Come costruire un castello di sabbia

 

th3SI4I55HDal tipo di sabbia agli strumenti per scolpire e rifinire, gli accademici della sabbia ci spiegano come creare castelli che non si sbriciolino al primo refolo di maestrale

Sembra facile, vero? Una paletta, un po’ di sabbia… Be’, non è così: per un’opera d’arte occorrono tempo e trucchi da maestri del campo.
Partiamo dalla sabbia. Non è tutta uguale e per sceglierla devi considerare due caratteristiche dei granelli: finezza e forma.

Le sabbie migliori sono quelle molto sottili e un po’ irregolari, perché si compattano meglio. E poi c’è l’acqua: è meglio quella del mare, che grazie al sale offre una leggera azione da collante.

Gli strumenti sono a tua discrezione: con una cazzuola, qualche cucchiaio da cucina di varie dimensioni e una pala hai quel che serve. Anche per le opere più monumentali.

Il primo passo è quello che viene ignorato dai principianti: compattare la sabbia. Si bagna e ci si salta sopra.

I professionisti usano le casseforme.

In pratica, delle casse da riempire di sabbia bagnata, che viene poi compressa e rilasciata, bella compatta, sulla superficie.

L’operazione si ripete strato dopo strato, fino a raggiungere l’altezza voluta, per creare un blocco unico di sabbia da lavorare. A questo punto parte la fase più artistica.

Dapprima si tolgono le porzioni più grandi di sabbia, con l’aiuto di una pala, e poi, via via, quelle più piccole, con cazzuola e cucchiai.

I particolari si lavorano con la punta di un fil di ferro.

Suggerimenti? Cerca di avere uno straccio di progetto iniziale (anche minimo): è quello che fa la differenza.

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