I Crackers fatti in casa

I Crackers fatti in casa

Vi siete mai chiesti perchè si chiamo in questo modo?

Nel 1801 lo statunitense Josiah Bent avviò un’attività di panettiere a Milton, nel Massachusetts, vendendo “biscotti d’acqua”, ossia biscotti fatti di farina e acqua, che non si deterioravano durante i lunghi viaggi per mare dai porti di Boston.

Poiché durante la loro cottura si produceva un certo scricchiolio (in lingua inglese crackling) essi vennero chiamati crackers.

Bent successivamente iniziò a vendere le gallette-crackers originali usate anche per le truppe durante la guerra di secessione americana.

Ricetta facile per la loro  preparazione

160 ml di acqua,

50 grammi di olio extravergine di oliva,

500 grammi di farina,

sale (1 cucchiaino)

Procedimento

Utilizzare la macchina impastatrice  regolando la velocità su 2 e inserendo nella ciotola tutti gli ingredienti, aggiungendo però l’acqua a filo man mano che la farina assorbe quella precedente.

Una volta pronto l’impasto  lasciarlo riposare per 25 minuti coperto da uno straccio umido, stenderlo con un mattarello piccolino in modo da formare tante sfoglie da assottigliare ancora di più utilizzando la nonna papera.

Sistemare sul piano della cucina leggermente infarinato l’impasto tirato e con delle formine quadrate ritagliare i vari crackers e bucherellare la superficie con uno stuzzicadenti

Spennellare ognuno con dell’olio extravergine di oliva e mettere a cuocere su una placca coperta di carta apposita per 12 minuti a 190° dopo aver fatto scaldare il forno al massimo.

Tempo di preparazione: 25 minuti + 25 minuti di riposo

Risultato: i crackers risulteranno ben cotti soprattutto ai bordi gonfiandosi nonostante la mancanza di lievito. Grazie al forno caldo, si formeranno i caratteristici buchetti che li fanno assomigliare parecchio a quelli comprati.

Consiglio: questi crackers si conservano meno rispetto a quelli acquistati per cui sistemateli in un contenitore ermetico per evitare che diventassero troppo molli.

Per chi ama si possono spolverizzare con semini prima della cottura.

This Post Has Been Viewed 44 Times

Precedente Spaghetti alla carbonara Successivo Risotto con i bruscandoli