Decotto alla malva

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Ben ritrovati cari navigatori… l’articolo di oggi non è una vera e propria ricetta anche se vi darò degli ingredienti e un procedimento.

Oggi mi voglio dedicare ad una bevanda a cui io sono molto legata sentimentalmente e che vi consiglio di provare; ringrazio questo inverno davvero mite che mi ha dato la possibilità di reperire l’ingrediente principale anche se fuori stagione.

Questo decotto lo sorseggiavo da bambina, lo preparava la mia mamma per me e mio fratello quando avevamo mal di gola ed un po’ di tosse -insomma i classici sintomi influenzali-, ora lo preparo anch’io e lo sorseggio sempre con vero piacere, quando sento che i sintomi dell’influenza sono in agguato.

Ma andiamo per ordine: La bevanda di cui vi vado a parlare è un decotto a base di malva ed altri ingredienti che tra un po’ andrò ad elencarvi, ma prima voglio solo fare un breve accenno su questa pianta straordinaria -di cui la nostra terra è ricca, specie nelle zone del Mediterraneo- e dell’utilizzo che si può fare dei suoi fiori e delle foglie.

La malva è una pianta eliotropica, orienta cioè i suoi grandi fiori, dal un bel colore viola/glicine, verso il sole e, nel linguaggio dei fiori, rappresenta l’amore materno e la mansuetudine.

Come moltissime altre piante medicinali passa inosservata ed è catalogata spesso come “erba di campo”, pur avendo tantissime proprietà e usi benefici; la si può trovare un po’ ovunque nei giardini, nei prati e lungo i bordi di argini e strade.

Fin dall’antichità la malva è sempre stata una pianta nota per i suoi benefici e le sue proprietà curative. I seguaci di Pitagora la ritenevano una pianta sacra agli Dei, la adoravano, perché pensavano che fosse in grado di placare le passioni umane legate al vizio e agli eccessi.

Le virtù della Malva sono conosciute da tutti, anche dai meno esperti, ed a questa pianta sono attribuite molteplici proprietà che la rendono utile nella cura del corpo e di alcune patologie, difatti rientra nelle formulazioni di integratori per il benessere di stomaco ed intestino, per uso lassativo, negli sciroppi per calmare la tosse ed attenuare il catarro, nei colliri disarrossanti e lenitivi e nelle pomate per pelli sensibili. Assunta sotto forma di infuso o decotto, lontano dai pasti, ha proprietà antinfiammatorie e calmanti, a beneficio di tutto l’organismo. Lo stesso infuso, applicato sulla pelle, tamponando con un panno morbido, ridona idratazione e morbidezza.

Qualcuno la considera addirittura una panacea per tutti i mali!

Oggi vi propongo questo rimedio per la tosse, che risulta essere un vero e proprio toccasana (ovviamente per forme lievi e non va certo sostituito ad eventuali medicinali consigliati dal medico).

Questo decotto è una sorta di tisana che serve ad estrarre dei principi attivi, da alcune parti della pianta, attraverso l’ebollizione in acqua per un certo periodo di tempo. Vi propongo la mia versione, o più precisamente la versione che si tramanda nella mia famiglia.

Ingredienti:

  • ½ litro di acqua (anche un po’ di più)
  • 1 radice di malva
  • qualche fiorellino di malva
  • qualche foglia tenera di malva
  • 1 prugna secca (Monteré)
  • 1 arancia tagliata a metà
  • ½ carruba
  • 1 mela annurca
  • 1 mela cotogna (non è indispensabile)
  • 1 foglia di lattuga

Dopo aver accuratamente lavato tutti gli ingredienti metteteli in una pentola con acqua e, a fiamma moderata, portate ad ebollizione (la prugna può essere sostituita con un fico secco), la frutta non deve essere sbucciata quindi utilizzate frutta non trattata.

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Una volta raggiunta l’ebollizione abbassate la fiamma più che potete e lasciate sul gas per circa un’ora.

Quando l’acqua si sarà ristretta più della metà, spegnete e filtrate con un colino.

Versate il vostro decotto in dei bicchierini aggiungete del miele per addolcire -meglio se del miele all’eucalipto- e, quando sarà leggermente intiepidito, sorseggiatelo e gustatelo in tutta la sua bontà.

N.B. – Le quantità di acqua e di ingredienti sono indicative, io vado ad occhio… in fondo è solo una questione di gusto, infatti potete aumentare le dosi degli ingredienti compresa la quantità di acqua e poi riscaldare il decotto poco prima di berlo.

Vi ricordo, come ho detto all’inizio dell’articolo, la malva ha anche una funzione lassativa quindi, questo decotto, anche per la presenza della prugna, potrebbe avere il medesimo effetto. 😉

Suggerimento: Se non riuscite a procurarvi la malva fresca, potete acquistarla in erboristeria essiccata, si trovano sia le radici che le foglie ed i fiori.

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Per preparare una tisana più sbrigativa potete far bollire dell’acqua, lasciando poi in infusione un cucchiaino circa di malva essiccata, per ogni tazza preparata, per cinque minuti. Sorseggiatelo caldo aggiungendo anche qui un cucchiaino di miele per dolcificare.

Vi invito a preparare questo salutare decotto e farmi sapere se è stato di vostro gradimento. 🙂

Grazie mille per la visita ed a presto!!

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Mangiate, gustate e, soprattutto… COMMENTATE!

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