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Fritole veneziane

Le fritole veneziane sono le tipiche frittelle di Carnevale che, se vi trovate a visitare Venezia durante questo periodo, di certo non potete fare a meno di assaggiare. Queste deliziose frittelle di carnevale, leggere e fragranti, vengono arricchite da uvetta, spesso anche pinoli, e talvolta farcite con crema pasticcera. Io preferisco la ricetta solo con l’uvetta, ma volendo, una volta cotte, si possono forare o aprire a metà e spalmare di crema.
L’impasto delle fritole si prepara con lievito di birra, uova e tanto latte quanto basta per ottenere una pastella piuttosto soda; il tutto va fatto poi lievitare per circa un’ora e mezzo e fritto a cucchiaiate nell’olio bollente. Le fritole vanno servite ancora calde, tipicamente cosparse di zucchero semolato; se preferite, però, potete usare lo zucchero a velo.

fritole veneziane ricetta originale frittelle di carnevale venete con uvetta anche senza glutine il chicco di mais
  • DifficoltàBassa
  • CostoMolto economico
  • Tempo di preparazione20 Minuti
  • Tempo di riposo1 Ora 30 Minuti
  • Tempo di cottura15 Minuti
  • Porzioni6 persone
  • Metodo di cotturaFrittura
  • CucinaItaliana

Ingredienti

Per preparare le fritole senza glutine io ho usato il mix per pane Schar nella stessa quantità.
  • 400 gFarina 00
  • 10 gLievito di birra fresco
  • 100 mlAcqua (tiepida)
  • 3 cucchiaiZucchero (+ q.b. per guarnire le frittelle)
  • 2Uova (medie)
  • 260 mlLatte (circa)
  • 1 cucchiaioRum
  • 1limone (solo la scorza grattugiata)
  • 1 pizzicoSale
  • 120 gUvetta
  • q.b.Olio di semi di arachide (per friggere)

Strumenti

  • Ciotola
  • Frusta
  • Cucchiaio
  • Friggitrice o padella

Come preparare le fritole veneziane

  1. Fritole veneziane ricetta frittelle di Carnevale il chicco di mais 1

    Per preparare le fritole veneziane iniziate mettendo l’uvetta a rinvenire in acqua tiepida (1). In un bicchiere sbriciolate il lievito di birra e aggiungetevi l’acqua tiepida, quindi mescolate bene con un cucchiaio finché il lievito non si sarà completamente sciolto (2). In un’ampia ciotola mescolate la farina con tre cucchiai di zucchero e la scorza di limone grattugiata (3), facendo attenzione a non intaccare la parte bianca del limone, che ha un gusto amaro.

  2. Versate quindi sulla farina il lievito sciolto nell’acqua (4) e iniziate a mescolare con una frusta o un cucchiaio di legno. Aggiungete anche il rum (5). In una ciotola a parte sbattete le uova con un pizzico di sale (6).

  3. Fritole veneziane ricetta frittelle di Carnevale il chicco di mais 3

    Versate le uova nell’impasto delle fritole (7), quindi iniziate ad aggiungere poco a poco il latte (8), mescolando sempre (9).

  4. Quando otterrete un impasto fluido ma abbastanza consistente (10), simile a quello del ciambellone, non aggiungetene più (a me ne sono serviti 260 ml, ma la dose può variare in base al tipo di farina, alla grandezza delle uova…). Strizzate bene l’uvetta e aggiungetela al composto (11), mescolando ancora per distribuirla bene (12).

  5. Fritole veneziane ricetta frittelle di Carnevale il chicco di mais 5

    Coprite la ciotola con un foglio di pellicola trasparente e fate lievitare per un’ora e mezzo / due: io per aiutare la lievitazione metto la ciotola nel forno spento con la lucina accesa. Quando l’impasto delle fritole avrà raddoppiato il suo volume (13) sarà pronto. Non vi preoccupate se toccandolo l’impasto si sgonfia, quando andrete a friggere le frittelle di carnevale si gonfierà di nuovo. Fate scaldare abbondante olio di arachide in una padella o in una friggitrice e, quando è ben caldo (circa 170° se avete il termometro), prelevate delle piccole quantità di impasto (14), circa mezzo cucchiaio, e fatele cadere all’interno dell’olio bollente (15).

