cucchiaino di semi di finocchio
  • zucchero a velo q.b.

Preparazione

Innanzitutto preparate una polenta, versando a pioggia la farina gialla in 1 l circa di acqua, salata con il cucchiaino di sale. Cuocete questa polenta per circa mezz’ora, mescolando quasi in continuazione con un mestolo di legno. Intanto mettete a bagno l’uvetta nella grappa.
Quando avrete ottenuto una polenta senza grumi e non troppo densa, toglietela dal fuoco e fatela raffreddare per 10 minuti circa.
Accendete il forno a 170 ° e imburrate e infarinate bene uno stampo circolare o quadrato.
Una volta preparata la polenta, impastatela con gli altri ingredienti: amalgamatevi la farina bianca, il burro, lo zucchero, la scorza di arancia, i semi di finocchio, i pinoli, i fichi secchi e l’uvetta rinvenuta nella grappa e strizzata.

Mescolate bene il tutto, mentre aggiungete volta per volta gli ingredienti. Il composto dovrà risultare piuttosto denso… ma non troppo!

Infine trasferite tutto nello stampo e infornate per circa 1 e ½ ora circa.
Quando la sfornate, fatela un poco raffreddare e poi sformatela con delicatezza e, prima di servirla, cospargetela con zucchero a velo. Di solito si serve tiepida o fredda con un buon liquore anche caldo!

PROVATE E SENTIRETE CHE SEMPLICE BONTA’

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