Come leggere i codici riportati sui pelati

 Come leggere i codici riportati sui pelati

I pomodori pelati, le polpe e le passate sono conserve sterilizzate che si conservano da due fino a più di tre anni.

Il periodo di raccolta però dura qualche mese e i pomodori devono essere lavorati rapidamente.

Per riconoscere i prodotti più freschi bisogna decifrare il codice presente sull’imballaggio.

La scritta è composta da una lettera dell’alfabeto seguita da un numero compreso tra 1 e 365.

La lettera indica l’anno produzione e viene scelta ogni anno dal Ministero delle Attività Produttive, mentre il numero indica il giorno in cui i pomodori sono stati inscatolati. Potrebbe esserci anche una seconda lettera dopo il numero ad indicare lotti relativi a periodi di durata inferiori alla giornata lavorativa.

Per esempio, quando su una scatola di pelati è indicato “218”, significa che il confezionamento è avvenuto il duecentodiciottesimo giorno dell’anno che corrisponde al mese di Agosto, una data consona per la raccolta che garantisce un buon prodotto.

Questa successione di lettere e numeri si trova solo sulle conserve alimentari che usufruiscono di aiuti comunitari e serve a identificare il lotto di produzione. Anche se per i derivati industriali del pomodoro le sovvenzioni europee sono terminate e questa prassi non è più obbligatoria, le aziende continuano ad utilizzarla perché non in contrasto con l’attuale normativa ed è ormai una  consuetude delle imprese del settore. Le modalità sono dettate da un decreto annuale del Ministero dello sviluppo economico in cui è stabilito quale deve essere la lettera dell’alfabeto da indicare prima del numero del lotto (vedi tabella).

 

 

Posso stare tranquillo: è sicuramente un mese dove i pomodori sono in piena maturazione

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