  6. Per praticità potete usare il cucchiaio da gelato, che vi faciliterà nello staccare l’impasto dal cucchiaio stesso, ma non riempitelo per intero: se fate delle fritole eccessivamente grandi potrebbero rimanere crude all’interno. Quando cominciano a gonfiarsi girate le fritole (16), in modo che si coloriscano bene da entrambi i lati, quindi scolatele con un mestolo forato e fatele asciugare su un foglio di carta da cucina (17). Finché sono ancora calde, passate le fritole nello zucchero semolato (18).

  7. Servite le fritole, o frittelle di carnevale, ancora calde.

Note

Conservazione

Potete conservare le fritole veneziane a temperatura ambiente per 2 o 3 giorni.

Consigli e varianti

Come detto potete arricchire queste frittelle di carnevale con crema pasticcera e/o pinoli. Per i più golosi, potete sostituire l’uvetta con le gocce di cioccolato. Se non volete usare il rum o un altro liquore, potete sostituirlo con mezza fialetta dell’aroma che preferite.

Per una frittura perfetta l’olio deve essere intorno ai 170°. Se non avete un termometro da cucina, potete fare una prova con un pochino di impasto, che deve fare le bolliccine una volta immerso e risalire immediatamente in superficie. Importante però è anche che l’olio non sia troppo caldo, altrimenti le fritole si coloriranno troppo all’esterno e rimarranno crude all’interno. Meglio comunque non fare delle frittelle troppo grandi, la cui cottura è più difficile da gestire.

Se cercate altre ricette facili per dolci di carnevale qui ne trovate tantissime, anche in versione senza glutine. Delle fritole veneziane è disponibile anche la videoricetta, seguitemi sul mio canale YouTube!

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19 Risposte a “Fritole veneziane”

    1. Grazie Paola! 🙂 Io le ho assaggiate qualche anno fa, quando visitai Venezia nel periodo di carnevale e ne rimasi subito conquistata.

  1. Ogni anno a carnevale, restia a far frittelle perché avevo perso ogni speranza di riuscita! Ho appena finito di friggere le “fritole Veneziane” e qui se non mi muovo me le stanno mangiando tutte! Per fortuna che sono solo io celiaca!
    Comunque grazie, buonissime!
    Ciao

    1. Ciao Orietta, capisco la reazione dei commensali, in genere le fritole non fanno neanche in tempo a freddarsi che già sono finite! 😉

  2. Mia nonna veneziana le faceva con la farina di polenta: cuoceva una polenta un po’ liquida e poi aggiungeva uova pinoli uvetta ecc. ecc.
    Io non ho la ricetta ma solo questo ricordo: erano buonissime ed erano le vere frittelle veneziane. Nessuno le conosce?

      1. Si le conosco io, ma non sono le vere fritole veneziane, che sono quelle a pasta lievitata. Sono più tipiche dell’entroterra.

    1. Mia madre le faceva con la polenta e, oltre ai soliti ingredienti, le arricchiva con frutta candita tagliata a piccoli pezzettini. Io continuo questa ricetta ed ho scoperto un particolare tra la mia e quella veneziana. Anche se difficilmente ne avanzano per il giorno successivo le mie sono molto più morbide rispetto a quelle con farina OO. Provare per credere!!! Buon carnevale a tutti.

  3. Grazie!
    Ho fatto felice mio marito, che ha ritrovato il sapore di questa delizia, legata alla sua famiglia ed all’infanzia, che cercava da anni 🙂
    Una ricetta perfetta, ho aggiunto solo i pinoli
    Ancora grazie, Cinzia

    1. Grazie a te Cinzia per essere passata, mi fa piacere che le fritole vi siano piaciute, certi sapori e certi profumi hanno la capacità di riportarti indietro nel tempo meglio di qualsiasi fotografia 🙂

    1. Ciao Rosanna, devo dire che non h mai provato per cui non saprei darti una risposta sicura. Potresti fare una prova tenendo l’impasto in un luogo fresco, in modo che abbia una lievitazione più lenta

  4. Ciao ho preparato le frittelle oggi pomeriggio e hanno avuto un gran successo, trovo la tua ricetta fantastica e di sicura realizzazione. Ho fatto dose doppia….complimenti e grazie ancora Donatella

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